Diablo 4 Beta – Hands-on

Nello scorso weekend si è svolta la closed Beta di Diablo 4 dedicata a chi ha preordinato il gioco. In attesa della open beta che si terrà il prossimo fine settimana e disponibile per tutti (occhio che pesa circa 75 gigabyte!), abbiamo provato i tre personaggi messi a disposizione di Blizzard. Gli altri due dovrebbero essere disponibili già nell’open beta in arrivo a giorni e ovviamente nel gioco finale del prossimo 6 giugno.

Più oscuro, stessi controlli

Se avete visto le cinematiche pubblicate da Blizzard, saprete che Diablo 4 ha messo da parte la grafica più cartoon del predecessore per abbracciarne una più realistica e cruda. Basta l’editor del proprio personaggio per capirlo, con volti e tatuaggi che mostrano il grande dettaglio grafico. Dopo un’altra cinematica, potremo finalmente prendere il controllo del nostro personaggio. Nel nostro caso la prova si è svolta su Xbox Series X, quindi abbiamo potuto testare i controlli tramite il controller Microsoft. Per chi aveva testato Diablo 3 su console non sarà una sorpresa scoprire che tutto si svolge alla perfezione.

Questo è solo il dungeon tutorial ma lo stile cubo e opprimente si fa subito sentire.

Sia che usiate un barbaro in corpo a corpo, sia un tagliagole che agisce più sulla distanza, mirare ai nemici è semplice e intuitivo. È stata inserita una schivata che richiede un cooldown di pochi secondi ma il resto delle azioni è rimasto invariato. Le pozioni saranno inizialmente 4 e si ricaricheranno raccogliendo i globi rossi che molti già conoscono e che prima offrivano cure immediate. Avranno un cooldown molto più breve rispetto a Diablo 3 ma stavolta c’è il rischio di rimanere a secco.

Un po’ di tutorial

Dopo una breve area tutorial eccoci finalmente nel primo dungeon, pronti a scoprire definitivamente quanto più oscura e macabra sarà questa nuova avventura. Affrontato più volte con vari personaggi, il dungeon che apre la beta di Diablo 4 permette di familiarizzare con le prime meccaniche dell’eroe scelto. Gli ambienti sono estremamente bui, con scie di sangue, stanze di tortura e altri dettagli che non promettono nulla di buono. E questo è solo l’inizio. La sfida è regolabile sia avviando ogni nuova partita, sia da una location che scoprirete più avanti, ma già la difficoltà “veterano”, la seconda, richiederà attenzione durante alcune battaglie, specie quelle con i boss.

Equilibri tra giocatori

La storia, che non vi svelerò, prosegue in solitaria o quasi, fintanto che non arriverete ad una prima città. Qui, oltre a mercanti e png, inizieranno a comparire anche altri giocatori. La beta di Diablo 4, per sua natura, è utile per testare i server e non ho trovato modo di giocare offline, ma la cosa non creerà problemi, anzi. Trovare altri giocatori che combattono con voi anche solo in eventi casuali, semplifica un po’ le cose, senza però sbilanciarle. Anche se il mio tagliagole di livello 7 ha combattuto con un mago di livello 25, il gioco ha adattato la forza dei nemici in modo indipendente così che io potessi sconfiggere nemici per lui e lui non si trovasse a falciare mostriciattoli debolissimi.

Diablo diventa open world

Un’altra cosa che mi ha colpito e la grande presenza di eventi nel mondo di gioco che ora è diventato un open world. Il mondo esterno è quindi fisso e immutabile, poiché pensato per ospitare un level design che offra una marea di attività, mentre i dungeon continuano ad essere procedurali e quindi sempre diversi. Gli eventi pubblici che ho trovato nella beta di Diablo 4 chiedevano di salvare un png, di raccogliere le anime dei nemici entro un tempo limite e di sconfiggere potenti avversari. Non mancano nemmeno cripte secondarie che vanno da brevi “cantine” infestate, fino a vere e “spedizioni”, ossia dungeon che al primo completamento offrono aspetti speciali per armi con relativi bonus. Affrontarle insieme ad amici è ovviamente consigliato, ma possono essere gestite tranquillamente anche da giocatori solitari grazie al già nominato sistema di difficoltà che adatta le sfide in base al numero e alla potenza dei giocatori.

