Monster Chef – Hands-On alla MGW 23

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Anche quest’anno la Milan Games Week ha messo in mostra i giochi indipendenti, in particolar modo quelli degli studi italiani. In associazione con Red Bull è stato allestito un modesto stand, dal nome Indie Dungeon, nel quale vari studi italiani hanno reso possibile testare in anteprima i loro titoli. Sceglierne uno è stato alquanto arduo, ma alla fine il mio interesse si è spostato sui ragazzi di Studio Pizza ed il loro Monster Chef.

Nello stand è stato possibile scambiare qualche chiacchiera con sviluppatori e designer di questa piccola opera tutta italiana. Mi hanno raccontato come Monster Chef attualmente sia in fase beta, anche se il prodotto non è ancora disponibile su Steam, ma le trattative procedono spedite. In aggiunta mi hanno riferito come la versione da testare durante la Milan Games Week sia effettivamente una versione speciale ed ideata appositamente per la fiera.

Infatti, a fine demo venivano registrato un punteggio ed il nickname della persona con il punteggio più alto sarebbe stata poi inserita nella versione finale del gioco. Continuando mi hanno spiegato come il titolo definitivo sarà in rouge-like gestionale, che prende ispirazione da Cult of The Lamb. Ma ovviamente molte delle dinamiche sono uniche e peculiari di Monster Chef. Di fatti in questa prova è stato possibile conoscere alcuni personaggi del titolo e testare approfonditamente il sistema di gioco.

Proprio su quest’ultimo è giusto spendere qualche parola in più, partendo dalla parte gestionale. Come si potrebbe intuire, il nostro personaggio è un piccolo Chef di nome Pranzo, proprietario di un locale, frequentato dalle più classiche creature fantasy, quali gnomi ed elfi. Durante la parte gestionale dovremo quindi servire i nostri clienti, pulire la sala e nel caso implementare ed espandere il locale.

Per questo ultimo aspetto ci verrà in soccorso un particolare NPC che potrà offrirci bonus quali l’aumentare il numero di coperti, oppure incrementale la qualità dei tavoli per i nostri clienti. Sempre parlando poi di NPC, di tanto in tanto bazzicherà anche un altro vendor che ci offrirà bonus per le fasi più action. Si tratterà per esempio di skills da usare in combattimento e nella fase di “caccia” se così la vogliamo chiamare.

Prendendo appunto in esame questa parte di Monster Chef, è giusto sottolineare come i nostri piatti non si cucinano da soli. Anzi dovremo proprio andare a recuperare le materie prima a suon di fiamme e fendenti. Quando il servizio termina potremo esplorare una mappa abbastanza ampia, al cui interno troveremo vari mostri, ma non solo. L’area presenta anche altri elementi come le spezie, che verranno usate come armi da lancio verso i mostri, portando effetti differenti a seconda di quella utilizzata.

Per esempio, potrebbero rallentare o addirittura bloccare un bersaglio per qualche secondo. In aggiunta sono presenti anche diverse risorse ambientali distruttibili, come tronchi o pozzi che ci forniranno materiali utili per la gestione del locale. Troveremo anche tronchi cavi, veramente utili per nascondersi nel caso dovessimo aggirare gruppi di nemici, i quali, fidatevi vi rincorreranno per tutta la mappa se non vi nascondete. Infine alcuni “totem” che potranno essere riempiti con i piatti droppati dai nemici. Raggiungendo un numero adeguato di piatti, il totem si attiverà e vi potrà fornire una sfida da non prendere sottogamba.

Decisamente ingegnoso è poi il combat system, che può sembrare banale se non compreso fino a fondo. Il nostro Chef Pranzo è munito di coltello, con il quale può scatenarsi in fendenti, mentre nell’altra mano possiede un guanto da forno che gli permette di scagliare una fiammata. Queste però non sono infinite, bensì sono gestite da un livello di mana. Esso si ricaricherà lentamente col tempo, oppure ingerendo particolari mele blu presenti nella mappa. In aggiunta, nel suo sistema di movimento può eseguire rotolate, ma attenti alla gestione della stamina del piccolo Chef.

Fin qui sembra tutto lineare, ma per ottenere piatti prelibali una volta sconfitto un nemico sarà necessario cucinarlo. Di conseguenza i nemici prima vanno irrorati con le fiamme prodotte dal guanto da forno. Nel momento in cui le prede emaneranno fumo e si coloreranno di giallo/arancio si potrà affettarle fino alla loro disfatta, ottenendo così come ricompensa un piatto. Più grandi i nemici, maggiore sarà il numero di piatti, ma al contempo la difficoltà nell’affrontarli. Piccola aggiunta che mi è stata spiegata: maggiore sarà il tempo di fiamme sui nemici e maggiore sarà la cottura, ma così facendo c’è anche il rischio di bruciarli.

Altri piccoli fattori sono presenti in Monster Chef che lo rendono effettivamente un gioco che sa accentuare la sfida. Vedi per esempio l’attivazione di un moltiplicatore se si ottengono più piatti senza essere colpiti. Oppure la presenza di boss: ne ho potuto vedere solo uno in questa prova e mi è sembrato decisamente semplice nei suoi pattern, ma al contempo pulito ed efficace. Ciò ha reso lo scontro piacevole e divertente. Parlando poi della parte artistica, l’ispirazione a Cult of The Lamb si vede in pieno, con colori accessi e personaggi decisamente cute per quanto stravaganti.

Anche l’idea di utilizzare lo stesso abgolo di visuale garantisce una maggiore trasparenza e fluidità del gameplay. Unico aspetto che forse non mi ha convinto appieno è la possibilità di mettere un target sui nemici durante gli sconti. Sicuramente utile quando più avversai ti stanno inseguendo, ma al contempo mi è sembrato che limitasse i miei movimenti. Anche vero però che pochi minuti di prova non possono dare un verdetto definitivo e potrebbe anche essere una semplice questione di abitudine.

In fin dei conti i ragazzi di Studio Pizza hanno tra le mani un titolo dal grande potenziale ma, ancora più importante, in grado di far divertire chiunque. Uno stile grafico colorato ed irriverente può attirare un ampio pubblico, mentre un livello di sfida assolutamente adeguato sembra rosolare il tutto. Sicuramente non è ancora perfetto, ma la base di partenza è più che ottima. Non ho potuto apprezzare la parte narrativa del titolo, ma già solo vedere i personaggi coinvolti mi fa ben sperare per un’avventura irriverente e divertita. Non vedo l’ora di trovare il titolo su Steam e saperne di più sullo sviluppo generale. Per il momento vi lascio QUI i loro link se volete saperne di più. Attenti a non bruciare il pranzo.

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