Apex: Legends – Nintendo Switch

Le Leggende approdano faticosamente su Switch

Se si pensa al termine Battle Royale le prime associazioni che vengono in mente sono titoli come FortniteCOD WarZone e per i più nostalgici PUBG, ma in mezzo all’evoluzione di questo genere c’è un titolo che silenziosamente e con merito si è fatto strada in mezzo alla folla. Parliamo di Apex: Legends, il pargolo di Respawn Studios che negli ultimi tempi si è espanso non poco, approdando da alcuni giorni anche sulla console portatile per eccellenza Nintendo Switch. Oggi vi parlerò proprio di questo porting.

Il battle royale di Respawn arriva su Nintendo Switch, anche se non al massimo della sua performance

L’annuncio dell’arrivo di Apex sulle console Nintendo risale a poco più di un anno fa, dopo le varie conforme della disponibilità del titolo anche su PC tramite Steam e la completa disponibilità dei server per il gioco cross-play. Tutte grandissime innovazioni per il battle royale che inizialmente era stato preso un po’ con le pinze, ma anche il timore che potesse essere presto abbandonato nello scantinato con tutti quei giochi simili che, sì ci hanno provato ma, ahimè, hanno fallito miseramente. Al contrario Apex ha resistito e si è ingrandito sempre più anche grazie ad un team di sviluppo decisamente convito e consapevole della potenzialità del proprio prodotto, aggiungendovi il sistema stagionale, le partite classificate, skins, qualsiasi tipologia di oggetto cosmetico e soprattutto le sue leggende, incrementando il roster di stagione in stagione. L’ascesa su PC inoltre ha portato anche alla ribalda il suo sistema competitivo, potendo in questo modo ingrandire anche il settore e-Sport dedicato su più fronti, tramite eventi ufficiali talvolta non dedicati solo ai professionisti, ma anche alla community in generale, grazie inoltre al sostegno di un sito di comunicazione per i videogiocatori come Twitch.

Presentato il gioco e l’universo in cui orbita, parliamo più nello specifico del trasferimento di un tale prodotto su un sistema come Nintendo Switch. Bisogna partire dal presupposto che la console della grande N attualmente è la meno performate sul mercato visto il suo hardware e in passato abbiamo assistito ad alcuni porting che si sono ritrovati agli opposti, tra il disastro totale e il miracolo tecnologico. Detto ciò, la mia prova si è svolta su una Nintendo Switch Lite – quindi il massimo concetto di portabilità – e i primi problemi si sono riscontrati già nell’installazione del gioco, dato che Apex: Legends ha un peso di 19 GB e la memoria di fabbrica presente su una Nintendo Switch Lite è di circa 25 GB, anche se è possibile espanderla tramite Micro SD di qualsiasi capacità. Una volta avviato il gioco verrà richiesta la registrazione al sito ufficiale di EA oppure l’accesso nel caso si abbia già un account, ma questo non vuol dire che i vari salvataggi di gioco presenti su un’altra periferica verranno trasferiti, poichè Apex non presenta attualmente un sistema di cross-save. Di conseguenza si dovrà ricominciare da zero, partendo appunto dal tutorial di addestramento basilare.

Personalmente sono abituato a giocare il tiolo su PC e, soprattutto per questo motivo, il primo approccio grafico offerto dall’hardware di Nintendo non è stato dei migliori. La risoluzione stenta ad arrivare ad una qualità di 720p anche se in compenso il frame rate rimane per lo più stabile con la soglia dei 30 fps. La giocabilità in sé risulta più legnosa e decisamente meno dinamica e performate rispetto all’uso di un controller e di altre periferiche, in particolare per quanto riguarda la velocità e fluidità nel sistema di mira. Si possono regolare dei parametri, ma il roblem arimane. Per quanto riguarda un fattore di connessione e stabilità dei server non ci sono stati problemi e Respawn ha saputo gestire al meglio la qualità dei propri server anche in cross-play; mi è capitato infatti di giocare una partita assieme ad un utente che non utilizzava una Switch e non ho riscontrato alcun problema comunicativo o di lag. Ricordiamo inoltre che essendo un titolo free-to-play non è necessario un abbonamento a Nintendo Online per godere del titolo e che tutte le feature di ricompense stagionali vengono garantite su qualsiasi periferica, sta a voi decidere se vogliate in aggiunta acquistare il pass stagione per ottenere maggiori vantaggi per il riscatto dei premi. Con la necessità di una connessione internet per giocare, il gioco perde in larga parte il suo fattore “portabilità” dato da questa versione, e anche se potrete godervi il titolo stesi sul vostro letto o sul divano, non potrete farlo fuori casa, a meno che non siate eccessivamene fantasiosi tra hotspot, router virtuali e quant’altro.

 Apex: Legends in versione Switch non ci ha convinto più di tanto. Il downgrade grafico è evidentissimo, specie se avete provato il gioco su altre periferiche, ma se possedeste esclusivamente una console Nintendo potreste dargli una chance (magari in versione fissa su un buon televisore). Tenete conto, inoltre, che il gioco è completamente gratis, quindi provarlo sulla vostra console anche solo per curiosità richiederà solo un po’ di tempo e di GB per l’installazione. Dimenticatevi la grafica pulita e nitida che potreste aver visto su Twitch o da un amico che possiede altre console più performanti (anche una PS4), ma se amate i battle Royale, potrebbe comunque convincervi nelle sue sfide.

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