Sonic Superstars – Recensione

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Una delle frasi che ho sentito dire più spesso tra gli appassionati di videogiochi è che “Sonic si è rovinato dopo il salto al 3D”. Che questa frase sia giusta o meno non sta a noi dirlo, ma di sicuro qualcosa si è perso nel tempo visto che la serie ha arrancato per diversi anni. Per fortuna, però, recentemente ha ripreso a camminare grazie ai meravigliosi titoli più recenti. E dunque, dopo uno stupendo Sonic Mania e un discreto Sonic Frontiers, spunta fuori Sonic Superstars, un nuovo nostalgico richiamo ai fasti di un tempo. Infiliamo le scarpe da corsa, si parte!

La Trama

Sonic Superstars torna ad essere uno di quei tipici titoli dell’epoca 16-bit, in tutto e per tutto. La storia ne dipinge fin da subito le tinte più leggere, lontane dall’imponenza narrativa che suggeriva Frontiers. Stavolta si torna alle basi: c’è di nuovo il dottor Eggman tutto intento a rapire i flicky per i suoi loschi piani e ci sono Sonic, Tails, Amy e Knuckles a fermarlo. Tutto qui, l’incipit è chiaro e semplice come quelli di tanti anni fa. A dirla tutta, a volte fa anche bene! È piacevole ritrovarsi di nuovo di fronte a una storia senza pretese. Svecchia il brand e gli fa prendere aria, offrendo al contempo un gioco completamente nuovo e quasi inedito nel suo genere. La caratterizzazione dei personaggi torna alle basi, così come tutto il resto, ma questo non costituisce affatto un difetto.

Sonic
Si va in scena!

Il Gameplay

Nonostante la storia sembri suggerire un gioco più scarno parlando di contenuti, il gameplay nasconde grosse soddisfazioni. Il gioco riesce ampiamente a convincere sia i fan di vecchia data che i meno esigenti neofiti della serie. Tanto per cominciare, Sonic Superstars ha ben quattro personaggi giocabili, ognuno dei quali ha un suo specifico set di mosse. Potremo difatti vestire i panni di tutti i protagonisti senza alcun limite. Sonic, ad esempio, è molto simile alla sua controparte di Sonic Mania: c’è il Drop Dash, c’è lo Spin Dash e ci sono tutti i power-up del caso a potenziarlo.

Superstars
Insomma, squadra che vince non si cambia!

Knuckles e Tails sono quasi identici alle loro controparti originali in Sonic 2 e 3. Il primo potrà planare, l’altro potrà volare, cambiando completamente il modo di esplorare i livelli. Infine abbiamo Amy, che risulta una nuova aggiunta al roster dei personaggi, perlomeno nella loro iterazione classica. Amy ha un gameplay molto simile a quello di Sonic, ma decisamente più lento e incentrato su combattimenti e platform.

Sonic Superstars
Il ritorno di Knuckles in 2D è assai gradito.

I quattro personaggi giocabili, oltre ad essere molto diversi fra loro, rappresentano anche il livello di difficoltà che scegliamo di adottare giocando. Ad esempio, Amy esplora i livelli in maniera più lineare di Tails e Knuckles, che invece sono più lenti di Sonic. La libertà di scelta rende Sonic Superstars un gioco molto più libero nella sua struttura. Il gioco, dunque, resta accessibile in ogni sua sfaccettatura, allontanandosi dal classico trial and error che giustificava la difficoltà dei precedenti titoli della serie.

Sonic
Anche i boss vengono rivisitati e semplificati.

Grandi ritorni in nuove salse

Come è tipico per i titoli classici della serie tornano i Cristalli del Caos. Non servono solo a trasformare Sonic nella sua forma Super, ma offrono ben otto power-up diversi e davvero flessibili. Riescono tutti ad aumentare ulteriormente la giocabilità e spronare anche i meno temerari all’esplorazione dei livelli. Per sbloccare i Cristalli è necessario superare delle sezioni in cui, armati di rampino, dovremo destreggiarci saltando verso un obiettivo in movimento.
Sono sezioni molto veloci e divertenti che rappresentano solo una delle tante possibilità offerte dai livelli bonus. Ad esempio, alcuni portali ci materializzeranno in sezioni aggiuntive simili a quelle del primo Sonic, in cui dovremo guidare il riccio in un vero e proprio labirinto verso l’obiettivo. Altri portali, invece, ci permetteranno di raccogliere qualche ring in più muovendoci in una direzione e teletrasportandoci al contempo.

Superstars
Ci saranno anche dei livelli esclusivi per ogni personaggio.

