Call of Duty: Modern Warfare 2 – Campaign Remastered – Recensione

Una controversa campagna che però appassiona ancora

Le remastered spesso sono viste come semplici operazioni commerciali che, con il minimo sforzo, riportano un gioco sugli scaffali per la seconda volta. Difficile dire che non sia davvero questa la loro natura, specie quando queste riproposizioni si limitano a migliorare solo tecnicamente quello che in molti hanno già giocato, ma ci possono essere delle “attenuanti”. La prima è sulla bontà del gioco che viene rimasterizzato, la seconda sul tempo che divide l’uscita originale da quella rivista. Dopo il successo della remaster di Call of Duty Modern Warfare, a sorpresa è arrivato il momento di goderci anche Call of Duty: Modern Warfare 2, un sequel con una storia controversa ma anche emozionante che ci ha portato una delle migliori campagne della serie.

Intanto è bene chiarire che il pacchetto si chiama Call of Duty Modern Warfare 2 Campaign Remastered, e che tutta l’apprezzatissima modalità multigiocatore è assente. Probabilmente si è scelto di eliminarla per non frazionare i server e la community tra il capitolo originale uscito a fine ottobre e ulteriori nuove mappe, preferendo limitarsi a farci giocare interamente la campagna per giocatore singolo. Avrete comunque parecchio da fare se vorrete ottenere il platino di questa versione, ma potrete anche rigiocarla con vari trucchi che sbloccherete recuperando le intel sparse per le missioni. Il gioco è per lo più guidato e “sui binari” per essere spettacolare, però non è detto che non vogliate riprovare qualche missione, magari ad un livello di difficoltà più alto. La campagna si termina tra le sei e le otto ore, ma se non l’avete mai giocata vi prenderà di sicuro.

Dico questo perché, tra i tanti Call of Duty che ho giocato, la campagna di questo Modern Warfare 2 è quella che ricordo maggiormente. Non solo per la dolorosa missione Niente russo che creò tanto scalpore poiché ci vedeva impersonare un agente infiltrato in una cellula terroristica durante l’assalto ad aeroporto sovietico e che il gioco, come nel 2009, ci permette di saltare nel caso non volessimo giocarla. Vederla al giorno d’oggi, dopo le tante tragedie viste e vissute da allora fa ancora più male, ma per fortuna molta della qualità di queste missioni arriva dall’ideazione di quello che succede. Una delle mie preferite è quella che ci vede infiltrarci in un base nemica durante una bufera di neve, con un rilevatore di battito cardiaco sul fucile per individuare i soldati nemici e, possibilmente, evitarli senza far rumore. Merita una menzione anche l’inseguimento nelle favelas di Rio de Janeiro, tra zone più aperte e altre più scriptate che si svolgono in vicoli e anfratti che possono sempre nascondere un’imboscata. Il cattivo, Makarov è una canaglia di prim’ordine e se ci aggiungiamo l’incursione in un gulag e la missione in cui si deve combattere per e nella Casa Bianca, abbiamo un ampio spettro di momenti iconici che, a pensarci bene, non sono mai più stati superati in futuro. E poi mettiamoci dentro anche qualche colpo di scena niente male e si capisce quanto possa ancora essere valida la parte narrativa del secondo capitolo.

Il gameplay non è cambiato di una virgola; già molti lo criticano per essere immobile di capitolo in capitolo, ma pensare che una remaster potesse cambiare qualcosa sarebbe stato decisamente troppo. Eppure alcune fasi meno guidate danno un’illusione di libertà che funziona, così come altre più rocambolesche fanno dimenticare che si sta correndo lungo il classico binario. Il gunplay è però ben ricreato e le armi suonano più realistiche che in passato, grazie anche ad una rimasterizzazione che ha coinvolto anche la qualità audio. Il miglioramento grafico è ovviamente il più evidente anche se non manca qualche texture poco raffinata nonostante il gioco sia passato dai circa 9 giga del passato ai 45 di questa nuova versione. Per fortuna, anche durante la nostra prova su Playstation 4 standard, il gioco scorre fluido a 60 frame per secondo e senza inciampi, risultando godibilissimo. Forse la remaster del primo Modern Warfare era un po’ più curata, ma anche qui è difficile lamentarsi.

Call of Duty Modern Warfare 2 Campaign Remastered riesce a convincere anche oggi, grazie ad una campagna che rimane tragicamente attuale. Sono però la varietà e la qualità delle missioni a rendere più che consigliata questa sequela di missioni, grazie ad una costruzione e ad uno sviluppo sempre diversi ed esaltanti. Se vi siete persi l’avventura originale questo potrebbe essere il modo migliore per recuperarla e giocarla, anche se bisogna ricordare che attualmente il gioco è in esclusiva su PlayStation 4, fino al 30 aprile, data in cui arriverà anceh su Xbox e OC. Se invece per voi COD è solo sinonimo di multigiocatore, questa campagna potrebbe farvi ricredere.

Pro
  • – Tante missioni iconiche
  • – Gameplay immediato
  • – Tanti momenti spettacolari
  • – Presenti vari trucchi per rigiocarlo
Contro
  • – Il gameplay è molto semplice
  • – Presenta solo la campagna
  • – Durata nella media per un COD

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