Destiny 2: Oltre la Luce – Stagione degli Eletti – Recensione

Tanto PvE e molto grinding per la Stagione 13

Quando si crea un gioco in continua espansione come Destiny e si sceglie di proporre delle stagioni che durino tre mesi, non è certo semplice uscire con nuovi contenuti dopo la prima grande espansione annuale. Con Oltre la luce uscito a novembre e comprensivo di una nuova storia, una nuova sottoclasse e una nuova grande mappa, la qui presente Stagione degli Eletti ha una bella gatta da pelare. Vediamo come prova a far contenti i giocatori, proponendo qualcosa di inedito.

La nuova stagione propone diverse pietre miliari legate ad equipaggiamento e ad eventi, ma l’impresa principale ci porta a seguire le vicende di Caiatl, Imperatrice Cabal che prova ad allearsi con Zavala, guardiano storico dell’Avanguardia che ovviamente rifiuta l’offerta. Questo sgarbo riaccende la guerra con questa razza di guerrieri, tornati alla ribalta nell’attuale stagione. Questa pietra miliare ci porta infatti a conoscere i Campi di Battaglia, missioni ripetibili all’infinito e poi anche raccolte nella playlist dedicata agli Assalti dell’Avanguardia. La scelta non è casuale visto che queste attività rigorosamente PvE e pensate per 3 giocatori (tranquilli, è presente il matchmaking) sono una sorta di Assalti in versione ridotta, piazzati all’interno di Pianeti come Nessus, Europa e il Cosmodromo terrestre.

Il loro svolgimento è molto classico, con un avanzamento ostacolato da una grande schiera di nemici, fino al boss finale che a sua volta si circonda di soldati d’élite da abbattere per disattivare i suoi scudi. Prima del confronto finale possono esserci orde da sconfiggere, generatori da distruggere usando bombe rilasciate da alcuni potenti avversari o chiavi da ottenere (sempre eliminando i cattivi più resistenti). Tutto questo per ottenere un forziere apribile da tutti i giocatori e uno ulteriore che si potrà spaccare solo con un oggetto speciale chiamato Martello della Prova che andrà preventivamente caricato con una nuova valuta chiamata Oro dei Cabal. Questo si ottiene completando eventi pubblici, combattendo nel Crogiolo o completando ulteriori attività PvE come gli assalti. In questo modo potrete pian piano superare il soft cap piazzato a 1250 di potere e puntare ad arrivare oltre i 1300.

Buona parte di queste attività extra potranno essere portate avanti visitando il nuovo hub secondario della Torre chiamato H.E.L.M., un centro di comando orbitale che ospita il Tavolo di Guerra e il Convertitore Prismatico. Quest’ultimo verrà usato per aprire engrammi ombrosi, ma anche per andare a selezionare equipaggiamenti più mirati, spendendo però più risorse. Il Tavolo di Guerra invece verrà usato per portare avanti la quest principale e per potenziare il Martello della Prova, ottenendo un maggior numero di cariche e per poter conservare più Oro dei Cabal da usare al termine dei campi di Battaglia. Il miglioramento non è rapido e si può effettuare solo completando obiettivi settimanali rilasciati ogni martedì da Bungie. Molti di questi obiettivi non forniscono però reputazione per migliorare il martello e quindi la procedura si rivela molto lenta e studiata specificatamente (e artificialmente) per tenere i giocatori impegnati per tutti e tre i mesi. Lo sviluppo del martello ricorda in struttura il Sabotaggio di Varkis visto con l’arrivo dell’espansione maggiore e risulta anche piuttosto chiaro, ma queste dinamiche, senza sorprendere, tendono ad aumentare in modo impressionante il numero di ore necessarie per ottenere ogni cosa. Il problema però sta tutto nel modo in cui verrà gestito l’equipaggiamento ottenuto, visto che la fatica per migliorare armi e armature (anche esotiche), in passato è sempre stata vanificata al cambio di stagione, quando il level cap veniva innalzato. È vero che aumentando di grado durante le stagioni si ottengono anche moduli di potenziamento per aggiornare le armi ormai inutili, però il problema resta.

Insieme alle nuove sfide settimanali per migliorare il Martello della Prova sono già arrivati anche nuovi contenuti sottoforma di imprese, con altri in arrivo in futuro. La storia procederà (anche se personalmente faccio sempre più fatica a raccapezzarmi su quanto accade), ma il punto focale della questione è quanto tempo voi vogliate passare nell’universo di Destiny e come. Questa nuova stagione punta maggiormente sul PvE, proponendo Lo Stendardo di Ferro per gli amanti del Crogiolo ma senza renderlo protagonista. Arriveranno poi diversi Assalti e dipende molto da quello che vi aspettate, ma anche se amate giocare in cooperativa, i Campi di Battaglia e le novità future potrebbero diventare presto una routine non particolarmente esaltante. Poi ci sono equipaggiamenti esotici nuovi, viene dato spazio ad archi e fucili da cecchino anche per quanto riguarda le imprese da compiere, ma il gameplay e le dinamiche di progressione di Destiny sono ormai quelle che conosciamo. Sicuramente su Europa, Nessus e in giro per il suo universo, il gioco Bungie vi terra compagnia per molte ore, ma dovrete essere disposti a spenderci molto tempo. In compagnia non è un grosso problema, ma da soli potrebbe diventarlo troppo presto, specie se siete già un po’ saturi della progressione lenta e centellinata che il gioco richiede. Consigliamo questa stagione e i suoi innesti ai giocatori che amano il PvE, diversamente potreste rimanere un po’ delusi… almeno fino ad ora. Non è infatti una novità che questo genere di giochi si rinnovi notevolmente anche a stagione in corso e quindi ulteriori contenuti salteranno fuori dal pentolone preparato da Bungie. Se quindi Destiny vi ha sempre catturato, vi troverete a macinare ore e imprese anche questa volta.

Pro
  • – Nuove attività PvE
  • – Nuove imprese ed equipaggiamenti
  • – Migliorato il sistema di ricompense con il Convertitore Prismatico
  • – Il gunplay è sempre ottimo
Contro
  • – Nessuna vera novità PvP
  • – Gli equipaggiamenti invecchiano in fretta
  • – Troppo tempo richiesto per certi traguardi
  • – Le mappe sono quelle dell’espansione maggiore

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