Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion – Recensione

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La serie di Final Fantasy non ha bisogno di presentazioni. Il suo settimo capitolo, forse il più popolare, ha ricevuto il trattamento Remake nel 2020, stravolgendo la narrazione originale. Ritornato nel 2021 con Intergrade, versione Next Gen, la storia di Cloud Strife e Avalanche si è largamente riaffermata tra i videogiochi di oggi. Per questo motivo Square Enix ha pensato di riproporre anche Crisis Core con Reunion, prequel della storia originale uscito nel 2007 su PSP.

Per la serie “a volte ritornano”… ecco Crisis Core con Reunion!

Crisis Core – Final Fantasy VII- Reunion è uscito su tutte le console disponibili, PC e Nintendo Switch compresi. A livello di gioco nudo e crudo resta lo stesso identico titolo di 16 anni fa, con le dovute migliorie del caso.
Crisis Core – Final Fantasy VII- Reunion segue le vicende di Zack Fair, membro di SOLDIER inizialmente di Seconda Classe. Pupillo di Angeal, SOLDIER di Prima Classe piuttosto in vista e detentore della Spada Potens, Zack segue fedelmente i suoi ordini per portare a termine le più svariate missioni. Proseguendo nella storia, però, Angeal scompare insieme a un suo collega, Genesis. Da quel momento Zack viene ingaggiato dal capo della Shinra per lavorare insieme ai Turks e Sephiroth nel tentativo di scoprire che fine hanno fatto i due soldati e, si spera, riportarli a casa.

Una delle prime scene del gioco. Ricorda qualcosa?

Sei come me, son come te… Aspettate, questo gioco ha dei cloni!

I più navigati nella storia di Final Fantasy VII sapranno già come è andata a finire; nel caso in cui, però, non lo sapeste, la storia di Crisis Core è molto profonda, specie a livello di tematiche. Scava nell’etica, porta Zack a chiedersi spesso se stia facendo l’azione giusta e non permette di fermarsi per ragionare come si deve. È una storia di tradimenti, di morale e di onore, fin dalle primissime battute. Si aprirebbe un dibattito bello acceso se ci prendessimo il lusso di parlare più a fondo dei personaggi, ma il punto focale è sicuramente Zack, che funge da vettore per farci vivere questa storia.
I ruoli dei personaggi non sono quelli che ci si aspetterebbe: Sephiroth non è necessariamente il cattivo della storia, così come Zack non è necessariamente il buono. Nel grande schema delle cose, però, gli eventi devono proseguire in una certa maniera, e il gioco non permette di poter scegliere liberamente.
Tra cloni, robot e traditori c’è l’imbarazzo della scelta.

Angeal, il Mentore di Zack, è il primo detentore della Spada Potens. Anche a distanza di anni risulta essere un personaggio tremendamente ben scritto.

Un gameplay invecchiato come il vino

Il gameplay di Crisis Core Reunion è quasi del tutto identico alla sua controparte originale. Dalle animazioni alla composizione delle mappe, fino al ritmo di gameplay, a livello pratico cambia davvero pochissimo. L’unica vera differenza sorge nelle battaglie e nel loro ritmo: se la versione PSP proponeva un Action RPG con dei turni “nascosti” dalla pressione del tasto su un menù a scomparsa, in questa versione possiamo parlare di un vero e proprio action, in cui le animazioni possono perfino essere cancellate da altri input e il gameplay si affida molto più ai movimenti del personaggio rispetto alla versione originale.

A questo si aggiunge un sistema neanche troppo rivisitato di Materie, in cui è possibile fonderle e applicarle sulla spada di Zack per cambiare il proprio moveset. Proseguendo nella storia sarà possibile utilizzare fino a 6 materie contemporaneamente, che potranno essere attivate contestualmente da una combinazione di tasti (Trigger Sinistro + tasti principali o Dorsali). A ognuna di queste Materie, poi, è possibile aggiungere effetti secondari tramite la fusione, portando Zack a diventare decisamente fortissimo senza necessitare di salire di livello. Infine ci sono gli oggetti, che oltre ad essere semplici spendibili, sono introdotti perfino nelle fusioni per aiutare il giocatore a sperimentare come meglio credo. Perfino gli equipaggiamenti inutilizzati possono essere usati per le Fusioni Materie!

