WarioWare: Move It! – Recensione

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Non so voi, ma i party game durante le feste mi sono sempre sembrati un po’ pesanti. Mario Party per esempio sarebbe ottimo per divertirsi in famiglia, ma tra turni, dadi da tirare, oggetti da usare ed eventi speciali, alla fine le partite diventano parecchio lunghe. Il nuovo WarioWare: Move It! (qui lo trovi su Amazon in offerta) potremmo quasi vederlo come un Wario Party, con la sua dose di scemenze e di idee strampalate ma anche rapide, molto rapide. Wario, e Nintendo con lui, nel tempo ha sperimentato, ci ha fatto giocare con nuove tecnologie e questo nuovo episodio potrebbe essere, in qualche modo, la somma delle precedenti uscite.

WarioWare: Move It! ha una “storia” a cui si agganciano storie più piccole dedicate ai personaggi. La principale ci dice che Wario ha vinto una vacanza su un’isola grazie ad un concorso legato ad hamburger all’aglio, da sempre suo ingrediente preferito. Su quest’isola entrerà in contatto con due mistiche pietre posa, che altri non sono che i nostri Joy-Con.

… e fu così che i sensori di movimento tornarono protagonisti

Ogni personaggio avrà così una piccola storia che si sblocca andando avanti e che ci chiede di interagire con i Joy-Con assumendo posizioni che poi andranno usate nei microgiochi che seguiranno. Superato il boss, si sbloccherà il protagonista successivo, con relativa storia e serie di sfide.

La “Storia” va via abbastanza rapidamente, anche se necessita di qualche ora per essere apprezzata, magari anche riavviando gli stage che, ad un primo giro, non offrono tutti i microgiochi di cui dispongono. Qui faccio un piccolo ripasso per chi non conosce i microgiochi e potrebbe confonderli con i minigiochi. I minigiochi sono attività che, richiamando in causa Mario Party, hanno una durata che va tra i 30 secondi e il minuto e possono richiedere più interazioni come movimento, salto e un’altra eventuale azione.

Uno dei primissimi microgiochi che potreste incontrare, da giocare con la posa “Locomotiva”

I microgiochi sono invece una trovata che dura pochi secondi, che ci proietta in una situazione solitamente bizzarra e che spesso ci chiede di “risolvere” la sfida con una singola azione. Questa estrema rapidità può non piacere perché talvolta non si capisce nemmeno cosa richieda la prova del momento, vedendola sfilare via mentre si ha ancora un punto di domanda sulla testa. Per fortuna i giochi scoperti si sbloccano in un archivio e quindi si possono vedere e provare a ripetizione, fino a capire cosa bisogna fare.

Chiarito questo, vediamo perché in apertura vi dicevo che WarioWare: Move It! potrebbe essere la somma dei giochi passati. Intanto tornano protagonisti i sensori di movimento. Rispetto all’epoca di Wii con Smooth Move che sfruttava i Wii Remote, oggi abbiamo i Joy-Con, controller molto più sofisticati e precisi. Ogni tanto qualche movimento si perde ancora, ma vengono sfruttate anche funzioni come la telecamera IR di movimento che non ricordo essere state sfruttate altrove.

Le pose vengono presentate nella modalità Storia, quindi per capire come eseguirla al meglio è sempre meglio partire da lì

A movimentare il tutto c’è la questione delle pose. Ogni microgioco ci chiederà di cambiare l’impugnatura dei Joy-Con, così da metterci in una posizione che in qualche modo si integra con la sfida. La posa cavaliere per esempio farebbe pensare ad una posizione salda ed epica. Peccato (o per fortuna) che il gioco la usi per esempio per farci sturare un gabinetto. Cambiare impugnatura non è semplicissimo e talvolta è anche richiesto di posizionare a terra i Joy-Con o di restare immobili. Altre volte a queste pose si integra anche l’uso dei pulsanti e altre ancora ci chiedono di lasciare cadere un controller nel vuoto. Ovviamente il gioco si premura fin da subito di farci indossare i laccetti per evitare di danneggiare gli accessori e chi ci circonda.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che il gioco consiglia di giocare in piedi davanti alla TV. Come si può evincere dal titolo, bisogna muoversi parecchio in WarioWare: Move It! e questo crea un grande coinvolgimento da una parte, ma anche alcuni problemi tecnici dall’altra. Oltre a dover giocare in una stanza discretamente grande, specie se avete ospiti, questo nuovo WarioWare non può essere giocato in portabilità.

Laccetti, impugnatura corretta e siete pronti a partire.

