Evolve: Hunters Quest – Recensione

In concomitanza con l’uscita di Evolve su Xbox One, PlayStation 4 e PC, è stato rilasciata una app mobile completamente gratuita che si propone sia come un interessante puzzle game con componenti da gioco di ruolo, sia come strumento ulteriore per analizzare i replay delle partite svolte. Evolve: Hunters Quest, disponibile su App Store e su Google Play riesce nel difficile compito di creare una companion app che riesca a divertire anche chi non possiede il gioco principale e per farlo si affida ad una campagna in singolo ben strutturata e da una difficoltà piuttosto elevata.

Prima di poter avviare l’applicazione per la prima volta, occorre attendere alcuni minuti per via di un peso in megabyte piuttosto consistente. Dopo aver visionato lo stesso filmato che appare nella versione casalinga, affronteremo un tutorial che ci spiegherà in modo semplice e dettagliato le fondamenta di un gameplay basilare solo all’apparenza. Infatti, dietro ad un puzzle game che richiede di allineare tre o più simboli su una griglia, si nasconde uno strategico a turni complesso e sfaccettato che trasforma le abilità viste nel gioco principale, in strumenti con cui avere la meglio durante i combattimenti offerti. Lo schermo del proprio device si divide in due parti: in quella inferiore vedrete i simboli da abbinare per creare le combinazioni e per attaccare, mentre nella parte superiore vedrete i quattro protagonisti alle prese con la fauna da sconfiggere.

Come succede nel gioco principale, anche questa volta la squadra che dovrete gestire si comporrà di un medico, un assaltatore, un trapper e un elemento di supporto. Abbinando tre simboli assaltatore, faremo attaccare il relativo personaggio, ma consumeremo un turno. Il modo migliore per gestire la squadra è quindi quello di creare più combinazioni possibili all’interno di ogni mossa, per far sì che più elementi possibili attacchino contemporaneamente. Allineare tre simboli è l’azione più basilare, visto che riuscire a combinarne quattro o addirittura cinque, permette di massimizzare i danni offrendo anche alcuni poteri extra quali invisibilità o cure di gruppo. Oltre ai quattro simboli che caratterizzano le classi dei cacciatori, esistono poi ulteriori blocchi che possono far attaccare tutti i membri del gruppo contemporaneamente, ma anche altri che caratterizzano i mostri e che dopo aver creato tre differenti file, scatenano sul campo di gioco una serie di effetti negativi, oltre ad infliggere grossi danni ai personaggi.

Le battaglie che affronterete, avranno esiti poco felici già dopo i primi livelli, a meno che non decidiate di organizzare adeguatamente i vostri turni. Potrete farlo osservando nella parte superiore quale sarà il cacciatore che verrà colpito e tra quanti turni questo accadrà. Nel frattempo potrete usare specifiche abilità che vi permetteranno di cambiare il bersaglio dei nemici o di organizzare una difesa nei suoi confronti. Potrete fare tutto questo attraverso le abilità che man mano si riempiranno allineando i simboli che abbiamo visto prima. Ogni cacciatore avrà infatti tre segmenti che potranno essere utilizzati per scatenare le varie mosse speciali. Alcune richiederanno solo una barra, mentre le più utili per sgombrare la griglia da simboli “mostro” svuoteranno completamente ogni segmento. Il medico Val può usare la pistola medica per curare un alleato mentre l’assaltatore Markov può colpire tutti i mostri che ha davanti attraverso il fulminatore. Ogni missione è suddivisa in vari stage che non permettono il recupero di energie, se non alla fine. Portandone a compimento uno, otterrete punti esperienza che fortificheranno i cacciatori e potrete intascare sia punti maestria che permettono di potenziare le abilità dei personaggi o anche di curare un alleato durante una battaglia, sia ossa con cui completare il bestiario proposto, una piccola enciclopedia che illustra le caratteristiche dei mostri. Oltre ai combattimenti che compongono comunque granparte del gioco, sono state introdotte due varianti che si rifanno alle modalità Nido e Salvataggio viste nel gioco principale. Entrambe sono una sorta di corsa contro il tempo in cui dovremo abbinare più volte tre simboli per portare a termine gli obiettivi, senza però dover gestire la squadra che in queste modalità è del tutto assente.

Il comparto tecnico è su buoni livelli, sopratutto per quanto riguarda i cacciatori e i mostri, che sono stati ripresi dal gioco per console. La varietà delle ambientazioni invece non è il massimo , ma bisogna considerare il fatto che il gameplay proposto non si basa sulle sue caratteristiche. Quello che ci ha stupito maggiormente però è la difficoltà generale che richiede al giocatore di pianificare attentamente le sue mosse, specie dopo le prime missioni di ambientamento. Senza usare le abilità o gestire al meglio i simboli presenti sulla griglia, non farete molta strada.

Evolve Hunters Quest ha diversi grossi pregi. La difficoltà dell’avventura vi obbligherà a sfruttare a fondo il vostro colpo d’occhio e le particolarità di ciascun cacciatore. Non bisogna poi dimenticare che il gioco, pur fungendo da applicazione che può essere utilizzata insieme al gioco principale per ottenere qualche piccolo bons, funziona benissimo anche in solitaria, offrendo gratuitamente un’esperienza originale e strategica che saprà divertirvi a lungo. Il titolo ha ben poco a che fare con le meccaniche del suo fratello maggiore, ma se siete appassionati di puzzle game e di strategia, non esiste un buon motivo per lasciarselo scappare.

Pro
  • – Un puzzle game strategico, interessante e soprattutto gratuito.
  • – Longevità davvero elevata per una companion app
  • – Le abilità e il sistema a turni offrono più possibilità di quanto si creda
  • – Non serve la versione casalinga per divertirsi
Contro
  • – Difficoltà molto elevata in alcune situazioni
  • – Inadatto per chi desidera un semplice puzzle game
  • – Sono presenti alcuni acquisti in app comunque non essenziali per la fruibilità del gioco

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