The Talos Principle 2 – Recensione

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Immaginate di aver creato uno sparatutto in prima persona tra i più esplosivi di sempre, di quelli in cui si spara dall’inizio alla fine del livello. Visto il successo ottenuto create altri episodi, finchè un giorno ve ne uscite con il suo perfetto opposto: un gioco in prima persona basato interamente su puzzle da risolvere. Lo sviluppatore Croteam ha fatto proprio questo quando nel 2014 è passato da Seriuos Sam a The Talos Principle, e i risultati sono stati esaltanti. L’avventura univa puzzle di logica, filosofia, politica e religione in un contesto che Asimov avrebbe amato. Con The Talos Principle 2 la storia prosegue senza perdere un briciolo dell’immensità dell’originale e anzi ampliando la sua visione.

The Talos Principle 2 ci racconta cosa è successo dopo gli eventi del primo episodio. Se volete godervelo al massimo quindi, vi consiglio caldamente di recuperare l’originale e scoprire tramite di esso i misteri che nasconde. Giocato oggi The Talos Principle ha ancora moltissimo da dire, sia in fatto di gameplay, sia per quanto riguarda la grafica.

Questo robot può svelarvi tutto quello che è successo nel primo The Talos Principles, ma il nostro consiglio è di giocarlo prima di buttarvi in quest’avventura. Tra l’altro quello è tutto in italiano e chissà che nel frattempo non traducano anche questo…

Sente il peso degli anni, ma ha così tanti contenuti che neanche ve ne accorgerete. Vi dico questo prima di partire con questo sequel perché, volendo, un personaggio ad inizio gioco vi potrà aggiornare su quello che è successo, facendovi enormi rivelazioni sul predecessore. Ora che vi ho dato questo consiglio fondamentale, proseguiamo evitando qualsiasi spoiler.

Questa struttura si risveglierà dopo la vostra nascita, ossia dopo che i robot avranno raggiunto il totale massimo a loro consentito. Ora dovrete capire perché.

Se avete presente Portal o The Witness, dovreste avere chiaro come funzionano queste avventure con forti componenti puzzle. Come dice la sceneggiatura stessa, il progresso di una civiltà si basa sul risolvere problemi, visibili anche come enigmi o puzzle. L’essere umano lo fa da sempre e questo spinge sempre più avanti il progresso e, spesso, i pericoli. The Talos Principle 2 applica questa visione e ci porta a risolvere situazioni analoghe a quelle viste nel primo capitolo, ma anche molto diverse.

Superare ostacoli sarà sempre possibile, a patto di capire come usare gli strumenti messi a disposizione e posizionarli nel modo corretto. Scoprirete che sarà tutt’altro che facile.

Solitamente una prova si sviluppa oltre una porta in cui entrare e da cui non potrete portar fuori nessun elemento dall’interno. C’è un traguardo, indicato da uno scrigno da aprire e, davanti ad esso, c’è sempre qualcosa che ci blocca il passaggio. Può essere una barriera energetica, un interruttore o il fatto che sia sopraelevato e irraggiungibile.

Oltre agli ostacoli troverete però anche oggetti da utilizzare, che siano i già visti jammer per disattivare un dispositivo, piuttosto che prismi per rifrangere raggi o per unirli e creare un ulteriore colore. Arrivano anche strumenti che creano buchi temporanei in determinati muri e tutta una serie di diavolerie che renderanno sempre più complicata ma affascinante la risoluzione.

Piazzare un dispositivo che crea buchi davanti ad un altro dispositivo così da recuperarlo tramite il buco creato e poterne creare altri… E sarete solo all’inizio!

Queste prove si trovano all’interno di un’area che contiene sia quelle necessarie per attivare un portale che segna il completamento “regolare” di quella zona, sia altre facoltative e molto più complesse. Lasciare un enigma in sospeso per poi tornare in un secondo tempo è possibile e più che giustificabile, quindi se vi sentite bloccati, è solo perché vi serve una nuova prospettiva, non perché vi siete persi qualcosa per strada.

Oltre agli enigmi logici, non mancano nemmeno quelli filosofici. In questo caso non si tratta di problemi da risolvere, ma vi vedrete arrivare sul naso questioni e pensieri estremamente umani. Nonostante i personaggi siano robot, il loro sviluppo della coscienza li porta ad essere tristi per amore, così come preoccupati del futuro.

Domande più o meno profonde vi arriveranno in vari modi, tra cui un social network in cui interagiscono altri vostri simili. Rispondere ha sempre conseguenze?

Quanto l’essere pensante è superiore sulla Natura? E, soprattutto, è giusto che si consideri superiore? Queste e molte altre domande vi arriveranno sia se deciderete di esplorare New Jerusalem, l’insediamento dei 1000 robot, sia da chat che, insieme ad altri eventi, porteranno ai diversi finali presenti.

Il comparto tecnico di The Talos Principle 2 non è dei più leggeri, nonostante il ritmo pacato che lo contraddistingue. La grandezza delle aree e i tanti dettagli presenti richiedono un bello sforzo per hardware PC e console. Noi l’abbiamo testato su Xbox Series X in modalità prestazioni e, durante l’esplorazione, ci siamo comunque imbattuti in cali di frame e singhiozzi. Visto il genere, non è affatto un problema, però qualche limatina all’ottimizzazione non guasterebbe. Ciò non toglie che il mondo che rappresenta resti bellissimo da esplorare, con scorci ed ombre che rendono davvero notevoli anche i momenti di pura contemplazione.

Perchè esistono torri protette da puzzle? Una delle tante domande che dovrete risolvere.

Di assoluto rilievo la colonna sonora che si dimostra orchestrata con grande capacità, evidenziando momenti fondamentali ma accompagnandoci senza diventare invasiva quando lavoriamo su un puzzle. In tutta questa meraviglia, la doccia fredda arriva dalla mancata traduzione dei testi in italiano. Il primo episodio era stato addirittura doppiato, grazia su cui in pochi avevano speranze. Almeno i sottotitoli e i testi però sarebbero stati utili, vista anche la portata di concetti tutt’altro che basilari. Per ora quindi, nonostante ci sia una dozzina di lingue, l’italiano non è tra queste. Se arriverà in futuro sarà una gran cosa, diversamente dovrete conoscere piuttosto bene l’inglese per godervi al massimo questa uscita.

The Talos Principle 2 è molto più di un puzzle game in prima persona, esattamente come un tempo fu il primo episodio. Perfetto per chi desidera pensare e sentirsi costantemente stimolato da sfide mentali, appassiona anche grazie a concetti più astratti che affascinano gli esseri umani da millenni. Consigliarlo è il minimo che si possa fare anche grazie ad un prezzo pieno fissato a 30 euro.

C’è però una sola grossa clausola. Se non avete giocato il primo capitolo partite da lì: è in italiano, è disponibile per qualsiasi dispositivo (compresa Switch), vi introduce alla storia e spesso si trova in offerta, diventando acquistabile per 4 o 5 euro. Se siete già in pari, amerete anche questo nuovo episodio… a patto che conosciate un buon livello di inglese. Di giochi così ne escono davvero pochi e credo fermamente che quando arrivano si lecito premiarli.

Per ulteriori informazioni, qui il sito ufficiale di The Talos Principle 2

Pro

– Coinvolge e stimola continuamente

– Puzzle numerosi e geniali

– Tante nuove idee, perfettamente integrate

– Tantissimo da scoprire, anche su sé stessi

Contro

– Attualmente solo in inglese

– Inadatto a chi cerca adrenalina e non vuol pensare troppo

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