Endling: Exctintion is forever – Recensione

Viviamo in un momento storico dove “il cosa giocare oggi” diventa sempre più complesso, visto che ogni giorno escono una pletora di videogiochi tutti diversi, tutti con scopi diversi e per palati diversi, tanto che viene da chiedersi… come nasce un gioco? Alcuni nascono per divertire e basta, alcuni nascono per sfidare chi vi si approccia, altri invece nascono per dare un messaggio, e possiamo dire che Endling: Extinction is forever sia uno di questi ultimi.
Il gioco si apre con il disastro: una bellissima foresta è in fiamme, e noi giocatori siamo chiamati ad interpretare l’ultima volpe rimasta sulla Terra, che deve sopravvivere alla catastrofe, anche perché porta in grembo una cucciolata, che daremo alla luce dopo pochi minuti di gioco.

Endling è un gioco da vivere

E tutto, cambia. Tutto cambia perché l’obiettivo diventa la sopravvivenza, non solo nostra ma anche dei nostri cuccioli, che dovremo nutrire e difendere dai predatori (umani e non) muovendoci come le vere volpi, soltanto durante le 30 notti del gioco, scandite da un timer interno all’esperienza.
Di primo impatto quindi, Endling: Extinction is forever potrebbe sembrare tanti giochi diversi, potrebbe sembrare quasi un gestionale, per il semplice fatto che dobbiamo sempre tenere sotto controllo il tempo che passa, la fame che hanno i nostri piccoli, dove siano i nostri piccoli, che non siano in pericolo, che imparino ad usare abilità utili per la sopravvivenza. Potrebbe sembrare un platform, peraltro in 2.5 D visto che sì, l’ambiente è tutto tridimensionale ma ci si può muovere solo su dei binari prestabiliti, un platform dove si corre, scala e salta.
Potrebbe addirittura sembrare un survival, ma alla fine della fiera, Endling: Extinction is forever, è un’avventura grafica, che non si distanzia molto da vecchi titoli come Another World o Heart of Darkness, che i giocatori più anziani ricorderanno con piacere, ma molto meno punitivo.

Endling 2
Il passaggio in zone più “civilizzate” è sempre fonte di tensione

Questo perché, sebbene Endling: Extinction is forever dia una certa libertà al giocatore, e che quindi possieda una buona rigiocabilità (anche perché parliamo fondamentalmente di un titolo piuttosto corto, che si termina in 6 orette buone) presentando diversi finali, spesso e volentieri il gioco cercherà un po’ di guidare la vostra mano verso questa o quella scelta, grazie ad una narrazione e ad un senso di identificazione molto forte.
Grazie ad una grafica piuttosto semplice, ma molto efficace, con alcuni tratti cartooneschi mischiati ad una palette piuttosto cupa, che crea un contrasto molto interessante, e ad un messaggio ambientalista semplice, ma diretto, Endling: Extinction is forever riesce in pochissimo tempo a portarti dentro alla suo mondo, a tenerti stretto, lanciandoti dentro alcuni momenti strappacuore, e situazioni veramente emotive, che sebbene non siano sempre il massimo dell’originalità, riescono a catturarti completamente.

Endling 3
Gli incontri nella foresta non mancano

Endling: Extinction is forever diventa così un gioco epidermico, dove la parola non esiste, e quindi tutto deriva dalle sensazioni che il team di sviluppatori riesce quasi a farci toccare, da tanto sono profonde e ben gestite.
Certo, a volte il muoversi in giro per la mappa, o il capire bene dove andare è un po’ complesso visto che alcune scelte di gameplay possono risultare un po’ legnose, come quando si devono alternare più livelli della mappa, rendendo il tutto un po’ frustrante.
Sappiamo benissimo che è normale, nelle avventure di questo tipo, trovarsi di fronte a momenti complessi, dove tutto si svolge nel giro di pochi secondi, ma quando la difficoltà nella prosecuzione dell’avventura non è data dall’avventura stessa, ma dal sistema, ovviamente non siamo sempre soddisfatti.

Commento finale

Endling 1 dawn
Buongiorno e ben svegliati!

Detto questo, Endling: Extinction is forever resta un gioco notevole, che riesce a fare benissimo quello per cui è nato, usando con cura tutti gli strumenti a sua disposizione. A volte lancia il suo messaggio a martellate (e fa pure bene), a volte invece lo fa con una tenera leggerezza, che è veramente rara e preziosa da riscontrare.
Insomma, Endling: Extinction is forever riesce anche nel catturare quello che un videogioco ha, e che nessun altro media ha al momento: il potere di farti entrare in una situazione, come se fossi lì, come se una volpe fossi tu. Nel parere di chi scrive, non si deve dire altro, se non grazie.

Pro
  • Storia toccante
  • Messaggio gestito con intelligenza
  • Buona rigiocabilità
Contro
  • A volte i comandi sono un po’ legnosi
  • Alcune scelte sono un po’ forzate

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