ENDLESS Dungeon – Recensione

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Sono ormai anni che SEGA insieme ad Amplitudes Studios porta avanti quella che viene definita la Endless saga. Serie di titoli con un unico filo conduttore, ma che va ad esplorare generi diversi. Anche Endless Dungeon debutta con qualcosa che non è assolutamente comparabile ai suoi parenti più datati. Oltremodo, va anche detto che l’ultima fatica di Amplitudes Studios ha visto un periodo in accesso anticipato che non va sottovalutato nella sua importanza. Grazie soprattutto a questo tempo ricco di feedback da parte della communiti possiamo apprezzare un gioco decisamente solido e completo nella sua interezza. Allacciate le cinture, si va nello spazio infinito.

Essendo Endless Dungeon parte di un universo espanso che prende in considerazione più titoli di diverso genere, tracciare un filo conduttore di trama non è cosa semplice. I riferimenti ad altre opere dei ragazzi di Amplitudes Studios sono molteplici, ma se anche voi come me siete neofiti di questa saga non c’è da spaventarsi. Per farla semplice, Endless Dungeon unisce le vicende di più personaggio che, volenti o nolenti, si sono trovati incastrati in una sorta di prigione senza uscita. Anzi a dirla tutta un’uscita c’è, ma non sarà facile da raggiungere seppur bramata da tutti.

ENDLESS Dungeon presenta un parco di nove eroi, ognuno dei quali decisamente ben caratterizzato ed accattivante.

All’interno di questo dungeon, infatti, è presente un particolare bot che se venisse portato al piano più basso di questa prigione astronave è in grado di attirare a se molteplici navi che garantirebbero una fuga rapida ed indolore. Nonostante questa premessa appaia ben delineata sulla carta, ogni piano della nave risulta essere infestato da molteplici razze aliene, ghiotte dei cristalli contenuti del nostro fidato bot.

Di conseguenza, e come accennato poco fa, la riuscita è tutt’altro che semplice. D’altra parte, però, la disfatta è solo l’inizio del viaggio, e ad ogni ritorno al bar centrale della nave sarà divertente scambiare opinioni con i vari personaggi intrappolati nella nave. Imbracciare nuove quest ed ovviamente sbloccare innumerevoli potenziamenti e personaggi giocabili (nove in totale). Insomma, come avete potuto evincere da questa breve introduzione, la trama non è di certo il punto fondamentale di Endless Dungeon.

Nel Dungeon sarà possibile trovare alcuni scrigni contenenti potenziamenti, utili per la singoa run, ma anche valute necessarie per la crescita dei personaggi.

Bisogna però segnalare alcuni meriti per la varietà e la caratterizzazione dei vari personaggi, che si incontreranno e parteciperanno alla fuga. Alcuni saranno decisamente classici o stereotipati, altri finemente ricercati ed ironici. Vedi per esempio il nostro paladino iniziale, un semplice addetto alle pulizie, il quale si è ritrovato per puro caso ad imbracciare un fucile per la propria sopravvivenza. Colorato e decisamente simpatico nelle sue sfaccettature, Endless Dungeon è assolutamente in grado di farvi affezionare ai suoi eroi. Tenete però conto che il gioco è solamente in lingua inglese, anche se utilizza un linguaggio decisamente semplice.

Ma in sostanza di che gioco stiamo parlando? Endless Dungeon è un ibrido di ottima caratura. Prende vari elementi, probabilmente acquisiti con l’esperienza passata, e ci porta un mashup ben riuscito. Il titolo si potrebbe banalmente definire come un twin-stick shooter, ma al contempo ha piccoli elementi da rouge lite, altri da tower defense e alcuni tratti da gestionale. Il tutto costellato da personaggi con abilità diverse e la possibilità di giocare in co-op con amici.

La difesa del nostro fidato bot è fondamentale per proseguire al piano successivo. Serve strategia per pianificare il miglior schema di difesa.

Il gioco si presenta come un rouge lite con differenti piani da superare per arrivare alla via di fuga citata prima. Ovviamente però ad ogni piano superato la difficoltà aumenta, fino a raggiungere un caos totale nei piani più avanzati. In ogni nuova run le mappe di gioco vengono create in modo procedurale, e si gioca sempre e comunque con due eroi. Uno gestito da noi, l’altro gestito dalla CPU, a cui potremmo dare semplici comandi. Ovviamente, se si gioca in co-op, il nostro compagno sceglierà il proprio eroe prima di partire.

Ogni eroe possiede un’arma primaria peculiare e due abilità. Una di queste definita come “ultimate”, si carica più lentamente, ma ha un effetto assolutamente devastante. Ovviamente le abilità cambiano a seconda di ogni personaggio e sarà possibile trovare più armi nei dungeon, così come skill passive da equipaggiare. Una volta entrati in partita la missione è semplice. Avanzando di stanza in stanza nel piano dovremmo trovare una porta bloccata, la quale potrà essere aperta solo grazie al nostro miracoloso bot.

Piazzare le torrette nei pressi delle porte che separano ogni stanza è un’ottima tattica per bloccare efficacemente le orde di nemici in arrivo.

