Hiro Mashima: L’incontro a Lucca Comics 2023-Speciale

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Hiro Mashima, classe 1977, è un mangaka giapponese dai molteplici successi, che vanno da Rave Master, ad Eden’s Zero a Fairy Tail, editi in Italia da Star Comics. Abbiamo avuto il piacere di incontrare l’autore a Lucca Comics 2023, potendogli fare alcune domande.

Introduzioni di futuri prossimi

Siamo partiti subito con le novità. Il sensei Hiro Mashima ha infatti iniziato a parlarci di un nuovo fumetto chiamato Dead Rock. Stavolta, invece di presentarci un’ambientazione fantasy come le sue opere precedenti, il racconto è ambientato a scuola. Ci ha raccontato che questa scelta è nata dai bellissimi ricordi che ha il mangaka del suo periodo scolastico. Inoltre c’è la voglia di scrivere una storia più breve del solito, anche se nessuno può dire se Dead Rock rispetterà questo desiderio.
Abbiamo poi parlato dei personaggi femminili di Mashima, sempre molto forti e ben caratterizzati. Ci ha spiegato che nella vita si è sempre circondato da molte donne forti, che lo hanno ispirato per le sue creazioni. Del resto lo hanno ispirato anche i suoi amici, pochi ma buoni, che non lo hanno mai lasciato, a differenze delle sue fidanzate.
Questa sottile ironia di Mashima ci accompagnerà per tutta l’intervista, rendendola estremamente piacevole e coinvolgente.

Tecniche e preferenze

Ci si è poi chiesti come nasca un suo disegno, e la risposta è stata che solitamente si parte dalla silhouette generale, e poi si crea il personaggio. Poi siamo passati alla preferenze: Mashima preferisce disegnare principalmente le mascotte dei suoi manga, che ritiene siano grande parte del successo delle sue opere. Sebbene ami sia l’azione sia le gag, le scene comiche sono le sue preferite da disegnare.
Mashima ha infatti esperienza anche di “Gag Manga”, quei fumetti nati solo per far ridere. Ne creò uno che aveva per protagonista Plue, la mascotte del suo successo “Rave Master”, ma non pensava di poterlo esportare all’estero vista la differenza fra l’umorismo giapponese e quello occidentale. Questo ha aperto le porte a tutta una serie di domande possibili. Abbiamo chiesto a Mashima se avesse mai pensato a creare un live action con i suoi personaggi, a se avesse mai pensato di cambiare il target dei suoi manga, passando dallo scrivere storie shonen a storie seinen. Ci è stato risposto che sì, vedere le sue opere in live action gli piacerebbe molto, specialmente Fairy Tail. Per quanto riguarda il cambio target, Mashima diche che “invecchiando mi è venuta una sensibilità shonen” e che quindi non pensa di cambiare marcia.

Ispirazioni e montagne

Abbiamo anche citato il maestro Osamu Tezuka, che ha ispirato il sensei Mashima a riportare alcuni personaggi molto forti da un manga all’altro. Tezuka infatti aveva tutta una serie di personaggi ricorrenti, e che quest’idea aveva affascinato Mashima, fin dagli esordi come mangaka. Da piccolo infatti, leggeva avidamente tutto quello che il nonno gli portava, in modi… bizzari. Il nonno del sensei infatti raccoglieva i manga che la gente buttava sui monti, e li riportava a casa per farli leggere al nipote. Quelle letture lo folgorarono e lo spinsero alla carriera artistica.
La passione per i fumetti non è mai cambiata, ma il discorso è poi virato su quanto cambino le opere durante il loro percorso. Mashima ci ha raccontato di come molto dipenda dalla storia: alcune sue opere son state pensate per intero, altre no. Allo stesso modo i personaggi si sono evoluti sempre in modi piuttosto diversi.

Non sono mancate anche domande più tecniche. Si è discusso della grande abilità del sensei a gestire il tempo e le consegne, e anche delle modalità lavorative in Giappone, che Mashima racconta essere sì comunque molto piene, ma anche molto legate alla tradizione, e quindi non pensa che cambieranno.
Mashima ha poi parlato dell’intelligenza artificiale nel mondo del fumetto, parlando di come dovesse essere un discorso ancora da affrontare, ma che non lo convince del tutto. Ha fatto inoltre amato alcune produzioni artigianali di manga made in Europe, la cui qualità non si distingue da quelli Giapponesi.

Oltre il Giappone

Ci ha poi offerto alcune curiosità, dicendosi che il suo personaggio preferito è Gray di Rave Master, famoso per denudarsi sempre “Come facevo io da giovane”. Ci ha raccontato che se fosse un mago vorrebbe il potere di evocare gli spiriti delle stelle, per poter aver più amici. Infine noi di Gamesailors ci siamo permessi di chiedergli cosa ne pensasse dei personaggi del fumetto occidentale. Mashima ci ha risposto che gli piace molto la Marvel specialmente Iron Man e Spider-Man, e che vorrebbe lavorare per loro con qualcosa di inventato da lui.
La conferenza si chiude piacevolmente, e ringraziamo ancora Hiro Mashima per la sua disponibilità, e la grande affabilità in tutte le sue risposte.

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