The Witness – Recensione

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Chiunque tenga d’occhio la scena dei giochi Indie, non può non aver sentito nominare Braid. L’opera prima di Jonathan Blow ha entusiasmato tutti quelli che hanno provato quest’originale avventura con innesti platform, facendo salire alle stelle l’hype verso il progetto che sarebbe arrivato dopo. Presentato come esclusiva temporale PlayStation 4, The Witness ha tenuto fede alle altissime aspettative di chi lo attendeva e ora è giunto il momento che anche gli utenti Xbox One possano provare un titolo che definire atipico sarebbe davvero riduttivo.

The Witness ribalta tutto quello che oggigiorno ci aspettiamo da un videogioco. L’inizio avviene senza darci spiegazione sul chi siamo e sul cosa ci facciamo su un isola meravigliosa ma apparentemente deserta. Grazie alla visuale in prima persona ci troviamo all’interno di un tubo alla cui fine c’è una porta con una strana indicazione. Premendo un tasto davanti al pannello misterioso, possiamo tracciare una linea con lo stick sinistro, portandola dalla partenza all’arrivo.

Senza ricevere istruzioni dirette, questo strano meccanismo ci spalancherà la porta per procedere. Da quel momento saremo abbagliati dai colori vivi e splendenti di un’isola ricca di fuori, alberi, mare azzurro e ulteriori elementi che rendono estremamente onirica l’esplorazione di questo lembo di terra. Inoltre, da quel momento, avremo appena iniziato a risolvere i rompicapo che questo territorio ci propone.

Se vi state chiedendo “sì ok, ma cosa devo fare sull’isola?”, la risposta migliore che posso darvi per non rovinare il piacere della scoperta è che solo giocando lo scoprirete, andando a zonzo per i sentieri bucolici di questo paradiso e risolvendo enigmi sempre diversi. Se invece volete una risposta più fredda e pragmatica, sappiate che The Witness può essere considerata come un’avventura alla Myst, basata principalmente sulla risoluzione di puzzle dalle diverse nature.

Ad attendervi sull’isola misteriosa ci sono la bellezza di oltre 600 pannelli da risolvere, tutti basati sulla dinamica in cui si deve tracciare una linea sullo schermo. Prima di strabuzzare gli occhi e visualizzare le lettere “N-O-I-A”, bisogna sapere che se l’esecuzione è sempre la stessa, le regole che cambiano questi puzzle sono davvero moltissime, così come i processi mentali che dovrete affrontare per trovare la chiave di volta per risolvere ciascuna griglia. La sensazione di ripetitività che probabilmente avete immaginato è dunque lontanissima dalla realtà.

Il nuovo gioco di Blow è incredibilmente sperimentale, tanto per il suo modo di essere, quanto per il modo di interfacciarsi con voi. Una volta usciti dall’area iniziale che in un gioco classico potremmo definire “tutorial”, tutta l’isola sarà alla vostra portata. Potrete percorrerla immediatamente nella sua totalità, affrontando qualsiasi enigma vi troviate davanti. O meglio, potrete interagire con qualsiasi pannello vogliate, seppur trovare la giusta soluzione sia tutta un’altra cosa. Questo accade perché, nonostante il gioco non ci dia mai indicazioni chiare sul come affrontare una serie di enigmi, l’esperienza che avremo maturato nel gioco renderà possibili le varie soluzioni.

Capire che in alcuni puzzle la linea speculare alla nostra è invisibile, necessita l’aver prima imparato a conoscere i puzzle con entrambe le linee bene in vista. Andare oltre negli esempi sarebbe una cattiveria per tutti quelli che vorranno dedicarsi al gioco senza aiuti, ma dopo una mezz’oretta spesa a decifrare timidamente le prime sfide, si capisce che il gioco è stato livellato in modo intelligente. Se dunque vi bloccate più del dovuto davanti ad un pannello, è facile che voi come giocatori, non abbiate ancora “sbloccato” l’informazione giusta che vi permetterà di risolverlo in futuro.

Proprio per la particolarità del gioco, è difficile scrivere qualcosa che non possa dare indizi ai giocatori. L’unica cosa che quindi mi rimane da fare è parlarvi della componente grafica e sonora di quest’opera. Appena metterete piede all’esterno dell’isola, verrete accolti da piante lussureggianti e da fiori di glicine che rendono immediatamente poetica l’avventura appena iniziata. Quello comunque è solo l’inizio, con una mappa che si dimostra immediatamente la vera protagonista, grazie a zone diverse e ottimamente caratterizzate. Non solo: il design che traspare dalla produzione offre un level design stupefacente, con piccoli dettagli che spuntano fuori da ogni dove, risultando integrati con l’isola e non “copiati/incollati” solo per arricchirla.

Ogni elemento che vedete è stato pensato e inserito con un motivo, spesso per rendere bellissima l’ambientazione, a volte per raccontarci una storia e saltuariamente per integrarlo con i puzzle che dovrete risolvere. Eccellente poi il comparto audio, non tanto per le musiche che sono praticamente assenti, ma per le campionature naturali del vento che soffia o dell’erba che si muove. Tutti elementi apparentemente di secondo piano che però in una produzione di questo genere contribuiscono a creare un’atmosfera incredibile. Infine vi segnalo che è presente anche un doppiaggio in inglese (a voi scoprire chi parlerà) opportunamente sottotitolato in un ottimo italiano.

The Witness è un gioco di difficile interpretazione. Sicuramente non è un gioco adatto a tutti, tagliando fuori i meno pazienti, chi è sempre a caccia di nemici da eliminare, così come chi vuole una trama chiara da seguire e uno svolgimento più canonico. La pace avvolge un’isola che vi metterà alla prova solo ed unicamente attraverso puzzle da risolvere, rendendo quest’avventura perfetta sia per essere giocata in autonomia, sia con altre persone con cui pensare alle possibili soluzioni. Gli elementi migliori di un videogioco classico come la curva di difficoltà e la narrazione di ottimo livello sono presenti, solo che non sono conformi alle regole a cui siamo abituati.

Alla fine quindi tutto dipende da questo: se volete sperimentare un gioco volutamente lento, pacato e ragionato, incapperete in un titolo imperdibile, che saprà ricompensarvi con soddisfazioni immense, ogni volta che capirete e risolverete un enigma. Diversamente, se vi aspettate un gioco più canonico, immediato e veloce, potreste incappare in un acquisto che disinstallerete molto prima di aver anche solo intuito il suo vero valore.

Pro
  • – Gameplay originale
  • – Enigmi numerosi e congeniati alla perfezione
  • – Grandi soddisfazioni quando si capisce la soluzione di ogni puzzle
  • – Comparto tecnico magnifico e pensato in ogni dettaglio
Contro
  • – Il ritmo lento e compassato può allontanare molti giocatori
  • – La libertà iniziale può essere un’arma a doppio taglio

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