Arkanoid Eternal Battle – Recensione

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La storia di Arkanoid affonda in tempi remoti. Creato da Taito nel 1986, era quasi impossibile non incrociare il suo cabinato arcade nelle sale giochi di quegli anni. Rompere blocchi facendo rimbalzare la pallina sopra alla propria astronave è una meccanica semplice e immediata, che in origine era stata utilizzata in modo simile dallo storico PONG. Se in quell’arcaico tennis si giocava senza impedimenti in campo, Arkanoid (e ancora prima Breakout di Atari, del 1976) inseriva vari ostacoli per rimbalzi improvvisi, così da differenziare le partite. Inoltre Arkanoid nasceva per essere giocato in singolo, e questo non è un dettaglio da sottovalutare ora che Microids ci porta Arkanoid Eternal Battle.

Cos’è Arkanoid Eternal Battle?

Questa nuova uscita del classico arcade punta molto sul multigiocatore, ma non dimentica il focus dell’esperienza. Dal menu principale, si capisce che questa nuova uscita vuole essere un insieme di modalità, proponendo anche il classico Arkanoid in quella denominata Classic. I 33 livelli dell’originale arcade sono al loro posto, con la possibilità di continuare quando si vuole senza dar fondo alle proprie monetine.

Ha senso giocare oggi ad un gioco del 1986? Se quel titolo è Arkanoid, sì!

Un nuovo Arkanoid?

Il gameplay è quello che molti di noi ricordano, con la nostra “barretta” a fondo schermo da muovere a destra e a sinistra, cercando di intercettare la pallina che avremo messo in gioco all’inizio di quel tentativo. Vederla superarci a fondo schermo significa perdere una vita. Se si perdono tutte si potrà poi continuare ma il livello verrà reimpostato, chiedendoci di ricominciarlo da capo. Nel mentre cadranno casualmente bonus che potranno rallentare la velocità della pallina, altri che allungheranno la nostra barretta facilitandoci un po’ il compito, altri ancora che ci permetteranno di sparare raggi laser per accelerare la distruzione dei blocchi.

La modalità Neo ci porta 45 livelli tutti nuovi, risultando la modalità più gradita del pacchetto

La star delle modalità in singolo (e come vedremo, dell’intero pacchetto) è però la modalità Neo, versione modernizzata dell’originale. Oltre all’aspetto futuristico e onirico che riprende il restyle di altre uscite come per esempio Tetris Effect Connected, il gameplay si dimostra più fluido e morbido dell’originale, oltre a introdurre 45 nuovi livelli. All fine poi ci aspetterà anche il boss finale Doh, faccione da sconfiggere a colpi di pallina. Il punto è che anche in questo caso le meccaniche non cambieranno di una virgola, richiedendo di agire esattamente come facevamo nel 1986, seppur in livelli inediti.

In split screen ci si diverte facilmente, anche perché le meccaniche sono semplicissime da capire

Sul divano in split screen

Arkanoid Eternal Battle non è però solo single player. In questo pacchetto sono infatti presenti due modalità multigiocatore che puntano sia ai giocatori che vogliono divertirsi in locale, sia a chi vuole farlo online. Nella modalità Versus, fino a quattro giocatori possono sfidarsi sulla stessa TV, opportunamente divisa in vari riquadri. Attraverso questo split screen, ogni giocatore avrà la propria partita da giocare, potendo infastidire quella degli avversari distruggendo, per esempio, più blocchi in pochi secondi. Vista la semplicità della meccanica è facile coinvolgere anche persone non propriamente esperte e questo è un evidente vantaggio. Resta però un po’ limitata l’interazione tra i giocatori, caratteristica che si accentua nella modalità online.

Nonostante il cross-play, non siamo mai riusciti a giocare con tutti e 25 i giocatori, ma per fortuna ci pensano i bot.

Un battle royale poco online

Dando il nome al pacchetto, la modalità Eternal Battle sembrava essere la più importante. Prendendo spunto da altri classici riconvertiti in battle royale, avremo a che fare con una sfida che ci mette contro altri 24 giocatori. Giocheremo in contemporanea cercando di sopravvivere ad un conto alla rovescia invisibile che elimina ogni volta l’ultimo in classifica. Perdere una pallina non significa essere sconfitti, ma si interrompe il moltiplicatore e si perde tempo prezioso in cui gli avversari continueranno a fare punti. L’idea non sarebbe male, ma la già citata scarsa interazione con gli altri tende a rendere questa modalità multigiocatore, molto più solitaria di quanto si creda. In altre parole, non vi accorgerete nemmeno di stare lottando contro altri giocatori, visto che nella vostra partita ci sarete solo voi, la pallina e i vostri blocchi. Inoltre, nonostante il cross-play, i server non sono popolati come in altre uscite e la stragrande maggioranza delle volte, ci siamo scontrati contro 24 Bot, gestiti dalla CPU e rendendo vano il concetto di online.

Lo stile futuristico non è nuovo a queste uscite e anche qui rende leggibile l’azione a schermo

Rinnovare un classico

Il comparto grafico e sonoro di un titolo del genere non è così fondamentale se lo si analizza con i classici criteri, ma rimane comunque ben realizzato. Giocato su Nintendo Switch, la fluidità è garantita anche quando si attiva lo split screen a quattro giocatori, e la portabilità di questa edizione permette partite piacevoli ovunque ci si trovi. Il design futuristico non è nulla di nuovo, ma non confonde e dona un po’ di modernità ad un titolo estremamente classico. Buone anche le musiche, che fanno il loro dovere offrendo un mix di atmosfera e tensione mentre si cerca di non farsi sfuggire la pallina. Avremmo invece preferito un po’ di opzioni per personalizzare l’esperienza visiva, come per esempio filtri spesso presenti in queste uscite.

Nella modalità Eternal Battle i livelli si susseguono molto rapidamente

Commento finale

Arkanoid Eternal Battle è complicato da inquadrare. La modalità “principale”, ossia la battle royale che dà il nome al gioco è la meno convincente, mentre quella meno pubblicizzata Neo risulta la più completa e godibile. Anche se il focus sembra puntare alla modalità online, è quella single player a convincere di più, lasciando comunque spazio anche alla componente multigiocatore da divano. Ovviamente bisogna avere amici disposti a giocare ad un classico, ma pur con le sue semplicissime regole, Arkanoid sa far divertire. Attenzione però al prezzo, poiché i 30 euro di lancio sono un po’ eccessivi per quello che offre. Se siete interessati mettetelo nella lista dei desideri e aspettate un qualche sconto che prima o poi arriverà. Infine, anche se il gioco è disponibile su tutti i moderni dispositivi, se avete una console Nintendo Switch, è quella la versione da acquistare (e potete trovarla qui).

Pro
  • – Gameplay classico e immediato
  • – La modalità Neo aggiunge tanti livelli inediti
  • – C’è anche Arkanoid originale
  • – Versus in locale piacevole con gli amici giusti
Contro
  • – Modalità online poco popolata
  • – Anche in multigiocatore, resta un gioco single player
  • – Nessun archivio o filtro grafico
  • – Prezzo pieno elevato

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