Assassin’s Creed Unity: Dead Kings – Recensione

Il DLC gratuito di Unity se la cava alla grande

Ancor prima del lancio, Assassin’s Creed Unity risultava uno dei titoli più attesi dal popolo videoludico, essendo il primo capitolo in assoluto ad approdare su console next-gen. All’uscita però moltissimi videogiocatori hanno riscontrato parecchi problemi tecnici come bug e glitch, che andavano a danneggiare un’esperienza di gioco comunque notevole. Per questo motivo gli sviluppatori hanno rilasciato numerosi aggiornamenti che hanno portato ad un miglioramento globale dell’avventura di Arno rendendola decisamente più giocabile. Inoltre Ubisoft Montreal ha deciso di scusarsi con tutti i videogiocatori, rilasciando gratuitamente il qui presente DLC chiamato Dead Kings.

L’espansione si ambienta nel paese di Franciade e si colloca subito dopo le vicende narrate nel gioco principale. La nuova location sarà disponibile soltanto dopo aver completato la sequenza 4, ma vi consigliamo caldamente di giocare il DLC dopo aver terminato la storia di Assassin’s Creed Unity. Questo perchè le missioni che dovrete compiere sono molto impegnative se non sarete equipaggiati a dovere o comunque se non avrete acquistato determinate abilità (alcune di queste si sbloccano soltanto dopo aver completato una certa sequenza nell’avventura principale).

La nuova mappa di gioco si va ad aggiungere a quella già presente nel titolo originale. Franciade è un paese non molto grande che si trova nella periferia a nord di Parigi e caratterizzato dalla presenza di numerosi sotterranei ed alcuni campi. L’ambientazione è decisamente cupa e la nebbia che attanaglia Franciade rende l’atmosfera ancora di più tetra e inquietante, rendendo il contrasto tra la Parigi tumultuosa ma comunque solare di Unity, uno dei punti di forza più evidenti di questa nuova uscita. Questa nuova location è stata “riempita” con alcuni collezionabili come le feluche di Napoleone che, dopo averli raccolti tutti, permettono di ricevere una ricompensa speciale. Non manca neppure una nuova categoria di nemici comandati dal generale Napoleone Bonaparte, ossia i saccheggiatori. Questi attaccano in gruppo basando la loro forza più sul numero che sulla vera forza fisica. L’elemento che però li differenzia dagli altri avversari è la presenza di un capo che, una volta eliminato, farà fuggire i compagni disperdendoli.

Oltre all’ambientazione appena descritta, le novità più importanti sono principalmente due: un oggetto e un’arma. Il primo è la torcia, fondamentale per illuminare il percorso e per spaventare alcuni animali che vivono nelle catacombe che dovrete esplorare. Nelle mappe sotterranee sono sparse numerose giare, le quali vengono utilizzate per rifornire d’olio la vostra fonte di luce senza però rendere pedante la loro ricerca, appesantendo il gameplay. La seconda novità è rappresentata dal mortaio a ghigliottina, uno strumento molto potente poiché può essere utilizzato sia nel combattimento ravvicinato in alto profilo, sia in modo più discreto grazie ai colpi di mortaio che causeranno la morte di numerosi nemici, senza però svelare la vostra presenza. Entrambe le novità sono integrate perfettamente grazie ad una sapiente variazione delle ambientazioni che, attraverso cave e catacombe traggono beneficio dall’uso della torcia, e ad un’arma flessibile che potrà esservi d’aiuto in un modo completamente nuovo.

Oltre alle classiche missioni principali da portare a termine per concludere l’espansione, sono presenti anche quelle secondarie come la storia di Franciade, gli omicidi misteriosi a cui si uniscono gli inediti avamposti e l’eredità di Suger . I primi assomigliano a quanto visto in Far Cry 4, ovviamente con tutte le variazioni del caso, chiedendoci di liberare alcune zone dai nemici. Non sarà necessario far fuori ogni soldato, ma basterà eliminare i tre ufficiali di ogni avamposto per dichiarare conclusa quell’attività. Ogni tanto l’intelligenza artificiale si esibisce in qualche bizzaria, ma niente che non si sia già visto nel gioco base. L’Eredità di Suger è invece composta da missioni che si aggiungeranno a quelle presenti giocando la storia principale e consistono nel risolvere degli enigmi seguendo gli indizi dati dal gioco all’inizio di ognuno. Anche in questo caso, portare a termine il compito vi frutterà un oggetto speciale.

Il comparto tecnico rimane invariato a quello già ottimo del capitolo principale mentre fortunatamente nel nuovo DLC non abbiamo riscontrato glitch o bug che possano minare l’esperienza di gioco. Gli scontri con i nemici sono risultati puttosto fluidi e divertenti anche grazie ad una maggiore difficoltà generale dell’espansione che impone, in certe circostanze, di approcciare una fase più stealth per proseguire senza incappare in un game over. Il comparto sonoro è a buoni livelli e le musiche di sottofondo presenti all’interno delle catacombe e delle cave sono piuttosto azzeccate, così come il doppiaggio, completamente in italiano, è ancora una volta all’altezza della situazione

Assassin’s Creed Unity: Dead Kings è integrato perfettamente all’interno del titolo principale grazie a poche novità che comunque si rivelano decisamente appropriate e arricchiscono piacevolmente il pacchetto senza creare squilibri. Dopo i problemi tecnici riscontrati durante il periodo di lancio, il rilascio di un’espansione così ben fatta e soprattutto gratuita è sicuramente un’ottima cosa. Considerando che vi avremmo consigliato l’acquisto anche se fosse stato a pagamento, diventa per noi obbligatorio sottolineare il fatto che se siete in possesso di una copia di Assassin’s Creed Unity, non esiste ragione al mondo per farsi sfuggire questa ottima espansione gratuita.

Pro
  • – Franciade è davvero bella da vedere (sopratutto i sotterranei)
  • – Numerose missioni da affrontare
  • – Livello di difficoltà abbastanza elevato
  • – Il DLC è gratuito
  • – Novità ben integrate nell’espansione
  • – Buona longevità per essere un DLC gratuito
Contro
  • – Qualche problema con l’IA
  • – Poche novità dal punto di vista del gameplay
  • – La mappa di gioco è piuttosto piccola

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