Borderlands 3: Armi, amore e tentacoli DLC – Recensione

Un DLC grandioso, ora anche su Steam

Recentemente Borderlands 3 è finalmente arrivato su Steam. Su PC era già grazie all’Epic Store Game ma siccome non tutti i videogiocatori vedono di buon’occhio questa giovane piattaforma – colpevole principalmente di essere di proprietà di chi ha creato il più celebre battle royale di sempre, Fortnite – in tanto hanno iniziato solo ora a visitare il mondo di Pandora e i tanti inediti pianeti creati per questa terza uscita. Tra l’altro, proprio in questi giorni d’uscita, il giocone di Gearbox si è arrichito del secondo DLC di un season pass che ne comprende ben quattro e in questo articolo vi parlerò della nuova avventura Love, Guns and Tentacles e dell’ottimizzazione del gioco sulla piattaforma Steam.

La nuova avventura è avviabile dalla Sanctuary ma può essere affrontata al volo anche da un personaggio creato per l’occasione. In questo caso vi troverete subito sulla nave con un personaggio di livello 13 e potrete partite immediatamente (o comunque dopo un breve filmato di riasunto) per il grande pianeta ghiacciato Xylourgos che è stato scelto per il matrimonio di Wainwright e Hammerlock. In puro stile Borderlands, il luogo non solo sarebbe insolito già dalla superficie, ma risulta estremamente sconsigliato per via di mostri tentacolari e cultisti che hanno addirittura creato una città all’interno di uno di questi. Ecco dunque che l’invito ad un matrimonio, in questa nuova avventura si trasforma in una folle sequela di missioni primarie e secondarie da giocare sempre con il dito sul grilletto, tra personaggi iconici e spassosi e situazioni ben oltre il limite dell’ordinario. La buona notizia è che lo sviluppo della faccenda è sempre interessante, incluse missioni secondarie eccellenti che vi faranno conoscere u po’ di più questo luogo e l’universo di Borderlands, tanto strampalato quanto profondo. In più quelle principali portano avanti una trama ben raccontata che, si siede accanto alle migliori di sempre per questa serie. La durata tra l’altro si assesta sulla decina di ore abbondante, nel caso vogliate completare pian piano tutto quello che vi verrà proposto.

Quello che rende ancora più piacevole e divertente questa espansione è il cambio di registro rispetto a quanto fatto nel gioco principale e in diversi altri DLC. Lo spirito folle e goliardico di Borderlands è sempre al suo posto, ma l’aver inserito ambienti e nemici che sembrano essere usciti da H.P. Lovercraft cambia le carte in tavola quel tanto che basta per variare l’esperienza generale. Già Borderlans 3 variava il solito setting desertico di Pandora introducendo diverse ambientazioni con i suoi pianeti, ma qui si fa un passo ulteriore, con un ambiente che diventa presto cupo e buio. Poi c’è sempre qualcuno che sdrammatizza e le sparatorie si riempiono di luci e colori, ma l’impatto che si ha davanti agli orrori che si nascondono su queste terre ghiacciate è molto diverso. Tra navi abbandonate, gelide montagne, biblioteche enormi, avremo a che fare con ben 6 macro zone che garantiscono un’area complessiva molto vasta da esplorare

Grande importanza in questo senso è data anche ai nemici. Oltre alle solite bestiacce tutte denti e tentacoli abbiamo anche una buona differenziazione degli occultistiche vivono su Xylourgos e le cui macchinazioni mettono in pericolo il matriminio e il pianeta stesso.  I loro poteri esoterici li rendono più imprevedibili dei classici predoni più o meno armati, differenziandosi in categorie che possono anche resuscitare i morti caduti e rendendo necessaria una maggiore organizzazione negli scontri. Da non sottovalutare poi i boss che ci accoglieranno a più riprese, tutti molto ispirati e appassionanti da abbattere, con lo scontro finale che fa esattamente quello che ci si aspetterebbe, con una sua costruzione ben riuscita e con una sfida più che degna. Certo qualche nemico è una reskin dei classici predoni, il loro comportamento continua ad essere poco credibile e un po’ troppo suicida, ma lamentarsi di questa uscita sarebbe davvero inadeguato. Anche perché durante le nostre scorribande abbiamo recuperato armi esclusive, teste per il personaggio, oggetti per la nostra stanza e tutta una serie di gadget che magari non hanno cambiato il volto al gioco, ma gli hanno dato nuovo smalto. Alcune sputa fuoco poi vi torneranno utili anche nel gioco base e nelle successive espansioni, quindi non ve ne andrete da questo matrimonio a mani vuote.

Prima vi ho promesso che avrei parlato anche della versione Steam appena approdato sul celebre shop PC, quindi diamoci da fare: oltre ad aver goduto di uno sconto del 50% nei primi giorni dalla pubblicazione, con addirittura il prezzo della versione comprensiva del Season Pass inferiore di 10 euro a quella del gioco singolo, l’arrivo di Borderlands 3 non poteva andare meglio di così. Il gioco è una bomba e anche se si porta dietro alcuni problemi del passato e ha due cattivi che non possono nulla contro quel disgraziato di Jack il Bello, rimane un’esperienza di altissimo livello, godibile alla grande sia in singolo che in compagnia. In quest’ultimo caso la possibilità di unire sotto lo stesso tetto i giocatori della versione Epic Game Store con quelli di Steam è stata ultra gradita. Le prestazioni su un PC di fascia media sono davvero buone e rinunciando a qualche effetto grafico come per esempio la nebbia volumetrica, si si riescono a recuperare un bel po’ di FPS anche in 4K, con quasi tutto al livello di dettaglio più elevato, chiamato “Duro” da gioco. La cosa importante è che ogni aspetto è incredibilmente scalabile e se volete per esempio giocare con la fluidità fissa sui 60 FPS, vi basterà fare qualche sacrificio grafico e potrete farlo, mantenendo comunque l’incredibile stile grafico del gioco. In questo caso è presente un contatore dei frame attivabile per capire al volo l’impatto delle vostre scelte e un comodo benchmarch per verificarle sul campo.

L’arrivo di Borderlands 3 e dei suoi contenuti su Steam è davvero ammirevole: da una parte abbiamo un gioco davvero tosto che ha il suo più grande difetto nell’uscire nel periodo in cui DOOM Eternal setta un nuovo metro di paragone per gli FPS. Dall’altra il suo arrivo viene accompagnato da un DLC ammirevole sotto tutti gli aspetti con una grande storia, bei personaggi, nemici arrabbiati e vari e tante nuove location che si distinguono alla grande dal gioco base. Se avete preso il gioco quando era in offerta avete fatto un affarone, se invece ve lo siete fatti scappare, mettetelo quanto meno nella comoda wishlist e poi fatelo vostro appena ne avete l’occasione, specialmente se amate gli FPS folli ed esagerati conditi con tantissimo humour. Non ve ne pentirete! Parola di Crimson Raider.

Pro
  • – Storia intrigante e divertente
  • – Nuovi ambienti e nemici
  • – Mappe numerose e vaste
  • – Uno dei migliori DLC di Borderlands
  • – Borderlands 3 va alla grande su Steam
Contro
  • – Resta un contenuto aggiuntivo che non aggiunge nulla al gameplay

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