Incontrare altri giocatori è utile per allearsi anche se di livelli differenti

Creare il proprio personaggio

In questa Beta potremo far salire il nostro eroe fino al livello 25, contro il livello 100 del gioco finale. Fin da ora sono visibili i livelli d’eccellenza per chi vorrà continuare a livellare, ma da quello che ho potuto vedere la creazione del proprio personaggio sarà molto profonda. Senza scomodare le statistiche che salgono autonomamente, l’albero delle abilità si sblocca pian piano, partendo dalla scelta di un’abilità d’attacco base. Il tagliagole per esempio potrebbe colpire con i pugnali o usare arco e frecce. Ognuna di queste abilità può essere potenziata di 5 livelli, oltre ad avere un ulteriore perk primario da attivare e uno secondario da selezionare tra due possibili scelte.

L’albero delle abilità permette di personalizzare pesantemente ogni build

Continuando ad assegnare questi punti sbloccherete la prima abilità primaria che si dimostrerà più potente ma anche legata al mana di ogni eroe. Questa risorsa si ricaricherà in modi diversi in base al personaggio che starete usando ma se doveste esaurirla, dovrete attendere solo pochi secondi. Il problema è che in Diablo 4, anche quei pochi secondi possono essere vitali e gestire bene tempistiche e vie di fuga risulterà fondamentale.

Abilità a nostra scelta

Oltre allo sblocco delle mosse ho trovato molto interessante l’assegnazione personalizzata delle abilità ai vari tasti. Con Diablo 3 per esempio potevamo avere attivo solo un tipo di attacco base, per lasciare spazio ad abilità offensive, di difesa e di supporto.

Assegnare le abilità non è mai stato così facile e libero.

In Diablo 4 invece potremo scegliere di attivare due attacchi base contemporaneamente, così da avere un tasto per portare un attacco che per esempio fa sanguinare il bersaglio e un altro che invece fa più danni senza effetti di debuff. La build diventa quindi a totale appannaggio del giocatore, scegliendo un approccio che Diablo 3 ha abbracciato solo nell’ultimo periodo.

Il battle pass che speriamo sia solo estetico.

Riassumendo: abbiamo un Diablo più cupo e cattivo, tanto da meritare il Pegi 18+ contro il 16+ del precedente. Il sistema di combattimento è ottimo su console e sicuramente non deluderà tramite mouse e tastiera. La sfida è alta ma adattabile, la personalizzazione degli eroi notevolissima, le cose da fare sono una marea già nel primo atto e gli ambienti sono tanti già in questa primissima ambientazione. Le condizioni per gioire riguardo ad un preordine già effettuato o per spingere il giocatore a procedere dopo il test sono tantissime, ma qualche riserva c’è. Per prima cosa bisogna vedere come verrà gestito il Battle Pass. Il suo inserimento in un gioco come Diablo che fa del bottino recuperato il suo motivo d’orgoglio, non è piaciuto a nessun giocatore d’annata. Bisogna capire se si potrà bellamente ignorare o se andrà a ricadere in qualche modo sulla community. Personalmente, da giocatore rilassato e che non ha mai partecipato alle Stagioni presenti già nei precedenti titoli, mi sento piuttosto tranquillo, però di questi tempi è sempre meglio stare attenti.

Personaggi e server ancora da testare

In seconda battuta sono curioso di scoprire se i cinque personaggi riusciranno tutti a coinvolgere il giocatore. I primi tre testati nella Beta di Diablo 4 offrono tanti motivi per essere ottimisti, ma anche qui è sempre meglio essere cauti. Sicuramente se qualcosa dovesse essere modificata, Blizzard è da sempre specializzata in patch di bilanciamento quindi non mancheranno modifiche atte a migliorare il gioco. Infine, l’ultima nota riguarda i server. L’uscita di Diablo 3 aveva creato ore di coda per tanti giocatori che avevano comprato il gioco, senza la possibilità di avviarlo. Sono bastati pochi giorni per risolvere questo intasamento ma chissà che la cosa non si verifichi anche stavolta.

Un evento pubblico completato con sconosciuti permette sempre di recuperare il proprio bottino

In questo caso ho notato che il primo giorno, venerdì 17, l’accesso alla beta (che ancora era “closed”) era molto complicato, con circa un’ora di coda per poter entrare. In tutte le mie successive sessioni effettuate tra sabato e domenica, avrò aspettato si e no 20 secondi prima di entrare quindi qualcosa si è mosso. Il prossimo weekend, quando la beta sarà scaricabile da tutti, vedremo come si comporteranno i server e potremo avere un assaggio di quello che potrebbe (o non potrebbe) succedere martedì 6 giugno, quando i cancelli dell’inferno si apriranno ufficialmente per la quarta volta. Richiuderli sembra già una bellissima sfida.

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