Final Fantasy Pixel Remaster – Recensione

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Con un Final Fantasy XVI che rinnega le origini JRPG di una delle saghe più famose al mondo, chi cerca combattimenti a turni, deve farlo guardando al passato. In soccorso dei nostalgici, arriva anche su console Final Fantasy Pixel Remaster, una collection che comprende i primi sei episodi di questa storia serie. Già presente su PC, ora anche i possessori di Switch e PlayStation 4 (e in retrocompatibilità su PS5), potranno giocare i capitoli in 2D usciti per NES e SNES.

Digitalmente, potrete comprare tutto in un sol colpo a circa 75 euro, oppure puntare sull’acquisto singolo dei vari episodi, magari per giocare quello che vi siete persi. Chi preferisce la versione fisica, dovrà invece puntare su shop online come PlayAsia, visto che la pubblicazione fisica in Europa non è prevista. Ovunque voi lo acquistiate, tutti i giochi saranno sottotitolati in italiano.

Evoluzione in sei capitoli

Acquistando la collection in digitale, vi troverete a gestire singolarmente i primi sei Final Fantasy dalla dashboard della vostra console. Sul finale vi racconterò quali sono secondo me i capitoli più meritevoli, ma giocarli tutti in fila fa capire l’evoluzione e le modifiche tra un capitolo all’altro. Da un primo episodio, che sarebbe potuto anche essere l’ultimo della allora Squaresoft, fino a quel capolavoro di Final Fantasy VI, le emozioni e il raffinamento del gameplay non fanno che crescere.

Tutto inizia inseguendo un cavaliere che ha rapito una principessa e l’ha portata nel tempio del Coas

Sfruttando questa occasione si è anche scelto di fare finalmente ordine nelle uscite occidentali della serie. Alcuni episodi infatti non erano mai arrivati nella loro forma originale in America ed Europa, come per esempio Final Fantasy III che ci giunse ufficialmente solo tramite un remake per DS poi portato anche su PC e mobile.

Più accessibile, per chi lo desidera

Questa è dunque una grande occasione per chiunque si sia perso i giochi originali, poiché potrà riviverli grazie a semplificazioni e aiuti che possono accelerare la progressione di chi vuole giocarli per la storia o comunque riviverli ancora una volta, per lasciarsi nuovamente conquistare. Ecco dunque la possibilità di salvare in ogni momento, unito a quella di disabilitare gli incontri casuali premendo semplicemente la levetta analogica destra. Potrete aumentare (ma anche diminuire) l’esperienza ottenuta, i guil guadagnati, i punti abilità.

Vi sembrerà di barare, ma gli aiuti possono rendere molto più fruibili queste nuove riedizioni

Potrete anche automatizzare i comandi del party per far combattere velocemente i vostri personaggi contro i nemici minori. A qualcuno sembrerà di barare, lo capisco, ma permetterà a molte più persone di vivere avventure a cui altrimenti sarebbero state negate. Niente e nessuno poi vi vieta di giocare come ai vecchi tempi, lasciando inalterata l’esperienza di chi vuole godersela integralmente. La personalizzazione è sempre una bella cosa e in questo caso è stata integrata con intelligenza.

Extra di spessore

Anche se parliamo di giochi che hanno più di 30 anni, gli elementi d’interesse per chi li avesse già giocati sono comunque tanti. In primo luogo, amerete alla follia la possibilità di scegliere la colonna sonora, passando da quella originale a quella riarrangiata. Entrambe le versioni saranno anche ascoltabili a parte da un menu, per essere godute ad oltranza, quando lo vorrete.

Il lettore musicale racchiude tutti i brani dei sei giochi, sia in originale, sia in versione riarrangiata.

Non mancano nemmeno artwork grafici e bozzetti, così come una galleria dei mostri interattiva. Non solo aggiungerete un mostro al bestiario ogni volta che incontrerete una nuova creatura, ma potrete anche riaffrontarlo quando vorrete, aggiungendone anche più di uno allo scontro. Ovviamente nell’elenco non mancano nemmeno i boss che potrete così riaffrontare quando vi pare.

Testo italiano e font

Come vi dicevo tutti i giochi sono stati localizzati in italiano e già questo dovrebbe essere motivo di applausi, specie in un periodo in cui alcune uscite ci hanno snobbato (Tactics Ogre Reborn, giusto per fare un esempio). In più bisogna fare i complimenti a Square-Enix per aver ascoltato la community e aver messo una pezza sulla questione dei font del testo.

