Tales of Symphonia Remastered – Recensione

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Gli ultimi anni sono stati ricchi di eventi e traguardi, per Bandai Namco. Sul fronte dei Tales of c’è stato un vero e proprio salto qualitativo grazie a Tales of Arise, ed è per questo che, come è già successo in passato, la compagnia ha pensato di offrire ai nuovi fan della saga i giochi storici del brand sotto forma di remastered. Questa volta è il turno di Tales of Symphonia, titolo originariamente uscito su Gamecube nel 2003.

La storia di Tales of Symphonia

La storia di Tales of Symphonia segue le vicende del ragazzino Lloyd. Studente svogliato ma dal buon cuore, Lloyd è amico di Genis, un mezzelfo fratello della loro insegnante, Rein. Loro tre, insieme a Colette, si imbarcheranno in un viaggio per salvare il mondo che ricorda per certi versi Final Fantasy X, ma radica le sue origini nella mitologia norrena e l’albero Yggdrasil, altro elemento piuttosto ricorrente nella serie Tales of.

Tales of Symphonia
Nell’immagine Remiel, il padre di Colette, le chiede di andare a trovare gli altri sigilli per adempiere al suo dovere.

Colette vestirà dei panni molto simili a quelli di Yuna, muovendosi di tappa in tappa nel percorso per diventare un angelo. Tutti gli altri personaggi saranno aggiunti al cast, come spesso capita nei Tales of, un po’ per convenienza e un po’ per fini personali che non ci son dati sapere. La storia ci saprà illustrare per bene tutto.

Tales of Symphonia
Lloyd si propone per seguire Colette nel Tempio, per proteggerla.

Elemento peculiare di Symphonia è il rapporto tra i personaggi, più che le vicende effettive: seppur ognuno ricopra largamente degli archetipi piuttosto conosciuti, nel corso del gioco tutti i personaggi sapranno trovare lo spazio giusto per approfondirsi, sia da soli, sia nel loro rapporto con gli altri. È una formula già ben collaudata ma Tales of Symphonia ha la caratteristica di essere il primo titolo ad aver introdotto vicende più personali anche tra i singoli personaggi, approfondite ulteriormente dalle tipiche scenette (non doppiate) accessibili utilizzando il pulsante Select.

Tales of Symphonia
Uno screenshot del Combat System, da questo gioco in poi diventato prassi.

Il Gameplay

La struttura di base del gioco ci vedrà spostarci di paese in paese, di dungeon in dungeon, superando le tappe per aiutare Colette e salvare il mondo. Il gameplay di Tales of Symphonia è la base dello stile del brand di oggi. L’unica differenza è che, mentre si combatte, non ci si può muovere liberamente sul campo di battaglia, ma si è costretti a camminare su un rigido piano bidimensionale. Questo, però, non deve risultare come un limite: è possibile infatti scegliere il grado di controllo sul personaggio, con “Semi-Automatico” che permette di inseguire automaticamente i nemici prima di colpirli e “Manuale” che lascia al giocatore la scelta di ogni singolo input, movimento compreso.

Tales of Symphonia
Il Combat System, anche se semplice, può diventare molto caotico!

A parte questo, tutti gli ingredienti per un Tales of perfetto sono qui: dai molteplici personaggi giocabili agli equipaggiamenti, fino al cibo e all’esplorazione piuttosto classica. Tales of Symphonia è rimasto lo stesso gioco di vent’anni fa, nel bene nel male. Certo, sul alcuni aspetti strutturali occorre adeguarsi e farci l’abitudine, ma non c’è nulla che non si possa sormontare.

Tales of Symphonia
Altro elemento importante e ricorrente sono le scene animate.

Lato Tecnico

Dobbiamo ammettere di aver detto una piccola bugia, poco fa. Il gioco non è rimasto lo stesso di vent’anni fa, perché in effetti questo non è la remaster di Tales of Symphonia per Gamecube. Purtroppo no, non lo è, altrimenti sarebbero inspiegabili i 30 FPS anche su PS5 e Xbox Series X. Tales of Symphonia Remastered è la versione rivisitata di quella Playstation 2, uscita un anno dopo la versione originale, ma solo in Giappone. Bandai Namco ha da allora perso il codice sorgente della versione Gamecube, per questo motivo tutte le Remaster di Tales of Symphonia fanno capo a quella. Perfino quella PS3 del 2013.

Tales of Symphonia
Da questo gioco fuoriescono tante belle meme, tra cui l’intramontabile faccia da ricercato di Lloyd.

In effetti, tecnicamente questa Remastered ha molto più in comune con la versione PS3 di quanto si possa immaginare. Frame Rate a parte, l’unica vera differenza tecnica è la risoluzione, stavolta scalata a 1080p utilizzando l’intelligenza artificiale. Come potrete immaginare i risultati non sono sempre costanti, ma questo non va a minare il buon lavoro fatto da Bandai Namco vent’anni fa. Ultimo elemento riguarda la versione Switch, per cui proprio Bandai Namco stessa si è dovuta scusare pubblicamente: è al pari delle versioni Old Gen, questo sì, ma, al contempo, si porta dietro diverse sviste tecniche che non sono presenti in nessun’altra versione del gioco. Davvero un gran peccato. Nonostante tutto, però, il gioco è giocabile interamente in italiano, con la possibilità di scegliere il parlato Giapponese o Inglese.

Tales of Symphonia
Altra meme piuttosto ricorrente: è caldo o freddo?

Commento Finale

Tales of Symphonia è un titolo che merita di tornare nelle nostre console generazione dopo generazione. È un baluardo degli Action JRPG con una storia semplice contornata da personaggi davvero convincenti e ben scritti. Saprà restarvi nel cuore anche dopo molto tempo, un po’ come succede con tutti i Tales of. Fa ancora un po’ strano che il suo seguito, Dawn of the New World, non sia stato rimasterizzato insieme al primo (ed è già la seconda volta che succede; la prima è stata nel 2016 su PC), ma aspetteremo pazientemente.

Pro
  • – Finalmente i nuovi fan potranno giocare i classici anche su console!
  • – Tradotto completamente in italiano
  • – Storia leggera ma profonda
  • – Ottimi personaggi, anche a distanza di anni
Contro
  • – Versione Switch da rivedere
  • – 30 FPS anche su Next Gen
  • – Manca Dawn of the New World all’appello
  • – Alcuni Upscaling con l’IA non sono stati rivisti a dovere

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