Tra le materie utilizzabili ci sono perfino le evocazioni! Ma non funzionano come immaginate…

I mille pensieri di Crisis Core Reunion

Parlando dei livelli, Crisis Core affronta la strategia del farming in maniera piuttosto innovativa. Introducendo il sistema OMD (Onda Mentale Digitale), durante i combattimenti potremo vedere in alto a sinistra i ricordi e i pensieri di Zack, che prenderanno forma in una slot machine, in cui le facce dei personaggi scorreranno continuamente. Di fianco alle facce scorreranno dei numeri da 1 a 7, che indicheranno diversi effetti dipendenti dalle accoppiate o triplette.
Trovando uno o più 7, dipendentemente dalla quantità e posizione, si riceveranno dei buff passivi, come resistenza fisica o magica, consumo di AP ed MP azzerato momentaneamente o vera e propria invincibilità. Quando, invece, si becca una tripletta di facce, l’efficacia del power up dipenderà esclusivamente dai numeri usciti. Si va da abilità che provocano danni ad area a power up che garantiscono danni critici per un lasso di tempo limitato.

Si è capito, l’OMD è importantissimo quanto casuale. Tenetelo sempre d’occhio!

Rispetto al passato, gli effetti del OMD possono essere attivati quando si preferisce grazie alla pressione di Y (o Triangolo, o X su Switch). Questo permette al giocatore di non rallentare la battaglia, dato che su PSP si veniva interrotti davvero troppo spesso. In più è anche possibile saltare completamente le piccole cutscenes che accompagnano i bonus, per permettere di restare sempre nel ritmo.
Questo è il cuore pulsante dell’azione di Crisis Core, che trova la sua forma principale nelle missioni secondarie. Molto più importanti a se si gioca a difficoltà elevate, le missioni secondarie sono veri e propri incarichi alternativi che permettono di esplorare il mondo ristretto di Crisis Core. Grazie a queste missioni sarà possibile conoscere diversi personaggi secondari o scoprire alcuni retroscena degli eventi salienti del gioco, come la guerra contro Wutai.

Saranno ripetitive, ma la missioni secondarie sanno davvero divertire!

Le missioni secondarie si sviluppano tipicamente in una frazione di mappa con aree più ampie e un singolo nemico (o gruppo di nemici) da sconfiggere, visibile sulla mappa. Ad ogni slargo superato avverranno luogo scontri alternativi e completamente evitabili, e al termine della missione si riceveranno premi dipendenti dall’importanza del lavoro svolto. Questa formula, sulla carta tremendamente ripetitiva, è perfetta per un sistema portatile come PSP, ma non è traslata esattamente bene in questa generazione di giochi.
Poco male, comunque, perché ai più tenaci verranno offerti premi sotto forma di Materie, soldi ed eventi di storia davvero unici.

Una delle mosse speciali, chiamata “Bombardamento”, permette a Zack di chiedere supporto aereo a Tseng per danneggiare i nemici che sta fronteggiando.

Comparto Tecnico

Dal punto di vista tecnico, Crisis Core Reunion è un rifacimento 1 a 1 del gioco originale, perfino graficamente. Anche svecchiando la veste esteriore con un ben ponderato Unreal Engine 4, le animazioni restano quelle del periodo PSP, data la loro qualità eccellente già ai tempi, che oggi non stona per niente, soprattutto durante i combattimenti e cutscenes principali. A livello di stabilità, Crisis Core consta di 60 FPS sulle console Next Gen, mentre sulla vecchia generazione si limita ai 30 FPS.

Dove subentrano le vere differenze, però, è nel doppiaggio e nella soundtrack. Tutto il cast originale di Crisis Core (in lingua esclusivamente inglese) è stato rimpiazzato da nuovi doppiatori, già ingaggiati per il Remake di Final Fantasy VII. Le nuove voci catturano una nuova versione dei personaggi che ha lasciato discutere davvero molto, su internet. Personalmente crediamo che la scelta delle voci sia ben pensata, anche se alienante nelle prime battute. A livello testuale invece, il gioco è completamente in italiano. Anche la colonna sonora, seppur restando simile all’originale, può far storcere il naso, ma stiamo parlando di differenze minime. Il prodotto finito ha stile e morale da vendere a frotte.

Nonostante le animazioni un po’ vecchiotte, Crisis Core è di una bellezza spaventosa.

Commento Finale

Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion è un ottimo remake, fedelissimo all’originale. Non si permette di cambiare da ciò che era neanche per un istante, e per questo motivo va premiato, almeno a nostro avviso. Certo, alcune cose sono invecchiate un po’, ma lo stile del gioco resta eccellente. È uno dei giochi di ruolo narrativi più importanti della storia della PSP e per questo motivo consigliamo caldamente l’acquisto. Vivrete una storia come poche.

Pro
  • Zack Fair approda finalmente sugli schermi delle console casalinghe!
  • Gameplay fedelissimo all’originale
  • Ottimo comparto tecnico
  • Combat System semplice ma profondo
Contro
  • Le nuove voci possono disorientare i fan storici
  • Il sistema di Fusione Materie potrebbe essere confusionario all’inizio
  • Potrebbe risultare ripetitivo se ci si concentra sugli elementi secondari del gioco

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