I testi con il font classico sono sicuramente più leggibili e adatti all’atmosfera retro

Ora infatti potremo scegliere tra quelli classici e quelli moderni, quest’ultimi nucleo della discordia nella prima uscita PC, poiché da molti ritenuti illeggibili. Francamente non mi sembravano così problematici quelli moderni, ma posso capire che su una Switch in portabilità, la difficoltà di lettura potesse essere molto concreta.

Da dove iniziare

Se siete appassionati e avete deciso di puntare al pacchetto completo di Final Fantasy Pixel Remaster, posso solo farvi i complimenti, consigliarvi di giocare tutti i titoli secondo l’ordine d’uscita e augurarvi di divertirvi. Ma chi invece vorrebbe provare, comprando solo un capitolo? Il mio consiglio spassionato, se potete prendere solo un episodio, è di buttarvi senza ripensamenti su Final Fantasy VI, per qualcuno anche migliore di quel settimo, famosissimo capitolo. C’è tutto quello che vorreste trovare in un JRPG e probabilmente molto di più, tra gameplay e storia.

Un minuscono scorcio di sua maestà Final Fantasy VI

Se puntate sulla trama poi ci sarebbe Final Fantasy IV e infine il primo storico episodio che introduce i cristalli, elementi che spesso ritornano. Se invece cercate la personalizzazione del party vi suggerirei Final Fantasy III e Final Fantasy V, con i loro job system ma con una storia un po’ più semplice, comunque non priva di emozioni.

Final Fantasy III e le prime classi (o job) che sbloccherete

Lascerei per ultimo Final Fantasy II, giusto perché risulta il più particolare poiché slegato dalle meccaniche dei livelli e dell’esperienza. Usare magie farà aumentare gli MP, subire danni in battaglia farà poi aumentare gli HP, usare armi potenzierà gli attacchi. Strano ma a suo modo efficace, è sicuramente il più anomalo del sestetto.

Arte del passato

Ora di solito vi parlo di grafica e sonoro, ma con Final Fantasy Pixel Remaster la questione è facilmente archiviabile. La grafica delle prime tre uscite è stata potenziata rispetto a quella originale, recuperando alcune opere di riproposizione come quella per PSP. I Final Fantasy dell’era SNES nascevano già più rifiniti, ma qualche lieve miglioria c’è. Sulla grafica non potrete intervenire, se non applicando un filtro poco utile che simula gli schermi a tubo catodico. Se lo chiedete a me, meglio goderseli nella loro rinnovata pulizia grafica.

La grafica è rimasta quella del periodo d’uscita, ma la maggiore pulizia dona giustizia a questi titoloni. E poi su Switch è perfetta!

Riguardo le colonne sonore invece potrete scegliere tra quelle originali e quelle riarrangiate. Personalmente mi sono ritrovato spesso nel menu per passare dall’uno all’altra, ma le ho trovate in entrambi i casi godibili e meritevoli della fama che hanno sempre ottenuto. E poi come vi dicevo c’è anche la galleria musicale per ascoltare quello che vorrete, quando lo vorrete. Infine la traduzione in italiano è totale e anche ben fatta.

Commento finale

Final Fantasy Pixel Remaster è una collection davvero ottima. Oltre ai giochi che contiene (alcuni dei quali veri capolavori), propone aggiunte di vario genere che ne aumentano la qualità e li rendono vere opere da collezione. Gli extra presenti in formato grafico e musicale, le facilitazioni per rendere più moderni giochi nati tra gli anni 80 e 90 e la traduzione in italiano, li rendono poi le versioni definitive e più curate.

Non va nemmeno trascurato il rifacimento tecnico che riesce a far splendere ancora oggi personaggi originariamente composti da una manciata di pixel. Il prezzo globale è notevole e maggiore rispetto ad altre uscite, ma il rapporto qualità prezzo, ad una più attenta analisi è più che buono. Se non avete mai giocato a qualche episodio è il momento migliore per rimediare e per empatizzare con i nostalgici che rimpiangono quei magnifici anni.

Pro

– Tutti i Final Fantasy 2D…

– … con extra gustosi…

– …facilitazioni per chi le desidera…

– …e tutti in italiano

Contro

– Bisogna saper apprezzare il loro valore storico

– Prezzo globale più alto del normale

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