Another Code: Recollection – Recensione

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Uscito recentemente su Nintendo Switch, Another Code: Recollection segna il ritorno della serie Another Code. Si tratta di una dilogia di avventure grafiche sviluppata dalla defunta Cing, la prima uscita su Nintendo DS e la seconda su Wii. Nonostante fosse stata relegata ad una nicchia, la saga ha fatto breccia nel cuore di chi ha avuto la fortuna di giocarla. Per questo, l’annuncio del suo ritorno in un pacchetto completo non poteva che essere accolto con entusiasmo. Com’è andata? Riproducete la nostra recensione sul vostro DAS per scoprirlo.

Come già detto, Another Code: Recollection comprende entrambi i capitoli della saga, ossia Another Code: Two Memories e Another Code: R – Viaggio al confine della memoria, quest’ultimo sbloccabile dopo aver completato il primo. Una scelta che possiamo ritenere sensata considerando che si tratta di un sequel diretto di Two Memories e non avrebbe senso giocarlo per primo.

L’incontro con D

Protagonista delle vicende è la tredicenne Ashley Mizuki Robins. Cresciuta dalla zia Jessica dopo la morte dei suoi genitori, grazie ad una lettera scoprirà che suo padre è vivo e l’attende sull’isola Blood Edwards. Oltre al messaggio, Ashley riceverà anche il DAS, un particolare dispositivo che reagisce ai dati biometrici della ragazza. Ma questi non sono gli unici misteri, e infatti sull’isola faremo la conoscenza di D, un fantasma di un ragazzo morto 53 anni prima.

Nell’originale il DAS ricordava un DS, ora è uno Switch

Come ogni avventura grafica che si rispetti, Another Code: Recollection punta molto sulla narrativa, creando come intreccio un soddisfacente dramma familiare in un contesto adolescenziale con un retrogusto onirico. Anche i personaggi sono tutti caratterizzati piuttosto bene, con alcuni che si rivelano semplicemente memorabili.

L’unico problema della narrazione si può riscontrare nella campagna del secondo episodio Viaggio al confine della memoria. Non commenteremo specificamente, ma in molti punti è stata davvero molto diluita. Di positivo c’è il fatto che il secondo gioco risulta molto più lungo di Two Memories, raddoppiando all’incirca la durata. Di conseguenza, questo pacchetto vi accompagnerà per un bel po’.

Passando ora al gameplay, le avventure grafiche sono sempre incentrate sulla risoluzione di enigmi, e Another Code: Recollection non fa eccezione. Troviamo infatti anche qui una serie di puzzle a sbarrarci la strada da risolvere per poter proseguire.

Ogni enigma sa come coinvolgere a modo suo

La loro impostazione è piuttosto varia e sono stati riadattati alle caratteristiche di Switch. Si passa da semplici meccaniche punta e clicca per posizionare degli oggetti, all’utilizzo dei sensori di movimento per liberare una chiave da una grata. Gli enigmi risultano tutti soddisfacenti e ben equilibrati a livello di difficoltà, stimolando chi gioca, senza però bloccarlo a lungo.

Da un punto di vista visivo, Another Code: Recollection purtroppo mostra il fianco in varie occasioni. Molte texture dei fondali appaiono piuttosto scialbe, così come alcuni elementi di sfondo. I personaggi invece risultano molto più dettagliati e puliti, complice anche una valida direzione artistica. Colori sgargianti in pieno stile anime e filmati che ricalcano l’impostazione dei fumetti donano un buon colpo d’occhio.

Il cimitero della magione

Passando ora all’audio, le musiche proposte sono tutte orecchiabili e ben adattate alle atmosfere misteriose. Infine, è possibile selezionare il doppiaggio sia in inglese che in giapponese, in entrambi i casi di buona fattura. Tutti i testi sono stati tradotti in italiano, come già accaduto con i giochi originali.

Uno dei dialoghi tra Ashley e D, in stile fumetto

Another Code: Recollection porta ai giorni nostri due apprezzate avventure grafiche dell’era DS e Wii. Le due storie di Ashley risplendono con un dignitoso rifacimento, che pecca giusto in fondali migliorabili e in un ritmo un po’ troppo diluito nella seconda uscita. Se siete fan dei classici punta e clicca, avrete pane per i vostri denti: Another Code, col suo mix tra storia adolescenziale e misteri sovrannaturali, riuscirà a sorprendervi.

Per maggiori informazioni visitate la pagina ufficiale.

Pro

– Due grandi avventure grafiche in un unico pacchetto

– Enigmi soddisfacenti e ben equilibrati

– Artisticamente e sonoramente valido

Contro

– Fondali piuttosto blandi

– Ritmo del secondo gioco abbastanza diluito

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