Persona 5 Tactica – Recensione

, , , , , ,

Da alcuni anni gli strategici sono fioriti anche su console. In molti si sono ispirati ad XCOM e al suo gameplay fatto di griglie e turni, con Mario+Rabbids e il suo sequel che hanno saputo coinvolgere anche icone del mondo Nintendo. Così, anche i Ladri Fantasma di Persona 5 hanno pensato di provarci. Dopo un JRPG tra i migliori degli ultimi anni, un curioso musou con elementi strategici e un rhythm game, ATLUS ci porta Persona 5 Tactica. Vediamo se Joker, Morgana e compagni se la caveranno anche stavolta.

Persona 5 Tactica in fatto di trama si inserisce alla fine del gioco originale, ma prima dell’ultimo semestre giocato nell’edizione Royal. La trama non si interseca però con quegli eventi, cercando di rimanere il più distaccata possibile, se non per i personaggi coinvolti e i loro Persona. Ovviamente conoscere i nostri Ladri Fantasma e quello che hanno passato, aiuta il coinvolgimento emotivo, ma non è necessario sapere cosa è successo prima. L’inizio è piuttosto semplice, almeno per i loro standard. Mentre sono tutti all’interno del Cafè LeBlanc, sentono la terra tremare e quando escono si trovano in una nuova dimensione.

La perfida Lady Marie si presenta così.

Questo Regno è dominato da Lady Marie, una despota che comanda un esercito che sembra composto dalle ombre affrontate nell’avventura principale. Dopo aver usato i suoi poteri sui nostri, solo Joker e Morgana riescono a fuggire, aiutati da un nuovo personaggio chiamato Erina. Con lei a capo della resistenza contro Lady Marie, si formerà un’alleanza per liberare queste terre e, al contempo, spezzare il maleficio che ha colpito i restanti Ladri Fantasma.

La trama andando avanti si evolve in modo piacevole, superando senza sforzi la semplicità apparente delle prime battute. Quello che per molti sarà un problema è che per raccontarci la sua storia, Persona 5 Tactica usa (e talvolta abusa) dialoghi piuttosto lunghi. Ci sono momenti in cui la narrazione ci offre informazioni e contesto su personaggi e luoghi, ma spesso ci si ritrova ad ascoltare discorsi poco interessanti.

Alcuni dialoghi approfondiscono la vicenda, altri invece…

Talvolta questi dialoghi ci offrono dei punti extra con cui potenziare i personaggi, ma essere tentati di skippare certi momenti non è raro. Chi resisterà potrà comunque godersi una traduzione in italiano dei testi che rende tutto meno pesante, ma l’impressione che si potessero condensare questi momenti è forte.

Quando i personaggi non sono intenti a chiacchierare, si combatte. È qui che Persona 5 Tactica dà il suo meglio, sapendo prendere spunto da altre uscite, ma mettendoci anche del suo. Il campo di battaglia si divide in una griglia, in cui sono presenti coperture più o meno alte. Queste servono per posizionare i nostri personaggi al riparo dai colpi nemici, consapevoli che i ripari completi bloccheranno sempre l’attacco, mentre quelli bassi ridurranno in parte i danni.

Il gioco si preoccupa di spiegare ogni suo aspetto. I primi concetti potrebbero sembrarvi banali, ma andando avanti apprezzerete questi momenti esplicativi.

Colpendo dalla distanza si spara come in Mario+Rabbids, con armi che possono avere rose ed effetti diversi. Nel corpo a corpo invece si possono sbalzare i nemici, allontanandoli dalla copertura, talvolta facendoli scontrare tra loro e, ancora, lasciandoli a terra. In quest’ultimo caso si guadagna un “Ancora 1”, possibilità ripresa dalla serie principale e utile per riguadagnare il turno, solitamente fatto da movimento e attacco.

Già così è facile immaginare combinazioni di colpi che aumentano drasticamente le azioni per turno. Questa possibilità non fa rimpiangere gli appena tre personaggi in campo, poiché potranno agire in vari modi senza nemmeno tirare in ballo le mosse più evolute. Tra queste ci sono ovviamente le Persona, con magie che offrono effetti speciali ulteriori oltre al puro danno. Stavolta poi Joker non sarà il solo a poter sfruttare poteri extra, e ciò amplia ancora di più la strategia possibile.

Gli attacchi Tripla minaccia richiedono un po’ di pianificazione ma sanno ricompensare in danni e spettacolarità visiva.

In base al posizionamento in campo poi arrivano anche gli Attacchi Tripla Minaccia, mosse potentissime che richiedono un po’ di preparazione nel posizionamento, ma che possono colpire tutti i nemici racchiusi all’interno del triangolo formato. Chi non attacca durante un turno entrerà poi in uno stato di “concentrazione”, beneficiando di bonus al turno successivo. Inoltre, attaccando e subendo danni aumenterà un indicatore a forma di stella che, riempito, ci darà accesso ad una mossa personale unica scatenabile da uno dei personaggi in campo.

