WWE 2K24 – Recensione

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I titoli sportivi a cadenza annuale non sono facile da consigliare ogni volta. Spesso i cambiamenti non sono radicali e le modalità più o meno restano quelle. Se c’è però una disciplina che può andare oltre all’aggiornamento degli atleti, quella potrebbe essere il wrestling. Definito giustamente sport spettacolo, negli anni ha introdotto incontri sempre più strani ed esagerati. In più avendo nella sua storia personaggi iconici, permette scontri che celebrano il loro passato, appassionando anche chi, il wrestling non lo segue più da molti anni. WWE 2K24 non rinnova granché rispetto alla scorsa edizione, ma ha molte più possibilità di ricatturare nostalgici e appassionare nuovi fan rispetto agli anni scorsi. Mettetevi comodi che vi raccontiamo tutto.

Prima di avventurarci nei tantissimi contenuti presenti in WWE 2K24, partiamo dalle basi e vediamo come si gioca. Come tutti gli sportivi l’aggiornamento del gameplay non è quasi mai rivoluzionato da un anno all’altro e, dall’edizione 2022, non ci sono stati ribaltoni. Colpi deboli e potenti, un tasto per eseguire le prese e uno per le contromosse, si vanno a intrecciare per eseguire un sacco di attacchi che cambiano in base all’inclinazione dello stick. Da lì nascono variabili di ogni tipo, in base anche alla posizione dei lottatori, se stanno correndo, se sono saliti sul paletto o se sono all’angolo.

Colpi e prese sono le basi di un combat system estremamente ricco e diversificato

Le contromosse alle prese sono forse la parte più debole, poiché richiedono talvolta di premere il pulsante delle counter nel momento giusto (e va bene), mentre altre volte occorre premere colpo debole o colpo potente, sperando di azzeccare quello corretto per interrompere l’attacco. Questo aggiunge un po’ più di imprevedibilità ai match, ma chi volesse avere tutto sotto controllo, dovrà mettersi l’animo in pace.

Quello che ho apprezzato molto è il sistema di prese per le sottomissioni e quello del trasporto. Il primo si esegue premendo il tasto delle prese mentre si tiene premuto il grilletto destro, mentre il secondo usa il dorsale destro e lo stick destro per portare a spasso l’avversario in modi diversi.

Le mosse sono fondamentali, ma portarsi a spasso l’avversario per poi schiantarlo contro barriere, tavoli, scale o giù da alcune strutture aumenta enormemente le possibilità già enormi.

Può sembrare una banalità, ma la possibilità di lanciare l’avversario sopra le corde, fuori dal ring, giù da una piattaforma e molto altro, renderà voi e gli avversari più creativi e spietati, offrendo una libertà molto maggiore in uno sport che ha fatto dello spettacolo e delle situazioni al limite e sorprendenti il suo punto di forza. A ciò si affianca la gestione del peso degli atleti e l’adeguarsi delle loro mosse in base alla stazza dell’avversario. Per fare un esempio, i colpi standard di un peso leggero, difficilmente faranno crollare un colosso, se non dopo molti attacchi.

Se il gameplay di WWE 2K24 è reattivo e concede anche una grande libertà di azione, vediamo in quali modalità possiamo metterlo all’opera. L’Esibizione è la classica partita veloce in cui si organizza un match, si sceglie un lottatore e si parte all’attacco. In realtà la fase di preparazione può essere molto più lunga di così, ma questo è dovuto all’infinità di opzioni concesse. Intanto le superstar tra cui scegliere sono oltre 200, opportunamente divise tra maschili e femminili.

Uno dei tanti “John Cena” presenti nel gigantesco roster proposto.

Per una questione di licenze Brock Lesnar quest’anno non sarà nel roster, ma difficilmente sentirete la sua mancanza. Alcuni lottatori come Hulk Hogan, Steve Austin, The Rock e John Cena sono presenti in più versioni, ma questo aumenta la cura proposta nella produzione, permettendovi di scegliere tra ere differenti.

Cosa succederebbe se Jake “The Snake” Roberts volesse provare a mandare Bret “Hitman”Hart all’ospedale? Qui potrete scoprirlo.

Prima ancora di scegliere chi si scontrerà sul ring, dovrete però decidere la stipulazione. Si va dal 1 contro 1 fino alla Royale Rumble, passando per tag team, Triple Threat, Fatal 4 Way, Wargames (che torna dall’anno scorso) e l’inedito Gauntlet Match, una sorta di survival in tre diverse versioni. Ognuna di queste stipulazioni poi può avere ulteriori modifiche con Hell in the Cell o TLC match che aumentano le possibilità in modo esponenziale. A questi si uniscono l’Ambulance Match e il Casket match. Entrambi non possono concludersi con il conteggio standard o per sottomissione, ma terminano quando uno dei due lottatori viene chiuso in una bara a bordo ring o all’interno di un’ambulanza.

