NBA Live 18

Electronic Arts prova a fare il colpaccio anche nel basket

Una calda estate passata nei campetti sta per volgere al termine, accompagnata dall’inizio degli europei di basket e successivamente dall’attesa partenza della nuova stagione NBA; il campionato di palla canestro più amato al mondo quest’anno presenterà molte squadre stravolte del mercato estivo, determinate a spodestare le due franchigie di Cleveland e San Francisco che, attualmente risultano quasi irraggiungibili e invincibili. Tutto senza scordare i nuovi promettenti arrivi dal Draft, con un acclamatissimo Lonzo Ball che non vede l’ora di riportare i Los Angeles Lakers al posto che gli spetta.
E poi ci siamo noi, i tifosi, decisi a supportare la nostra squadra del cuore seguendo ogni partita. A volte però questo non basta e il desiderio di essere ancora più partecipi ci spinge verso un videogioco NBA per la nostra console o PC. Quest’anno la scelta da compiere è tra due titoli ufficiali e ben distinti: abbiamo il famosissimo NBA 2K18 che negli ultimi anni ha praticamente conquistato il dominio in fatto di vendite tra i tifosi della palla canestro, e il più piccolo NBA Live 18, sviluppato da Electronic Arts e da anni messo in ombra dal poderoso avversario. Eppure, questa volta le cose potrebbero migliorare per il contendente, grazie ad introduzioni molto accattivanti che potrebbero renderlo una reale scelta tra i fan del basket. In attesa della recensione, vogliamo quindi parlarvi dei più grandi mutamenti compiuti da NBA Live 18, riscontrabili giocando la demo tutt’ora disponibile e che vi invitiamo a provare.

James Harden è pronto ad accompagnarvi verso una nuova sfida

In primis abbiamo un notevole e corposo miglioramento della gestione del nostro giocatore, aspetto fondamentale su cui EA vuole puntare molto; questa nuova avventura denominata The One ci parla di una giovane promessa destinata a diventare uno dei giocatori più forte della lega che però, proprio prima di poter partecipare al Draft, subisce un grave infortunio al ginocchio. Sembra che un grande sogno sia svanito nel nulla, quando da un programma TV Stephen A. Smith sfida e allo stesso tempo sprona il giocatore a rimettersi in gioco; saremo noi ad impersonare questa stella nascente, ripartendo da zero fino a raggiungere la lega di basket più importante in America. A questo punto inizieremo la nostra avventura, con una gestione della carriera mai vista prima; con il nostro giocatore potremo portare avanti tre diversi campionati contemporaneamente: possiamo giocare nei tornei di strada dei più famosi campetti della East e West Coast, partecipare alla lega The Drew nelle più importanti palestre dei college, oppure farci strada direttamente in NBA.

Ogni singolo cammino viene gestito a parte per quanto riguarda l’esperienza guadagnata in quel determinato campo, ma i progressi del nostro giocatore in fatto di stile di gioco personale aumenteranno dopo ogni singola partita, indipendentemente dalla lega che stiamo affrontando. Al termine di un match guadagneremo dei punti relativi al campionato che stiamo affrontando; crescendo di livello in quel determinato settore potremo sbloccare nuovi oggetti esclusivi, riscattabili attraverso degli scrigni con contenuto casuale. Ovviamente esistono diversi tipi di tesori, alcuni sbloccabili solo attraverso il raggiungimento di un determinato livello di una lega piuttosto che in un’altra. Ognuno può contenere abbigliamento, scarpe, tatuaggi ed esultanze, tutto ciò che ci serve per personalizzare al meglio il nostro alter ego; in più i vari oggetti vengono classificati con le più classiche tipologie di valutazione come comune, non comune, raro, leggendario eccetera.  Tutti i vari oggetti per la personalizzazione sono fatti davvero bene e se ne possono trovare dai più classici e di marche famose, ai più bizzarri ed eccentrici per distinguersi al meglio.
Durante la carriera con il giocatore ci troveremo a viaggiare per diverse città per affrontare le più disparate sfide e, per rendere il viaggio ancora più emozionante, Electronic Arts ha deciso di inserire prima di ogni partita un breve video che racconta la storia in ambito cestistico della città che stiamo per raggiungere, narrandoci le imprese dei più grandi giocatori che hanno palleggiato per quei campi; una trovata davvero efficace che coinvolge appieno chi siede davanti allo schermo. Inoltre, ai giocatori più puntigliosi va fatto notare che in ogni campetto incontreremo le stelle NBA cresciute in quella determinata città, con Isaiah Thomas a Seattle o con Kyrie Irving a New York.

Per quanto riguarda la giocabilità abbiamo dei grandi punti di forza dedicati allo spettacolo e piccoli particolari che saranno individuati solo dal giocatore più appassionato di palla canestro. Dall’altra parte c’è invece una serie di comandi e di indicatori visivi, come quello di tiro, che non convincono del tutto, specie chi ha sempre giocato ai giochi della 2K Games. Durante la vera e propria fase di gioco ci sono degli elementi che possono risultare mal integrati, soprattutto al primo approccio: il campo sarà invaso da diverse grafiche ai piedi del giocatore che ci indicano con estrema precisione dove andrà a finire il passaggio. Nella fase di difesa invece ci saranno degli indicatori che ci suggeriranno la direzione verso cui si muoverà l’avversario, diventando eccessivi e talvolta finendo per essere distratti da queste grafiche e trascurare il reale movimento dei compagni di squadra. Lo stesso eccesso di informazioni si ha anche per la fase di tiro. in NBA Live 18 è stata introdotta una meccanica che farà comparire una grossa barra verticale accanto al giocatore che starà tirando, l’idea è che più centrerete la parte alta di questa colonnina e più il tiro sarà preciso (tenendo ovviamente conto della posizione e di eventuali interferenze) ma per farlo dobbiamo concentrarci su questo indicatore tutt’altro che elegante, distogliendo rapidamente lo sguardo dal gioco. Soluzione con cui si può anche convivere ma che francamente appare un po’ grossolana.

Per quanto riguarda i team è stata annunciata la presenza dell’interno campionato WNBA, ovvero la lega femminile di palla canestro americana, completo di tutte le squadre. Un notevole e importante implemento per un titolo che sarà il primo nella storia ad inserire il basket femminile in un videogioco, oltre che una perfetta mossa di marketing che potrebbe spostare l’ago della bilancia su quale titolo acquistare, soprattutto per il pubblico a stelle e strisce che segue la palla canestro in tutte le sue forme. Con l’approdo delle donne potrebbe anche essere molto divertente e interessante provare una sfida inedita tra una squadra NBA e una WNBA, ottenendo così uno potenziale scontro tra Russell Westrbrook (MVP 2017) e Sylvia Fowles (potenziale MVP 2017).
In conclusione potremo avere tra le mani un ottimo rientro in campo per un veterano del basket NBA, con un’ottima e varia gestione del proprio personaggio accompagnata da una carriera mai vista prima, oltre che le più classiche modalità con squadre ufficiali e l’aggiunta del campionato femminile. Per ora queste sono solo le prime impressioni su una semplice demo ma è comunque facile ritrovarsi sorpresi e soddisfatti con quanto fatto da Electronic Arts per ricominciare a salire la china. Ora non ci resta che attendere il 15 settembre per l’uscita ufficiale del gioco.

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