Il Character Design nella serie di Zelda – Speciale

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The Legend of Zelda si avvicina lentamente ai suoi quarant’anni e, pare inutile dirlo, non è rimasto mai uguale a sé stesso. Sia nelle storie, che si prendono sempre tantissime libertà narrative e stilistiche, sia nel character design, che muta ad ogni nuova uscita.
Per questa ragione troviamo che questo sia il momento giusto per soffermarci a parlare dei cambiamenti del character design di Zelda negli anni. Partiremo dal suo debutto nel 1986 e arriveremo fino ad oggi.

Character design
Il primo Zelda ha ancora oggi un design davvero iconico.

Il Character Design Originale di Zelda (NES/SNES/Gameboy)

Seppur sia definibile come IL character design di Zelda per eccellenza, questa idea stilistica è andata lentamente disperdendosi nel corso degli anni. Un po’ perché risulta essere un conglomerato dello stile e della moda della fine anni ‘80, un po’ perché una svecchiata non fa mai male.
Con l’idea di trasmettere al pubblico un’avventura maestosa ma “giocattolosa” attraverso i disegni, Link viene quasi sempre rappresentato con lineamenti rotondi e un’altezza modesta. Il grosso di queste prime illustrazioni sovviene soprattutto negli sfondi, estremamente dettagliati e pieni di chiaroscuri.
Stiamo chiaramente parlando di disegni fatti a mano, non digitali, per questo i colori sono decisamente più spenti e smunti delle illustrazioni a cui siamo abituati oggi. C’è stato un breve ritorno a questa formula con A Link Between Worlds su Nintendo 3DS, ma è durato piuttosto poco. Troviamo che quest’ultima reiterazione stilistica sia forse la meglio rivisitata di tutte, se parliamo di design originale della serie.

Zelda
Questo è un esempio di A Link Between Worlds. Lo stile è più vicino a quello di oggi, ma con dovute differenze del caso. Link è anche più alto.

Il salto al 3D nel Character Design di Zelda (N64, Gamecube)

Con l’avvento del Nintendo 64 e l’introduzione del 3D, il character design di Zelda si è lentamente allontanato dallo stile occidentale delle prime illustrazioni. Si è optato, invece, per una stilizzazione leggermente più orientale, reminiscente delle produzioni anime dell’epoca.
Occhi più grandi e lineamenti più realistici ma rotondi hanno costruito la base di ciò che sarebbe diventato forse lo stile più riconoscibile della serie. Il gioco che per primo ha adottato questo stile è stato Ocarina of Time, inoltre questo design trasmette più tridimensionalità se stampato su foglio. L’apice di questo stile lo ritroviamo in Zelda Twilight Princess, che prende lo stile grafico della dualogia Ocarina/Majora e ne cambia la direzione. I lineamenti diventano più spigolosi, gli occhi più piccoli, e i colori vanno verso grigio e nero. Le tonalità più chiare vengono infuse da una certa aura di luce, particolarmente evidente durante il gameplay.

character design
Una delle immagine più iconiche di Ocarina of Time. Link, Zelda e Navi su un prato. Si notano subito le influenze orientali nel design.

Il Character Design Cartoon in Zelda (Gamecube, NDS, GBA)

Questo è forse il character design di Zelda più contestato. Un po’ a giusta ragione, c’è da riconoscerlo. L’uscita del Gamecube nel 2000 ha fatto sognare uno Zelda ultra realistico a grandi e piccini (Twilight Princess). Solo che, ahinoi, Nintendo aveva altri piani per la testa.
Col senno di poi, l’uscita di Wind Waker è stata azzeccatissima (è uno dei titoli migliori della serie!). All’epoca fu però quasi unanimemente visto come una mossa sbagliata e poco rispettosa nei confronti dei fan storici della saga. L’abitudine, di quei tempi, era di uno stile decisamente più gretto e realistico.
Era anche l’epoca dei giochi con palette di colori più grigie e smunte, e Wind Waker era un po’ troppo vistoso, in confronto. Nonostante questo ci sentiamo di dire che tutti i giochi usciti con lo stile Cartoon siano tra i più rifiniti e affermati della serie.
I lineamenti hanno un tratto deciso e a spennellate, in netto contrasto con lo sguardo di Link, più vivo ed emotivo che mai. Il vantaggio principale di questo stile è il dinamismo dei movimenti. Questo, unito alla profondità delle emozioni rappresentate e alla libertà derivante dallo stile, rendono il design Cartoon il più versatile di tutti. Speriamo di vedere altri titoli in questo stile!

Zelda
Il design di Wind Waker è molto particolare. Troviamo che non abbia ancora raggiunto il massimo del suo potenziale!

Lo stile di Zelda oggi (Nintendo Switch)

A quest’ultima categoria di character design di Zelda appartengono, nello specifico, Skyward Sword, Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. Prendendo largo spunto da Wind Waker, questi tre titoli hanno riproposto una loro versione del cel-shading e l’hanno applicata allo stile più apprezzato e riconoscibile di Ocarina of Time. Al tratto disegnato si sostituisce la spennellata morbida, con colori chiari e poco saturi. Siamo, se vogliamo, in un’era adulta che accetta il suo passato, inglobando il meglio da ogni stile.
Gli occhi ingranditi e più orientali visti in Ocarina, le corporature più realistiche di Twilight Princess, i colori e la palette di Wind Waker e gli sfondi, super dettagliati, dei primi Zelda. Questo design, che è quello che ci è piaciuto tanto grazie a Breath of the Wild e che oggi amiamo grazie a Tears of the Kingdom, è indubbiamente pronto a essere ricordato per molti anni. Forse perché prende il meglio dal suo passato, o forse perché offre una sensazione di libertà inaudita. Di sicuro è dannatamente maestoso, e non lo sostituiremmo mai con un altro.

C’è anche bisogno di presentazioni, ormai? Tears of the Kingdom ha consolidato il nuovo stile di Zelda!

In conclusione

Come abbiamo potuto vedere, Zelda conserva molti cambi stilistici, alcuni graduali, altri repentini. Sta di fatto che ogni passo fatto da Nintendo compone un’epoca storica, a cui ognuno di noi è affezionato in un modo o in un altro. A questo punto sorge spontaneo chiedersi: cosa vedremo in futuro da questa serie? Non resta altro che tenere gli occhi puntati sugli schermi!

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