Se avete un Pro Controller non potrete usarlo e se sceglierete di giocare la Storia con un secondo giocatore, avrete bisogno di una coppia di Joy-Con extra. Per fortuna esiste la modalità Party che consente di giocare fino a quattro giocatori, usando però solo un Joy-Con a testa. Se quindi siete in due e avete la coppia di Joy-Con presente in tutte le Switch non potrete giocare la storia, ma potrete divertirvi con la modalità Party. Se siete in tre o quattro, la seconda coppia di Joy-Con tornerà ad essere necessaria.

Nella modalità Party troverete ad aspettarvi ben cinque sotto modalità. La prima è Conquista Galattica ed è una versione estremamente rapida di Mario Party. Ad ogni turno partirà una prova e chi la vincerà potrà tirare un dado e muoversi sul semplice tabellone. Le caselle sono nascoste, quindi c’è sempre una qualche sorpresa in agguato. Chi raggiunge il razzo alla fine chiude la partita, ma vince il giocatore con il punteggio più alto. Dal dottore ci chiede di completare a turno le prove mentre facciamo anche qualcos’altro. Starà poi agli altri giocatori darci più o meno punti in base a come l’avremo fatto. Qui bisognerebbe essere onesti, ma le carognate sono dietro l’angolo.

Conquista Galattica è un graditissimo Mario Party minimale.

Il più divertente probabilmente è Medusa, in cui si impersonano eroi che devono correre verso il mostro, cercando di non farsi vedere. In mezzo al tragitto salteranno fuori anche ostacoli rappresentati da microgiochi in cui Medusa è comunque ancora pronta a colpire. Bloccarvi durante una prova sarà necessario per evitare di finire pietrificati. Spassoso e spietato.  Prova di sopravvivenza è invece un insieme di microgiochi da affrontare in contemporanea con gli altri. Ogni microgioco fallito farà perdere una delle vite a disposizione. Vince l’ultimo che rimane.

Medusa è, per nostro gusto, la modalità party più spassosa. Per qualcosa di più classico incentrato unicamenet sui minigiochi, c’è comunque Prova di Sopravvivenza.

Infine c’è Chi Gioca Davvero che però si può giocare solamente in quattro. Divisi in due squadre, uno dei giocatori della squadra avversaria affronterà davvero il microgioco del momento, mentre l’altro dovrà solo fare finta, ingannando gli avversari. Se si indovina chi non stava giocando realmente, si fa un punto per la propria squadra. La cosa importante da sapere è che giocare in tanti a WarioWare: Move It! è estremamente divertente e spassoso, e permette sessioni brevi ma sempre diverse da vivere con ironia e leggerezza. Unico appunto: se pensate di far giocare la nonna, assicuratevi che sia bella in forma, perché cambiare le pose con la frequenza richiesta richiede muscoli veloci e guizzanti.

Ora ci sarebbe la questione del comparto tecnico, ma con tutti i WarioWare il discorso resta principalmente lo stesso. I giochi “brutti” creati da Wario, sono in realtà un concentrato di game design e stile impagabile. Dietro a disegni fatti con un pennarello con la punta schiacciata, o peli del naso da strappare, si nasconde un lavoro certosino di Intelligent System.

Tutto sembra fatto al risparmio, ma se si guardano i dettagli, ci si accorge che è tutto coerente e ottimamente bilanciato con lo stile casinista del gioco stesso. Degli oltre 200 microgiochi proposti (200, mica 30… 200!) tutti hanno qualcosa da dire per dinamiche e design. La questione audio è un’altra freccia al suo arco, grazie a musiche ed effetti sonori buffi e divertenti. E poi c’è anche il doppiaggio in italiano che viene incontro anche i giocatori più piccoli con descrizioni ed istruzioni, oltre ad essere ben fatto.

WarioWare: Move It! è diverso rispetto al precedente WarioWare: Get It Together!. Se lì il concetto di videogioco era più classico, qui si riprendono le dinamiche motorie che all’epoca hanno fatto la fortuna di Wii. Bisogna muoversi di più, è consigliatissimo stare in piedi per giocare e ci si sente coinvolti in modo più attivo. La storia resta una buonissima modalità per scoprire i giochi presenti e per cercare di alzare sempre più il punteggio, meccanica fondamentale fin dal primo WarioWare.

Ovviamente non mancano i microgiochi Nintendo, con uscite classiche e altre molto più moderne.

È però la modalità party che potrà darvi le maggiori soddisfazioni, specie con la compagnia giusta. Se siete autoironici e non vi dispiace fare un po’ di movimento davanti alla TV, potrebbe essere il gioco più ironico e folle che avvierete durante queste feste.

Pro

– 200 microgiochi

– Modalità divertenti

– Storia piacevole e folle

– Party ricco di modalità

– Stile inimitabile

Contro

– Qualche movimento scappa

– Il multigiocatore può richiedere una seconda coppia di Joy-Con

– Occorre spazio, velocità d’esecuzione e autoironia

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