Se invece volete qualcosa di più strutturato le modalità in WWE 2K24 non mancano di certo. Iniziamo da My Rise, la modalità Carriera che anche quest’anno si divide in due storie diverse, una per la divisione maschile e una per quella femminile. Creato il vostro personaggio potendo anche scegliere tra una serie di avatar già pronti e comunque modificabili (così da non dover partire da zero) e impostato peso, altezza e stile di lotta, inizierà una delle due avventure scelte.

La protagonista della Carriera femminile è una simpatica atleta che incendia i tavoli prima di farci finire contro le avversarie. Niente male!

La più convincente quest’anno è quella dedicata alla superstar femminile che ci vede interpretare una campionessa di una lega minore che finisce in WWE mentre accompagna ad un provino una sua alleata. Il suo stile estremo sembra troppo per federazione di Stanford ma potreste essere voi a cambiare le cose. La storia maschile invece vede Roman Reigns lasciare il suo titolo di campione vacante e nel roster dei contendenti ci finisce anche il vostro lottatore di seconda fascia. Scoprire cosa ci fa lì e dimostrare di poter stare lì, sarà la vostra missione.

Entrambe le carriere si muovono su binari molto vincolanti, ma mantengono l’azione sul ring, com’è giusto che sia.

Questa modalità risulta molto guidata, seppur vi aspetti qualche scelta da effettuare per variare alcuni snodi. Non tutti digeriranno il modo in cui la storia procede fuori dal ring, visto che ci si limita a parlare con chi si presenta nel backstage, per mandare avanti la storia, ma anche per accettare missioni secondarie che poi si svolgono combattendo. In alcune edizioni passate era possibile andare in giro dietro le quinte del palazzetto, ma alla fine si trattava quasi sempre di parlare con qualcuno per mandare avanti la storia. In questo modo più vincolante, è però tutto più rapido e si mantiene l’azione sul ring com’è giusto che sia. Sicuramente si può migliorare, ma tra le due possibilità, preferisco questa scelta, che sarà più didascalica, ma anche più diretta e meno dispersiva.

Se oltre a combattere voleste gestire lo show, ci pensano My GM e Universe. Nel primo, con un numero maggiore di General Manager tra cui scegliere, ognuno con “poteri” unici, potrete sfidarne altri tre come in passato, cercando di ottenere più denaro, più fan e più premi. Ingrandire l’arena, migliorare l’allestimento e la promozione porteranno più fan, ma poi dovrete farli felici tramite lo show.

In My GM vedrete un sacco di numeri e grafici. Scegliendo poi di simulare i match, vi troverete a usare la sedia per fare previsioni monetarie, e non per farla scontrare con la testa di un avversario…

Tutto inizia con un Draft, ma poi occorre trovare l’equilibrio tra energie degli atleti, soldi da spendere per creare match memorabili e magari scendere in campo direttamente, evitando di simulare il risultato, così da massimizzare l’impatto. Non so voi, ma la modalità, se non giocate gli incontri, rischia di diventare una questione puramente matematica, cosa che in un gioco di wrestling trovo piuttosto assurda. Solitamente chi vuole un gioco del genere vuole combattere in incontri emozionanti, non far quadrare i conti.

Molto meglio la modalità Universe, in cui potrete scegliere una superstar da far avanzare nella modalità, oppure, gestire ogni cosa senza alcuna limitazione.

Poter trasformare RAW in una macchina del tempo, è solo una delle tante cose che potrete fare nel sandbox Universe

Nel mio caso ho provato a smantellare totalmente il roster attuale di RAW e sostituirlo con una dozzina di leggende anni 80 e 90. Il risultato è stato esaltante, ma aggiungendo ulteriori superstar la cosa potrà diventare ancora più ricca. Potrete scegliere i tipi di incontri, match per il titolo, iniziare rivalità e divertirvi nel creare un universo alternativo dove tutto è possibile.

La modalità My Faction prosegue la dinamica delle carte vista anche l’anno scorso, tra collezione e potenziamento delle stesse. Giocabile sia in singolo che online, la buona notizia è che ci si può divertire senza mai spendere un centesimo, ottenendo bustine e carte tramite sfide e accessi giornalieri.

