The Elder Scrolls Online: Summerset – Recensione

Pochi giorni prima che fosse annunciata l’esistenza del nuovo The Elder Scolls VI, l’esperimento MMO di Bethesda con The Elder Scrolls Online ha proposto una nuova espansione. Dopo Morrowind arriva The Elder Scrolls Online: Summerset regione in cui più di vent’anni fa iniziava quest’epica saga. Pur mancando una nuova classe che spinga a creare un nuovo personaggio, ci sono novità e un’inedita lunga avventura che giustificano l’acquisto di questa versione per tutti quelli si sono innamorati di Tamriel. Vediamole insieme.

Intanto è buona cosa far notare che il nuovo territorio esplorabile può diventare immediatamente meta dei giocatori con un personaggio già molto potente, così come da chi ha appena iniziato a vivere in questo mondo online. Scegliendo il primo caso vi basterà usare il viaggio rapido per poche monete, mentre chi sceglie di partire da zero lo potrà fare direttamente dal menu principale. Unificare eroi potenziati e pivelli di livello 1 all’interno di una nuova area è fattibile grazie all’idea dell’Unica Tamriel, in cui i nemici sono di livello e potenza pari a quelli del vostro personaggio, permettendo quindi di andare in giro senza la paura di raggiungere aree con avversari troppo potenti.

Questo va a vantaggio dell’esplorazione, elemento fondamentale in un titolo come questo che comunque, attraverso la storia principale, si preoccuperà di farvi fare una bella visita guidata di tutti i luoghi più importanti di questa espansione. In 25/30 ore raggiungerete il termine della storia scoprendo quasi tutte le idee sparse dagli sviluppatori, ma purtroppo potrebbe non esserci molto altro da fare per via di un end game un po’ più risicato rispetto al solito.

Passando alla regione di Summerset, questa è la patria degli Elfi Alti, una razza che vive in armonia con la natura e che lo dimostra attraverso uno scenario composto da colline, alberi e fiumi. In The Elder Scrolls Online: Summerset non mancano città e villaggi dalla grande bellezza, ma la realizzazione di questa nuova zona non ha la particolarità di Morrowind, finendo per sembrare molto più classica e meno sorprendente. In queste terre apparentemente pacifiche ci sono però problemi non da poco, con una giovane regnante che apre le porte del regno agli stranieri e al commercio, rendendola così meta di qualsiasi popolo. Questa apertura non è però ben vista da tutti e l’arrivo di così tante culture diverse grava su villaggi e centri abitati in vari modi, quasi mai piacevoli. Qui si inserisce il nostro personaggio che si troverà ad eseguire quest cercando di capire cosa sta davvero succedendo. La trama non funziona sempre a meraviglia, con alcune missioni che concettualmente non si incastrano benissimo con quelle precedenti, ma ha il pregio di risultare comunque interessante. Alcune quest principali poi hanno anche un sapore piuttosto epico, rialzando un po’ un ritmo che cala quando ci vengono richiesti i classici compiti da MMO e che ci obbligano a spostamenti più frequenti del dovuto.

Come dicevo, stavolta non c’è una nuova classe come lo fu il Warden, ma è comunque possibile unirsi al nuovo Ordine degli Psijic per imparare nuove abilità. Queste sono tutte basate sulla gestione del tempo, con 5 abilità passive, altre 5 attive e una che potremmo definire come la Ultimate. Con Undo potremo per esempio riavvolgere il tempo tornando alla nostra situazione di 4 secondi prima come novelli Tracer in Overwatch, mentre con altre abilità potremo bloccare o rallentare i movimenti nemici.

Queste non si integrano completamente con tutte le build, ma se avete scelto un personaggio che combatte con le armi, avrete sicuramente dei vantaggi nel loro utilizzo. Come sempre per ottenerle dovrete completare una serie di missioni per l’Ordine. Inoltre è stata inserita la creazione di gioielli come anelli e collane per permettere di personalizzare ancora di più il proprio eroe. Potrete forgiarne di nuovi ma potrete anche scegliere di smontare quelli che non vi servono o ricercare abilità utili.

Pur trattandosi di un MMORPG, Elder Scrolls Online: Summerset conferma di funzionare benissimo in single player. La narrativa ne risente un po’ (accedere ad un luogo speciale in cui può entrare solo l’eletto e trovare altri giocatori che scorrazzano allegramente fa un po’ effetto…) ma affrontare l’avventura da soli è una scelta fattibilissima per la stragrande quantità dei contenuti presenti, compresi i 6 nuovi delve (dungeon, per chi vuole una definizione più classica) che affronterete seguendo la trama principale. Richiedono invece un po’ di aiuto i due nuovi public dungeon e soprattutto la nuova trial chiamata Cloudrest, che vi porterà in cima alla montagna più alta insieme ad un massimo di 12 giocatori per scoprire chi ha sconfitto i cavalieri e i grifoni che vi abitavano. Qui troverete nemici molto potenti ad aspettarvi, rendendo l’esperienza in solitaria impossibile per via di avversari che possono abbattervi anche con un sol colpo ben piazzato.

The Elder Scrolls Online: Summerset è un’espansione di qualità, forse meno ricca di Morrowind, ma comunque articolata e ricca di cose da fare e da vedere. Le sue pecche sono quelle storiche del gioco che va ad ampliare, con una progressione attraverso quest non sempre brillanti e con un mondo di gioco che perde in credibilità per via dei giocatori che le popolano e che corrono e saltano in ogni dove. Il concetto di fantasy subisce da sempre un contraccolpo notevole da questo elemento, facendo preferire il gioco in solitaria pur trattandosi di un MMO che dovrebbe in realtà fare esattamente il contrario. Di certo non farà cambiare idea chi aspetta con entusiasmo un capitolo più classico (in arrivo ma ancora molto lontano), ma allo stesso tempo saprà intrattenere chi apprezza il gioco base, garantendogli un buon numero di contenuti e di ore per scoprirli.

Pro
  • – Area più vasta rispetto all’espansione di Morrowind
  • – 25/30 ore per scoprire tutto
  • – Trama interessante
  • – Nuovi dungeon e sfide
  • – Ordine degli Psijic con abilità utili
Contro
  • – Alcune quest sono riempitivi
  • – La presenza degli altri giocatori rompe l’incanto di molte situazioni
  • – Nessuna nuova classe
  • – Combat system sempre molto basilare

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