Inkulinati – Switch – Recensione

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Uscito originariamente solo su sistemi Microsoft, Inkulinati è finalmente arrivato anche su PlayStation e Nintendo Switch. L’originale strategico di Yaza Games, pubblicato da Daedalic Entertainment e basato sulle opere illustrate del Medioevo, amplia il suo pubblico e raggiunge così anche la piccola console ibrida che rende migliori tutti i giochi indie che ospita. Questo articolo nasce proprio dal desiderio di raccontarvi come funziona un titolo così peculiare, provandolo sulla console Nintendo che, anche stavolta, è risultata la casa migliore per questa produzione.

Dietro ad un nome che qui in Italia risulta un po’ equivoco, si celano le parole “inchiostro” Ink e “Illuminati”. Se i secondi possono essere intesi come i personaggi che ingaggeranno i duelli medioevali proposti, l’inchiostro sarà lo strumento con cui combatteranno. Gli scontri 1 contro 1 affrontabili in una specifica modalità, avvengono tra due contendenti che disegnano le unità del loro “esercito” e le fanno scontrare sulle pagine di un manoscritto.

L’inizio di ogni battaglia.

In questa battaglia saranno presenti anche le loro miniature, che dovranno essere eliminate per conquistare la vittoria. Esaurire le loro energie sarà un metodo per riuscirci, ma potrete anche spingerle fuori dalla pagina o gettarle nel fuoco dell’apocalisse che si palesa dopo alcuni turni. La scelta di un eroe porta con sé unità specifiche, ma anche mosse speciali da utilizzare per rinforzare gli alleati o indebolire i nemici.

Gli eroi inoltre mettono in campo unità sfruttando l’inchiostro che si genera ad ogni fine turno o che può essere recuperato sul campo. C’è chi è armato di spada, chi di lancia, chi di arco e frecce, ma ci sono anche unità più insolite e spesso divertenti. La lumaca per esempio si muove di appena due spazi, ma il suo attacco elimina istantaneamente ogni nemico, compreso l’eroe avversario. Oppure c’è un gatto vestito da papa che, se colpito, rende “eretico” l’attaccante potendogli poi infliggere molti più danni al turno successivo.

La spietata lumaca Shelly si sta per pappare Benedict, alla faccia della sua corazza.

Queste e tante altre dinamiche si fondono con una strutturazione del turno molto classica ma pur sempre intelligente. Potrete infatti scegliere liberamente quale unità muovere per prima ad ogni turno, qui chiamato Capitolo. Una volta mossa la vostra unità, toccherà all’avversario, in un botta e risposta che termina solo quando tutte le unità hanno fatto la loro mossa.

La dinamica ricorda moltissimo gli scacchi e, francamente, anche la strategia richiesta ci spinge a pensare non solo alla mossa del momento, ma anche alle successive. Questo perché anche il posizionamento diventa fondamentale in Inkulinati. Spingere un’unità la sposta nella prima casella vuota che trova. Ciò significa che se avete una fila di unità che termina con un baratro, la prima unità della fila, diventerà l’ultima e cadrà nel vuoto.

E parlando di azioni speciali…

Per padroneggiare le tante e sorprendenti meccaniche del gioco, c’è un tutorial iniziale assolutamente consigliato e una serie di tutorial avanzati che sembreranno puzzle da risolvere. Solitamente infatti avrete un solo turno per risolvere una situazione apparentemente precaria che potrà essere superata con KO istantanei e con conigli che mostrano il sedere.

Infine, ho lasciato per ultima la modalità Viaggio, che rappresenta la principale attrattiva del pacchetto, oltre che grossa fonte di rigiocabilità. In base al livello di difficoltà scelto tra i quattro presenti, affronteremo diverse mappe in quello che è un roguelite fatto e finito. Ad ogni avvio infatti, oltre a poter selezionare un personaggio e poco altro, ci troveremo davanti scontri ed eventi sempre diversi. Se i combattimenti vanno affrontati, gli eventi offrono scelte che possono portarci oro da spendere nei negozi, ripristino di salute o Prestigio.

La modalità roguelite offre battaglie e momenti divertenti, oltre ad una rigiocabilità stellare.

Quest’ultima valuta servirà per sbloccare ulteriori contenuti in game, tra nuovi eroi, nuove unità e nuovi potenziamenti. Giocare più e più volte vi farà guadagnare risorse e sbloccare via via sempre più elementi con cui rendere più varia e profonda l’esperienza. Non ha la profondità di un Dead Cells o un Hades, ma offre un sacco di contenuti che sapranno intrattenervi a lungo.