Ogni medaglia raccolta in queste sezioni servirà come moneta per comprare parti cosmetiche di un robottino. Non è subito definito a cosa serva, ma è una feature molto simpatica che si aggiunge alle tante skin disponibili per ogni personaggio.
Altra ottima aggiunta di Sonic Superstars è il multigiocatore. Questa è la primissima volta che vediamo un multiplayer à la New Super Mario Bros. in un gioco di Sonic. Ciò aggiunge una grossa possibilità che rende Sonic Superstars uno dei giochi più divertenti ed accessibili della storia del brand. Un po’ come si faceva in Knuckles Chaotix, giocare in 2 o più persone non costituirà mai un problema, anche se, a onor del vero, sarà facile trovarsi in situazioni scomode se uno dei due giocatori avrà meno esperienza nel genere.

Sonic Superstars
Le meccaniche di ritorno sono tantissime.

Rivisitando il level design con amore e fedeltà

Il level design di Sonic Superstars prende spunto dal lontano Sonic CD e dagli altri titoli dell’epoca 16 Bit, sviluppandosi su più livelli con tante opzioni di esplorazione. Stavolta la velocità sarà un premio, e non la norma. Fermarsi e guardarsi attorno è tanto importante quanto sfrecciare tra i nemici; per questo è vitale abituarsi ai comandi dei personaggi anche a velocità molto basse.

Sonic
È raro, ma a volte serve essere precisi nei salti anche con i boss.

I comandi di Sonic Superstars, difatti, sono piuttosto scivolosi, e portano Sonic e i suoi amici a mantenere una certa inerzia anche da fermi, in base a quanto spingeremo la freccetta o l’analogico per muoverli. Anche in questo caso, saper dosare i movimenti è la pratica più importante di tutte, dato che saranno spesso richiesti salti molto precisi anche su piattaforme in movimento. Abituarcisi è solo questione di pratica e concentrazione, col tempo sarà tutto molto più semplice!

Superstars
Non demordete se non riuscite a capire il gioco: pian piano riuscirete a comprenderlo!

Sonic Superstars è un gioco con in mente l’idea di avvicinarsi davvero a quello che erano un tempo i giochi di Sonic: semplici, veloci e divertenti. Pensiamo che ci sia riuscito abbastanza bene, anche se è necessario fare un po’ di pratica per entrare pienamente nel mood del gioco.

Sonic Superstars
Giocare in 4 è davvero divertente, ma ricordate: più siete più caos c’è!

Comparto tecnico

Sonic Superstars vive, respira e suona a 16 bit, ma la sua estetica è molto più moderna e raffinata di quanto possa sembrare. Nonostante la sua grafica risulti inizialmente troppo “plasticosa” e simil-gioco mobile, ricordando un po’ giochi come Secret of Mana, in realtà l’engine è davvero ben rifinito e ottimizzato, anche su old gen. Abbiamo sperimentato Sonic Superstars sia su Xbox One che su Nintendo Switch, e il risultato è davvero impressionante.

Sonic Superstars
L’estetica generale è davvero ben composta.

Su Xbox One si mantiene un granitico frame rate di 60 fotogrammi con un’estetica generale che non ha nulla da invidiare alle altre versioni del gioco così come su Nintendo Switch. Nonostante la fluidità identica, abbiamo notato una risoluzione più bassa su Switch e un po’ di effetti pop-in, soprattutto durante le sezioni bonus con il rampino. Giocare (anche) in portabilità sulla console Nintendo è però un’ottima esperienza grazie ad una fluidità e una pulizia garantite.

Sonic
Ogni tanto, tra un livello e l’altro, spunteranno anche delle scenette simpatiche.

E la musica? Siamo lieti di affermarvi che anche in Superstars la musica ha stile da vendere, richiamando con amore lo stile del Mega Drive senza perdere neanche un beat. Sonic Superstars è colorato, fluido e suona esattamente come tanti suoi predecessori. Manca chiaramente il doppiaggio, ma va benissimo così. Il suo stile è retro, perciò non risulta strana la sua mancanza. È un gioco fatto con tanto rispetto e amore per le sue origini!

Sonic Superstars
Anche nelle piccole cose questo gioco sa essere una meraviglia.

Commento Finale

Sonic Superstars si allontana finalmente dai continui rifacimenti degli stessi livelli storici per creare qualcosa di nuovo, fresco e sbarazzino, quasi come se fosse una nuova rinascita per il riccio blu. In gran parte ci riesce, non c’è che dire. È un ottimo entry level nella serie, capace di appassionare anche nuovi giocatori grazie alla sua accessibilità e strizzando l’occhio ai fan più appassionati. Certo, chiaramente non è perfetto e ci saranno sempre quelle piccole sbavature che ai fan più attenti stoneranno, ma noi lo abbiamo trovato davvero piacevole per tutte le ore di gioco che abbiamo passato. È pieno di piccoli accorgimenti e particolari che in titoli passati ci saremmo solo sognati. Apprezziamo ciò che abbiamo adesso: Sonic è finalmente rinato!

Pro

– Un ottimo platform vecchio stampo!
– Multigiocatore veloce e divertente
– Accessibile come pochi capitoli della serie
– Colorato e fluido anche su Old Gen

Contro

– Multigiocatore, seppur divertente, da raffinare
– Potrebbe risultare corto per i fan storici

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