Have a Nice Death – Hands-On

Anche la Morte soffre di stress da lavoro

Nonostante ci troviamo in un periodo di uscite importantissime con grandi titoli tripla A, l’industria dei giochi Indie non si fa intimidire, soprattutto sul versante PC/Steam. Tra uscite definitive in versione 1.0 e i vari accessi anticipati, un piccolo titolo ha attirato la mia attenzione. Parliamo di Have a Nice Death, sviluppato da Magic Design Studio e pubblicato da Gearbox Publishing (quelli di Borderlands per intenderci), il gioco è stato rilasciato lo scorso 8 marzo in accesso anticipato esclusivamente su Steam, ma questo non esclude che possa arrivare poi anche su più periferiche. Per ora, lasciate che vi introduca in questo caratteristico mondo.

Non è facile fare il Presidente

Have a Nice Death è un roguelike che strizza l’occhio a Dead Cells e propone uno stile artistico che prende ispirazione da Hollow Knight. Prima di tutto però diamo un contesto più generale. All’interno del gioco interpreteremo la Morte, con il più classico dei design, presentando un corpo scheletrico nascosto sotto l’iconica cappa nera e falce mietitrice. Veniamo accolti da una cut-scene completamente animata in stile cartoon anche se non doppiata, che ci narra di come il nostro protagonista abbia ormai appeso la falce al chiodo per fondare la sua grande società, la Death Inc., dove lui svolge il ruolo di presidente, mentre le varie Disgrazie in giro per il mondo si occupano del lavoro più pratico. A quanto parte però, questi dipendenti stanno un po’ esagerando e il nostro scheletrico protagonista si trova sommerso di scartoffie burocratiche, tanto che colto da un esaurimento nervoso, decide di riprendere in mano i suoi attrezzi del mestiere ed andare a fare letteralmente dei tagli al personale. Da qui in poi si viene catapultati nel gameplay puro tramite un piccolo tutorial, il quale ci fa anche fare la conoscenza di vari impiegati dell’azienda che ci aiuteranno non solo in questo momento, ma per tutta la durata di ogni partita. La narrazione da qua in poi si svolgerà tramite dialoghi, completamente tradotti in italiano, prendendo anche ispirazione da Hades, dove ad ogni morte possiamo leggere nuovi commenti ed avere nuove interazioni con i vari NPC, i quali magari commenteranno anche le nostre molteplici disfatte. Inoltre, forse l’avrete già intuito dal contesto in cui ci troviamo, lo stile narrativo e i dialoghi sono molto ironici, con battute e giochi di parole che storpiano anche mezzi di comunicazione che siamo soliti usare, come inserire la parola “death” all’interno del social Instagram.

L’azione che ci piace

Come accennato in precedenza lo stile di gameplay ricorda molto Dead Cells: abbiamo una componente visiva in 2D simile ad un metroidvania, associata ad un combattimento molto rapido attraverso combo di colpi ed una possibilità di schivare tramite un dash che ci garantisce frame di invincibilità. All’inizio di ogni run saremo dotati della nostra immancabile falce con la quale potremo portare attacchi prettamente fisici e di un libro che ci fornirà una barra di mana con la possibilità di lanciare incantesimi, nel momento in cui ne troveremo durante il percorso. La falce occupa appunto uno slot dedicato alle abilità, mentre ne potremo accumularne due ulteriori, associate a due altri tasti differenti. Queste abilità possono appunto essere dipendenti dal consumo di mana per il loro utilizzo, oppure presentano un could down di vari secondi, in base alla diversa tipologia. Come ogni Roguelike che si rispetti, ogni nuova partita ci dà la possibilità di trovare differenti potenziamenti ed oggetti, a mano a mano che proseguiamo nella nostra scalata verso la vittoria. In aggiunta alle abilità utilizzabili in battaglia potremo anche collezionare potenziamenti passivi, i quali strizzano ancora l’occhio al meccanismo suddiviso in tre colori che troviamo in Dead Cells. Per la precisone, le abilità passive in rosso saranno associate al puro attacco fisico, quelle in blu invece all’utilizzo di mana e le verdi invece ai punti vita; in aggiunta, all’acquisizione di questi power-up potremo essere costretti alla scelta di uno “svantaggio”, il quale prevede la modifica del comportamento dei nemici in una versione più aggressiva per il resto della partita. Come ogni gioco di questo genere che si rispetti, anche la presenza di valute e di un negozio è fondamentale. Sono presenti infatti stanze dedicate essenzialmente alla raccolta delle Animoete, utilizzabili per l’acquisto, ma anche Prismi, più rari da trovare e con la funzione di aumentare la qualità del negozio una volta utilizzati, anche se non accumulabili una volta terminata la partita. I lingotti d’oro al contrario, ci vengono forniti come premio alla fine di ogni run, valutando i progressi fatti durante quest’ultima, assicurandocene un valore più o meno cospicuo. Questi lingotti sono fondamentali per sbloccare nuovi oggetti che compariranno durante le nostre partite. Da notare che il prezzo di alcuni di essi è veramente elevato, ma come ci viene indicato, portando a termine quale piccola task, come sconfiggere un certo numero di nemici, si può ottenere uno sconto permanente.

Miglioramenti in vista

Nel complesso ci troviamo di fronte ad un titolo veramente interessante ed ispirato sotto molti punti di vista, da quello grafico, fino al gameplay, ma c’è ancora della strada da fare. La base di partenza è veramente buona, ciò nonostante, ho notato che il titolo fornisce poche risorse durante le partite, basandosi di più sulle skill dei giocatori durante gli scontri (in particolare con i boss), piuttosto che sul fattore rougelike di fornire materiali per diventare sempre più imbattili. Allo stesso modo il numero di oggetti presenti per ora è abbastanza limitato, ma di questo non ne facciamo troppo una colpa, del resto c’è un motivo se il titolo è ancora in accesso anticipato. Per tutto il resto Have a Nice Death è già oggi una piccola opera d’arte grazie all’alto livello artistico che caratterizza la grafica, così come il sonoro e la sua narrazione, ironica ed irriverente. Qualcuno ad un primo sguardo potrebbe pensare che gli sviluppatori si siano limitati a prendere elementi da altri giochi, ma in realtà sono riusciti a farli propri e ad unirli in modo tale da renderli la forza di questo titolo. Per ora senza dubbio approvato, ma la curiosità di vederlo in versione 1.0 sale di giorno in girono. Vi terremo aggiornati, statene sicuri!

Pro
  • – Una narrazione fuori dagli schemi
  • – Dinamico e veloce
  • – Comparto artistico curatissimo
  • – Buona sfida per gli amanti dei Roguelike
Contro
  • – Ancora in accesso anticipato
  • – Pochi oggetti disponibili attualmente
  • – Poca varietà di nemici

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