Era importante fare questa presentazione poiché avevamo testato il gioco quando era ancora in accesso anticipato e in più non gli avevamo ancora dedicato una videorecensione. Ora però è giusto parlare della versione Switch, da noi testata e, ve lo dico subito, molto apprezzata. Giocare con il controller con titoli di questo genere non è mai semplice, ma Yaza Games trova una buona soluzione. In pratica, con lo stick analogico sinistro si agisce sull’area di gioco, selezionando unità e spazi, mentre con la croce direzionale ci si muove tra le icone che indicano le azioni di quelle unità, da compiere in quegli spazi. I dorsali poi permettono di passare da un’unità all’altra e il click dello stick attiva la modalità “suggerimenti”.

Su Switch, anche quando il gioco propone un sacco di testo, la giocabilità resta ottima.

Questi non sono aiuti tattici o strategici, ma informazioni circa quello che vi circonda. Attivando i suggerimenti infatti, comparirà un cursore che, mosso su specifici elementi, vi racconterà le loro caratteristiche. Vi spiegherà per esempio l’effetto degli status e una breve descrizione delle mosse. In quest’occasione, spesso le scritte riempiono lo schermo, ma permettono una facile lettura anche quando si è in portabilità. Il dubbio principale infatti, era che il gioco potesse risultare poco leggibile sullo schermo della console, ma per fortuna questo problema non esiste. Unità e mappe relativamente semplici in quanto bidimensionali, permettono una facile lettura dell’azione, specie dopo aver familiarizzato con gli elementi in game.

Il design di Inkulinati è il suo tratto distintivo per eccellenza, almeno finchè non si scopre che c’è anche un ottimo gameplay. Eroi, unità e level design delle mappe, con la loro linearità rendono benissimo l’atmosfera da libro medioevale, alleggerendola però con mosse assurde e ironiche. Ovviamente questa leggerezza del motore grafico permette a Switch di muovere tutto agilmente, offrendo anche caricamenti piuttosto brevi con il gioco scaricato su Micro SD. Il lato artistico è eccellente e rende benissimo l’idea bizzarra di stare combattendo sulle pagine di manoscritti antichi.

La cura nella realizzazione di nemici ed effetti, è sempre fedele alle illustrazioni storiche su cui si basa.

Non ci sono effetti speciali particolari, ma è una scelta ben precisa che altrimenti avrebbe snaturato lo stile alla base del progetto. Bene anche le icone delle azioni poiché semplici da ricordare, nonostante le tante mosse (e poi ci sono i suggerimenti, se serve). Meno memorabile l’impianto audio, anch’esso basato su musiche che richiamano l’atmosfera medioevale. Non che siano brutte, ma rimangono giustamente sullo sfondo per accompagnare le nostre gesta. Tutti i testi, tra menu, suggerimenti e linee di dialogo del Viaggio, sono in italiano.

Sapevamo che Inkulinati aveva parecchio potenziale e la versione definitiva ne è la prova. Tra tutorial, sfide, scontri 1Vs1 e soprattutto la campagna Il Viaggio, c’è veramente tanto da giocare. L’idea poi di basare la modalità principale su elementi roguelite è vincente e garantisce una rigiocabilità elevata, anche a fronte dei livelli di difficoltà che cambiano statistiche oltre che strategie nemiche.

Vedere la manona degli eroi interagire con i disegni è sempre spassoso. Anche quando ti buttano le unità nei dirupi…

Su Xbox è disponibile senza spese extra per chi ha un abbonamento Game Pass attivo, ma giocarlo su Switch è la scelta migliore. In questo caso il gioco costa circa 25 euro ma, se vi sembra troppo, vi consiglio comunque di metterlo nella wishlist e attendere qualche offerta. Devono piacervi gli strategici ovviamente, ma saprà offrirvi tante soddisfazioni, sfide e ironia.

Qui potete trovare la pagina principale del gioco

Pro

– Diverse modalità, sempre intriganti

– Il Viaggio è un’esperienza roguelite che convince

– Diversi eroi e tante unità diverse

– Artisticamente originale e tecnicamente leggero

Contro

– Niente scontri online

– Le prime volte si può pasticciare con i controlli

– Avremmo voluto ancora più eroi e unità

– Avremo voluto ancora più variabili per le mappe

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