Una volta trovata, ed una volta che noi saremo pronti, basterà tornare ad attivare il bot. Questo inizierà a muoversi e sarà nostro compito scortarlo sano e salvo fino alla porta bloccata per avanzare. A questo punto entra in gioco la parte tower defense e gestionale. In ogni piano ci saranno infatti varie stanze che fungono da “nidi” per i quei simpatici alieni che vogliono spodestarci. Sporadicamente durante l’esplorazione i nidi di attiveranno ed inizieranno ad uscire varie orde di nemici per un tempo specifico. Quando invece attiveremo il bot, le orde continueranno ad arriverà finché il bot non avrà aperto la porta.

Come fare a contrastare le orde? In primis saremo noi a fare fuoco, ma è anche possibile posizionare varie torrette in ogni stanza. Queste saranno fondamentali per lo sterminio dei nostri nemici e la buona riuscita della nostra fuga. Queste torrette possono essere costruite tramite l’utilizzo di una particolare risorsa che ci viene fornita ogni volta che entriamo in una nuova stanza. Questa risosta di “ingegneria” però non è l’unica a nostra disposizione.

All’interno del dungeon sarà possibile trovare anche equipaggiamenti con abilità elementali. Ogni arma è sostituibile a piacimento, anche quelle base dei vari eroi.

Per quanto riguarda la parte gestionale, infatti, in ogni partita abbiamo a disposizione tre risorse: ingegneria, per costruire le torrette; intelligenza per acquistare skills e potenziamenti e il cibo per poter curare i nostri eroi. Si parte con un certo numero di queste risorse e proseguendo in ogni stanza ne si accumula un po’. Al contempo sarà anche possibile costruire piccole stazioni che nel tempo di forniranno un maggiore numero di queste risorse. È fondamentale poi ricordarsi che le risorse si conservano tra un piano e l’altro. Ed anche questo è un piccolo aspetto gestionale nascosto.

Perché la difficoltà si vede veramente aumentare man mano che si prosegue nei piani e credetemi che le risorse vi saranno più che necessarie in grande quantità una volta arrivati in fondo. Tutto decisamente ben ideato e con un livello di sfida da non sottovalutare, ma non è tutto oro quel che luccica. L’IA dei nemici è veramente molto grezza, infatti durante le orde loro non fanno altro che attaccare senza preoccuparsi di cosa stia accadendo attorno.

Giocare di squadra, anche con la CPU, diventa fondamentale per la vittoria finale. Ricordate sempre di dare istruzioni al vostro compagno.

Inoltre, ai livelli più avanzati il tutto diventa molto confusionario a schermo, per l’eccessivo aumento delle orde di nemici. Essendo poi un gioco dove si gioca sempre in coppia, Endless Dungeon prende un sapore totalmente diverso se giocare con amici oppure con la CPU. Anche se il computer gestisce fedelmente gli ordini che voi suggerite anche in tempi celeri ed efficaci. In sostanza se amate i tower defense, ma anche giochi co-op con molte orde di nemici, vedi per esempio Back 4 Blood, questo gioco fa decisamente al caso vostro.

Considerando il comparto tecnico ed artistico, stiamo parlando di un indie con visuale isometrica. Non aspettatevi quindi una grafica dettagliata, anche se gli sviluppatori hanno saputo caratterizzare l’ambiente in modo eccelso. L’hub centrale ha uno spirito decisamente diverso dalle mappe di gioco, grazie a giochi di luce al neon che rendono tutto colorato ed accattivante rispetto ai settori di gameplay più spenti. Per il sonoro, invece non c’è da spenderci troppe parole, dato che trattandosi di un gioco frenetico sentirete più spari che musiche evocative.

Graficamente ispirato e divertende, ENDLESS Dungeon è in grado anche di strapparvi un sorriso nelle varie interazioni tra personaggi.

Punto importante sono invece i nostri eroi, ognuno creato con attenzione ad ogni dettaglio. Non solo graficamente, ma anche caratterialmente e nella loro presentazione. Oltre al fatto che garantiscono un buon bilanciamento di gioco, cosa non scontata. Come detto in precedenza, il titolo è solamente in inglese, ma essendo poco narrativo, potete benissimo chiudere un occhio. Infatti, le istruzioni di gameplay sono semplici ed intuitive.

Amplitudes Studios fa decisamente centro con Endless Dungeon, un mashup di generi che sorprendentemente funziona bene. Questo grazie anche ai suggerimenti della community durante l’Early Access. Il risultato è un prodotto semplice, intuitivo, efficace e soprattutto divertente. Sia se giocato da soli, ma ovviamente con una marcia in più insieme ad amici. Se vogliamo trovare un piccolo difettova detto che per comprendere appieno Endless Dungeon e terminare completamente il titolo, bisogna impegnarsi tantissimo.

Confrontandolo con altri rouge lite, terminare una partita completa richiede tante ore e abilità non da tutti. Fattore che a me personalmente piace, perché accentua non poco la sfida, ma comprendo che per qualcun altro potrebbe essere un freno non da poco. Sono ovviamente piccole congetture personali, perché per innamorarsi di Endless Dungeon basta veramente poco e l’amore che è stato messo nel titolo si sente veramente tutto. Imbracciate le armi, l’uscita aspetta solo voi.

Pro

– Mix di generi omogeneo e funzioanle

– Intuitivo e divertente

– Personaggi ben caratterizzati

Contro

– Eccessivo caos nei piani finali

– Richiede molto tempo per completare una singola run

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