Senpai che c@zzo fai?! – Recensione

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Esiste una sottile linea che divide il genio dalla follia, e quando un autore cerca di focalizzarsi sul primo aspetto, basta un niente per cadere rovinosamente nel baratro della mediocrità. Trovare il giusto equilibrio non è semplice, soprattutto nel mondo dell’editoria, dove occorre muoversi in un mercato saturo e sotto molti aspetti crudele. Non va poi dimenticato il vincolo legato ai gusti dei lettori, in continuo cambiamento in base alle tendenze del momento. Fortunatamente questo non importa ai due giovani ragazzi di Merda Editore, e hanno ben deciso di gettarsi sul mercato in totale autonomia con la quadrilogia di fumetti Senpai che c@zzo fai?!.

Potevamo esimerci dal metterci alla prova con un’opera del genere? Assolutamente no, ma vi anticipiamo tranquillamente di stare per analizzare un fumetto qualitativamente di spessore, nel bene e nel male, tra la sincerità e la scorrettezza; un ideale bilanciamento tra il genio e la follia menzionati inizialmente.

Indipendenza e voglia di rivalsa

Qualche premesse ulteriore e doverosa, Merda Editore è un collettivo di autoproduzione fumettistica nato nel 2020, in pieno lockdown. Non poteva che esserci presupposto migliore (o peggiore, dipende dai punti di vista) per dare il via a una valvola di sfogo così impegnativa, soprattutto perché nessuno ha voluto scommettere sul loro esordio.

A spasso per Lucca Comics… nel trash più spassoso in assoluto.

Così il magico e irriverente duo ha ben deciso di lanciarsi in questa sfida in totale autonomia, tra piccole-grandi soddisfazioni e tante sfide con le quali mettersi alla prova, con la prerogativa di strappare sorrisi e stupore a chiunque fosse così folle da immergersi nel mondo di Senpai che c@azzo fai?!.

Ancor più sorprendente pensare che venga tutto realizzato solamente da due ragazzi; Gianfranco Geria (sceneggiatore) e Riccardo Ciancone (disegnatore) collaborano in simbiosi alla realizzazione del fumetto, con una suddivisione dei vari compiti basata sulle rispettive competenze e un confronto costante.

Un fumetto giapponese

La storia di Senpai che c@azzo fai?! proietta il lettore in un liceo della prefettura di Salerno e fin dalle prime – esagerate – pagine permette di fare la conoscenza dei due protagonisti principali, ovvero Ragazza Anime e Senpai. La prima incarna lo spirito dell’otaku più malato e perverso, con vari livelli di complessi mentali e feticismi per tutto ciò che riguarda i prodotti giapponesi legati a manga e anime di ogni sorta, ed è follemente innamorata del secondo.

Ovviamente tale amore non è per nulla contraccambiato; Senpai è il capitano della squadra di basket e sogna di diventare un campione di fama mondiale, mentre Ragazza Anime finisce sempre malmenata e in fin di vita a causa dei suoi atteggiamenti da stalker.

Ragazza Anime finisce sempre in fin di vita.

Fin dal primo capitolo si prende confidenza con una deriva di situazioni folli, ai limiti del trash e blasfeme a più riprese che stravolgono quella che era considerata la normale routine liceale dei due protagonisti, così i loro anonimi compagni di liceo.

Abbiamo delle demoni capra che vogliono risvegliare un antico abominio, una maternità improvvisa e orripilante tra Senpai e Ragazza Anime che ci rifiutiamo di descrivere in questo articolo, così come una stercoraria madrina che pilota una piccola navicella di Freezer e reincarna lo “spirito giornalistico” delle Iene dando cattivi consigli alla piccola otaku.

Queste sono solo alcune delle follie ideate dal duo di Merda Editore per Senpai che c@azzo fai?!, sorprendendo tra risate e sconcerto costanti di tavola in tavola, volume dopo volume, fino al suo epilogo.

Nello specifico, ci siamo focalizzati nell’approfondire la versione integrale e completa di Senpai che c@azzo fai?!, e siamo convinti sia il modo migliore per scoprire in modo più completo e soddisfacente questo primo cofanetto di avventure (o forse è meglio dire disavventure). Ma è anche possibile ordinare i quattro volumi singolarmente, giusto per addentrarsi in punta di piedi in questo folle universo e capire se si ha lo stomaco, il coraggio e soprattutto il piacere di andare avanti.

Eh si, si tratta proprio di chi state immaginando.

Volgare e politicamente scorretto

Se dovessimo pensare a un paragone per Senpai che c@azzo fai?! sarebbe difficile trovarne di lampanti, soprattutto perché ricalca perfettamente il trash e il mondo del web che gira attorno a tutto ciò che racchiude la cultura nerd moderna, in chiave squisitamente italiana. Il tutto senza mezzi termini, e provocando in modo altisonante un certo tipo di stereotipo che non vogliamo spoilerarvi in queste righe.

Proprio i dialoghi rappresentano uno dei punti di forza di Senpai che c@azzo fai?!, spiattellando in faccia al lettore pensieri e parole di ogni sorta, rendendo difficoltoso staccare gli occhi dalle varie tavole. Non mancano i momenti completamente no sense a cervello staccato, e ammettiamo come in alcuni frangenti la sensazione di andare oltre una qualsiasi etica o moralità potrebbe essere difficile da mandare giù, ma tutto nell’insieme funziona sorprendentemente bene.

Alcune tavole sono un po’ difficili da mandare giù, ma va benissimo così.

Dietro (quasi) ogni battuta troviamo la giusta dose di malizia e di intelligenza, e si capisce ben presto come un pregio da non sottovalutare sia quello di essere un’opera critica nella retorica e retorica nella critica, rigorosamente nel modo più brutale e volgare possibile.

Ovviamente i riferimenti ad anime e manga di ogni sorta non possono non mancare e vengono introdotti durante la narrazione con sorprendente naturalezza, e proprio scoprire che tutto quello che succede in Senpai che c@azzo fai?! sembra essere così normale da mettere a proprio agio il lettore in poco tempo. Ovviamente abbiamo anche apprezzato i disegni delle varie tavole, solo all’apparenza e volutamente realizzate con uno stile cartoonesco, in netta contrapposizione con lo stile sporchissimo della storia di Senpai che c@azzo fai?!, a metà tra una puntata di Le tenebrose avventure di Billy e Mandy (ricordi fantastici di Cartoon Network) ed il più “recente”  Brickleberry.

Commento finale

Risulta difficile ridurre il divertimento o la sorpresa (e anche un poco il ribrezzo, in senso positivo) a un semplicev oto numerico, per quanto positivo possa essere. Senpai che c@azzo fai?! è un fumetto spassoso, esagerato e volutamente sporco, sfrontato e volgare. Le avventure di Ragazza Anime, Senpai e tutti i loro pittoreschi amici sono da vivere tutte d’un fiato, e basteranno pochissime pagine per farsi travolgere dalle battute e dall’irriverenza delle storie di Merda Editore. Sappiamo che il duo è già alle prese con nuovi volumi; noi non vediamo l’ora di scoprire fino a dove saranno in grado di spingersi. L’importante è che mantengano questa loro bellissima, volgare, ma trasparente, personalità.

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