Molte di queste possibilità si sbloccheranno nelle prime fasi dell’avventura, ma altre diventeranno utilizzabili o comunque potenziabili tramite un triplice albero delle abilità per ciascun eroe. Le abilità si comprano tramite i punti ottenuti, esattamente come nel già citato Mario+Rabbids e comprendono nuove magie dei Persona, bonus ai danni, aumento di movimento e quant’altro.

Ogni personaggio ha un triplo skill tree in cui spendere i punti guadagnati, proprio come in Mario+Rabbids.

Questi acquisti si svolgeranno una volta tornati alla base, così come l’ottenimento di nuove armi. C’è poi spazio anche per la celebre Velvet Room, qui trasformata in qualcosa di diverso, viste le circostanze, ma sempre utile per fondere Persona.

Capirete presto che l’avventura di Persona 5 Tactica si svolge in due aree distinte: i campi di battaglia e il Cafè LeBlanc. Non c’è la possibilità di esplorare questo mondo tra un combattimento e l’altro, così come anche all’interno della base, tutto si svolge tramite menu. È una limitazione che ritengo importante sapere perché qualcuno potrebbe sentirsi limitato e troppo legato a binari estremamente fissi. Va comunque detto che questa scelta permette di concentrarsi sulla trama e sui combattimenti, elementi fondanti di questa uscita.

Esistono anche missioni secondarie da affrontare come puzzle game, in cui solo incastrando le mosse giuste si può portare a casa la vittoria.

E poi comunque se cercate ulteriori battaglie, troverete missioni secondarie da risolvere com fossero puzzle e potrete sempre riaffrontare i livelli precedenti, cercando di ottenere le tre stelle che si accompagnano a sfide specifiche. Vi verrà chiesto di non finire KO o di terminare entro un certo numero di turni, cosa che al primo tentativo potrebbe sfuggirvi, specie se giocate ai livelli di difficoltà più alti. Ce ne sono 5 in totale e potrete modificarli anche a partita iniziata, così da trovare il giusto equilibrio tra sfida e divertimento.

La serie ATLUS ha sempre fatto dello stile e del design uno dei suoi cavalli di battaglia e anche Persona 5 Tactica non fa eccezione. Mettendo da parte lo stile più classico, sceglie di abbracciare il chibi, creando personaggi più rotondi e morbidi. Quello che poteva sembrare un azzardo si rivela invece immediatamente vincente, grazie al recupero di caratteristiche e animazioni perfettamente trasposte. Lo stile dei menu è ancora una volta indiscutibile, mentre si perde qualcosa nella varietà delle ambientazioni.

Anche in formato chibi, lo stile grafico mantiene i punti di forza che ci hanno fatto apprezzare questa serie.

Abituati ai salti artistici dei Palazzi del capitolo originale, che cambiava spesso temi e ambienti, qui ci si focalizza un po’ troppo  sulla Francia del XIX secolo. Nulla da eccepire invece per quanto riguarda il lato audio. Il doppiaggio è presente in inglese e giapponese, interpretato dagli stessi professionisti ascoltati in passato. Sono però le musiche a spiccare, grazie a vecchie e nuove composizioni che restano nelle orecchie anche stavolta. Come già detto, tutti i testi sono in italiano.

Persona 5 Tactica è un valido spin-off che modifica ancora il gameplay e dimostra quanto siano flessibili i Ladri Fantasma. Il gameplay è ricco e si inventa anche alcune trovate originali, anche se le basi gettate da XCOM prima e Mario+Rabbids dopo sono evidenti. Inoltre la storia intrattiene e andando avanti appassiona, seppur talvolta i dialoghi interrompano eccessivamente il ritmo dimostrandosi troppo prolissi.

Oltre alle coperture, non mancano zone sopraelevate, barili esplosivi e quant’altro. All’inizio può sembrare semplice, ma il gioco possiede una profondità notevole.

Sono tutti elementi da mettere in conto ma che difficilmente fermeranno i fan della serie. Gestire i turni all’interno del JRPG originale o farlo pensando a come posizionare e come far attaccare queste versioni chibi dei personaggi, resta ugualmente divertente. I contenuti non raggiungono quell’enorme livello qualitativo, ma chi vuole passare ancora un po’ di tempo con Joker e compagni non rimarrà deluso.

Pro

– Altre ore insieme ai Ladri Fantasma

– Gameplay strategico ricco di possibilità

– Appena la storia ingrana, diventa interessante

– Comparto artistico sempre elevato

Contro

– Dialoghi talvolta troppo verbosi

– Manca totalmente la componente esplorativa

– Meno vario rispetto ai giochi a cui si ispira

Ultimi articoli

Ultime news

Questo sito utilizza cookie, anche di proprietà di terze parti, che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell’utente. Continuando la navigazione si considera accettato tale uso. Leggi l’informativa cookie: in essa sono indicate anche le modalità con cui potrai disabilitarli in qualsiasi momento.