Project TRIANGLE STRATEGY – Hands-on

La nostra prova del nuovo JRPG di Square Enix

Annunciato nell’ultimo Nintendo Direct, Project TRIANGLE STRATEGY (titolo provvisorio, da qui in poi Triangle Strategy) è stato per molti, compreso il sottoscritto, una bella sorpresa. Si tratta di un gioco che strizza con decisione l’occhio a tutti quelli che hanno amato Octopath Traveler, ovvero il precedente titolo di Square Enix che condivide con Triangle Strategy l’eccezionale stile grafico HD-2D, così come l’obiettivo di riportare il genere dei JRPG classici nei contesti moderni. In questo caso però si parla di un gioco di ruolo estremamente votato alla tattica, e che pesca a piene mani da apprezzate serie del passato come Final Fantasy Tactics, spin-off della celeberrima saga e molto apprezzato dai fan di riferimento ormai in tutto il mondo. Sebbene l’uscita sia prevista per il prossimo anno, Square Enix ha già rilasciato una demo per permetterci di provare subito le basi di questo intrigante uscita.

Dopo Octopath Traveler e Bravely Default II possiamo dire di aver preso l’abitudine a questo genere di demo: un primo piccolo assaggio del titolo in fase di sviluppo per raccogliere feedback ed un’eventuale seconda demo a ridosso dell’uscita. Anche in questo caso la storia è già iniziata, facendo solo un riassunto di tutti gli eventi già accaduti. L’ambientazione è Nortelia, una terra di stampo medievale divisa in tre nazioni: il regno di Glenbrook, dal commercio fiorente, il granducato di Aesglast, ricco di miniere di ferro, e l’impero di Sabulos, che vanta grandi giacimenti di sale. Proprio queste due risorse causarono la Guerra del Sale e del Ferro, terminata con una tregua momentanea e lontana dal risolvere concretamente le tensioni tra le varie fazioni citate; infatti dopo poco tempo il comandante di Aesglast, Gustaldov, infrange il patto e invade il territorio in mano a Glenbrook. Noi guideremo un gruppo capitanato da Serenoa, membro di un casato protettore del regno, di cui fa parte anche il principe di Glenbrook, Roland. Gustaldov però non si farà alcuno scrupolo ad uccidere Fradel, fratello di Roland, e costringere i protagonisti a fuggire, per poi far decapitare il re e preparare un assedio contro Serenoa. Di certo le atmosfere cupe e mature che fanno da sfondo ad un’intrigante storia danno buone speranze, anche se la caratterizzazione dei personaggi non traspare molto in queste prime fasi, al netto del poco tempo che ci ha permesso a malapena di scalfire la superficie del tutto.

Parlando ora del gameplay, si possono distinguere tre fasi: la mappa, per selezionare le missioni principali e secondarie, l’esplorazione che precede uno scontro, utile per organizzarsi e perlustrare la zona, ed infine le battaglie. Queste, proprio come in Final Fantasy Tactics, avvengono su una mappa con visuale isometrica ed i turni dei personaggi sono determinati dalla statistica relativa alla velocità, intervallando così l’azione di unità alleate e nemiche. Ogni combattente può spostarsi, attaccare e infine orientarsi verso una direzione, dinamica importante perché colpire (o essere colpiti) alle spalle ad esempio fornisce un bonus nel danno inflitto. Per comodità vengono anche segnalate le caselle nelle quali si viene presi di mira dai nemici. Non esiste la seconda barra per gli attacchi speciali, ma al suo posto ci sono dei punti da spendere per attivarli; ricevendone uno ad ogni turni, si aumenta la strategia deegli scontri, visto che abbiamo una risorsa rara da usare con parsimonia. L’unico difetto chemi sento di segnalare riguarda la telecamera: la si può muovere solo in orizzontale e con completa libertà, però in alcuni punti sarebbe stato preferibile che fosse possibile regolarne anche la distanza rispetto al campo di battaglia.

Ora è il momento di evidenziare la meccanica peculiare di Triangle Strategy: ovvero il sistema di convinzioni. Sarà possibile compiere delle scelte che seguiranno tre parametri, pragmatismo, moralità e libertà, andando a modificare così lo svolgimento della storia. Ad esempio, nella demo era possibile consegnare Roland all’esercito nemico o affrontarlo: dopo aver raccolto informazioni abbiamo quindi dovuto parlare con ognuno dei nostri compagni e dare alcune risposte per provare ad influenzare la loro posizione e poi arrivare ad una votazione. Un sistema piuttosto accattivante, ma che necessita di essere approfondito. Rimangono alcuni dubbi anche su altri punti, ad esempio l’esistenza o meno di un job system, considerando la presenza di vere e proprie classi come in ogni gioco di ruolo che si rispetti.

Visivamente non c’è molto da dire: lo stile grafico HD-2D è uno spettacolo, con fondali in 3D e personaggi realizzati in pixel art che creano una bella miscela anche con la visuale isometrica. In alcuni punti segnaliamo dei cali di frame, ma confidiamo in una maggiore pulizia del codice nelle fasi più avanzate del progetto. Anche il comparto audio riesce fin da subito a difendersi egregiamente, merito di un buon doppiaggio in inglese e di un’ottima colonna sonora in grado di accompagare l’utente e galvanizzarlo fin dai primi minuti della demo.

Nonostante ci siano diversi punti da chiarire, Triangle Strategy sembra essere quell’erede di Final Fantasy Tactics che gli appassionati stavano aspettando. Ripensando a gameplay e narrazione le impressioni sono più che promettenti, al netto di qualche problemino tecnico che comunque in questa fase possiamo perdonare senza problemi. Considerando un’attesa non proprio breve, essendo previsto per un generico 2022, siamo già impazienti di vedere cosa Square Enix riuscirà a tirare fuori dal cilindro.

Pro
  • Storia promettente
  • Gameplay intrigante
  • Visivamente e sonoramente ottimo già in questa versione di prova
Contro
  • Qualche calo di frame
  • Telecamera non sempre comodissima
  • Molti punti ancora da chiarire per la qualità generale oltre le prime ore di gioco

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