Queste sono solo alcune delle carte presenti in My Faction. Le più rare dovrete sudarvele in combattimenti di ogni genere

Ci sono tornei e torri da scalare, così come incontri da svolgere anche contro avversari creati dagli sviluppatori e quindi non basati su vere superstar. Il divertimento è comunque alto, con azioni che vi permetteranno di accumulare punti, da spendere poi per l’acquisto di carte tramite valuta in game.

Ho lasciato per ultimo lo Showcase, modalità che ogni anno ci porta a vivere le vicende del passato di una qualche superstar. Due anni fa era il turno di Rey Mysterio, l’anno scorso di John Cena, ma quest’anno, per il quarantesimo anniversario di Wrestlemania, WWE 2K24 ha pensato di rendere onore a tutti i suoi più grandi protagonisti. Con presentazioni tramite filmati d’epoca e con la grafica in game degli incontri che si trasforma nel video originale tramite la tecnologia Slingshot, è difficile non emozionarsi davanti alle tante superstar che si sono esibite in questi eventi.

Uno dei match meno tecnici ma più emozionali di Wrestlemania

Gli scontri presenti sono 21, alcune edizioni non hanno trovato spazio e ancora più incontri memorabili sono assenti, ma il risultato finale rende giustizia ai moltissimi atleti presenti. Le regole sono quelle di sempre, con obiettivi da portare a termine per emulare l’andamento del match. Nel caso qualcosa non sia chiaro dal dettaglio a schermo si può entrare nel menu di pausa e vedere come eseguire i passi per completare quell’obiettivo.

Le “missioni” da spuntare per replicare l’incontro può non piacere, ma lo Showcase è nato per farci giocare storie già scritte. E sa emozionare, specie se l’incontro reale lo hai visto.

Resta la possibilità di vincere il match alla propria maniera, ma non vedreste i tanti filmati che si innescano, rendendo meno godibile questa modalità. Per un fan di vecchia data che si esaltava davanti ad Ultimate Warrior, Stone Cold Steve Austin ed Eddie Guerrero, si toccano corde emotive davvero notevoli.

Tecnicamente WWE 2K24 mostra tanti alti e alcuni bassi, i più evidenti dei quali riguardano i capelli più lunghi delle superstar. Non è un problema di facile risoluzione, ma non è certo avvilente per la produzione. I volti degli atleti più famosi sono incredibilmente dettagliati e tutto il comparto animazioni beneficia di un catalogo enciclopedico. La presenza degli atleti sul ring è più concreta e i loro piedi scivolano solo in alcune situazioni molto rare e insolite. Si vede chiaramente che le immagini sullo schermo sono quelle di un videogioco, ma il risultato finale è davvero valido e convincente.

In questa immagine si vedono il grande dettaglio dei volti, la complicata gestione dei capelli lunghi e i sottotitoli in italiano.

Poi ci sono le musiche, sia quelle ufficiali dei vari atleti, sia quelle che ci accompagnano nei menu, sposandosi bene con l’ambiente di questo sport. Ottimo anche il doppiaggio dei commentatori, in inglese, talvolta molto specifici quando c’è una storia da raccontare, in altri casi più generici, ma sempre adatti alla situazione che si sta creando sul ring. E poi, nella modalità My Rise, i lottatori sono doppiati dalle loro controparti reali, quindi benissimo anche in quel caso. Tutti i testi sono in italiano.

WWE 2K24 batte il predecessore su tanti aspetti. Lo showcase basato su Wrestlemania copre più atleti e racconta più storie, i controlli sono stati affinati e permettono più azioni, il roster è più ricco che mai e le stipulazioni dei match non sono mai state così numerose.

Nell’infinito archivio di animazioni, c’è spazio anche per la supplica di Eddie Guerrero, prima di sferrare un colpo basso.

D’altra parte, le novità macroscopiche non sono così tante e chi adora John Cena potrebbe benissimo divertirsi per anni anche con la precedente edizione. Qui ci sono più match storici, più personaggi e più possibilità di rivivere il wrestling che molti di noi hanno amato da bambini o adolescenti. Per molti dovrebbe essere questa la scintilla per fare propria questa edizione che, comunque, è sicuramente la più ricca e antologica di sempre.

Qui trovate la pagina ufficiale del gioco

Pro

– Più di 200 superstar

– Quasi ogni match esistente

– Showcase emozionante

– My Rise con due storyline

– Universe infinito e modificabile come si desidera

Contro

– Troppa calcolatrice e pochi schiaffoni per My GM

– Alcune counter sono un po’ casuali

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