High on Life – Recensione

L’incontro tra il mondo delle serie animate e quello dei videogiochi di certo non stupisce, ma ritrovare l’ideatore di una serie TV creare anche un videogioco è un avvenimento particolare e per nulla scontato. Questo di base è quello che è accaduto in High on Life, nuovo bizzarro FPS esclusivo per Xbox e PC, dove lo studio di sviluppo Squanch Games è capitanato dallo stesso co-creatore di Rick & Morty, Justin Roiland.  Per chi conosce la serie animata basterà questa premessa per fargli capire cosa aspettarsi dal titolo. Per tutti gli altri, ci pensiamo noi nelle prossime righe .

Un’avventura… bizzarra

Forse molti non sanno che questo non è il primo gioco di Squanch Games, studio statunitense che aveva già creato Trover Saves the Universe, In questo caso però ci troviamo a parlare di un titolo che fin dalle prime immagini si è dimostrato particolare, se non bizzarro, del concept (come del resto lo è Rick & Morty). La nostra avventura inizia nella camera da letto del nostro protagonista che ovviamente sta giocando ad un videogioco, quando viene interrotto nel bel mezzo della partita dalla sorella. Questa gli ricorda che i genitori sono partiti per una settimana e lei vuole subito organizzare una festicciola in casa. Mentre escono per recuperare cibo e bevande, un’astronave aliene sbuca dal nulla e si piazza nel bel mezzo del vicinato.

Poco dopo il protagonista troverà una pistola di nome Kenny che inizierà a parlare. Kenny ci spiega come la sua razza sia stata sottomessa da questi altri loschi figuri appartenenti ad un’associazione mafiosa spaziale. Da questo momento i due faranno squadra e la nostra avventura per salvare il pianeta terra ha inizio. Se non siete familiari con gli universi creati da Justin Roiland tutto questo spiegone probabilmente non avrà alcun senso per voi, ma vi assicuro che High on Life è a tutti gli effetti una sorta di spin-off di Rick & Morty. Stesso umorismo stesse idee pazze, stessi doppiatori, dato che si possono benissimo riconoscere le voci che doppiano la serie animata. Di conseguenza, se amate questo tipo di umorismo, che attinge spesso da situazioni nonsense, High on Life vi catturerà in fretta.

Non è tutto gameplay quel che Squanch

Ma a conti fatti com’è il gameplay del titolo? Il nostro protagonista è in grado di eseguire i più classici movimenti presenti nei videogiochi di questo tipo, quindi un salto semplice, accovacciarsi, un dash ed una scivolata. Ovviamente molti di questi potenziamenti potranno essere ottenuti ed acquistati andando avanti nella storia. È inoltre possibile usare una sorta di “rampino” che ci permetterà di raggiungere specifici appigli o insetti fluttuanti.

Il fatto che la nostra pistola abbia una simpatica faccia e ci parli, non cambia la vera essenza del gameplay di High On Life che si dimostra decisamente basilare. Esistono diversi “alieni pistola” da usare nel gioco ed ognuno di questi è diverso, dal modo in cui spara, fino all’abilità speciale che contraddistingue l’arma. Queste abilità speciali, inoltre, sono necessarie per superare vari puzzle ambientali che ci verranno posti difronte. Kenny, per esempio, può parare un colpo a parabola che all’impatto crea un’onda d’urto, molto utile contro orde di nemici, ma anche necessario per azionare ponti levatoi.

L’intelligenza artificiale di tutto il gioco non spicca per brillantezza e ci troviamo di fronte a nemici talvolta fin troppo inermi. Lo stessa semplicità si può trovare anche nelle boss fight, semplici nel loro stile e con non più di tre pattern ripetuti durante tutto lo scontro. Diciamo quindi che se High on Life eccelle nella sua sceneggiatura e nel modo in cui si racconta, il gameplay è molto meno originale e rifinito.

Rick & Morty Stagione X

Dal punto di vista artistico i ragazzi di Squanch Games hanno creato qualcosa di effettivamente unico. Viaggiando in diverse parti della galassia, ogni nuova mappa sarà diversa, tra città futuristiche fino a deserti, passando per giungle infestate di creature. In aggiunta queste grandi mappe presentano anche un level design molto gradevole ed improntato anche sulla ri-esplorazione dei luoghi. Ogni area è infatti piena di segretucci e collezionabili.

Nota dolente per la varietà di nemici. Le loro tipologie si possono contare sulle dita, anche perché molti non sono altro che reskin di nemici già visti in precedenza ma con un piccolo, nuovo particolare. Al contrario ogni boss è ben caratterizzato e rimane in testa per la sua unicità anche nello stile di combattimento, nonostante, come già accennato, con pochissimi pattern durante lo scontro. Il comparto sonoro invece tiene il passo con quello artistico, grazie alla presenza di molte tracce musicali che sanno accompagnare ogni piccolo momento.

Più importante il doppiaggio dove abbiamo ovviamente la presenza della maggior parte dei doppiatori di Rick & Morty. Lo stesso Kenny, la nostra prima pistola è doppiata da Morty. Ultimo piccolo punto che va citato per la sua genialità e riferimento alla serie animata: durante tutto il gioco la TV in casa del protagonista sarà accesa e potremmo anche noi fermarci a vedere i programmi trasmessi. Questi però saranno programmi spaziali che. per chi conosce Rick & Morty, non distano troppo dai programmi che i due guardavano in alcune puntate.

Commento Squanch

High on Life si fa riconoscere soprattutto per la sua peculiarità grafica e creativa, ma pad alla mano non è troppo differente da moltissimi FPS presenti nel mercato. Anzi, a dirla tutta arriva anche un po’ fuori tempo massimo per molti versi. L’idea delle pistole parlanti è talmente fuori di testa che funziona, ma forse ci si è troppo focalizzati su questo elemento senza pensare a tutto ciò che sta attorno. Oltretutto, come ho già ripetuto più volte, il parallelismo con Rick & Morty c’è ed è forte ed evidente. Chi ama la serie animata si godrà un valore aggiunto, ma per chi non conosce la serie o non ama questo tipo di comicità, potrebbe stufarsi presto.

Riassumendo, High on Life è sicuramente un titolo audace e divertente, con qualche problema di gameplay e non adatto a tutti, ma saprà divertire una buona fetta di pubblico. Se avete letto fino in fondo sicuramente vi sarete fatti un’idea se il gioco fa o meno per voi, in ogni caso è presente su Xbox Game Pass (qui trovate i tre mesi su Amazon), quindi gli abbonati dovrebbero dargli una chance a prescindere.

Pro
  • – Un mondo pazzo ed unico
  • – Ambientazioni e level design ben curati
  • – Gun-play semplice ed efficace
Contro
  • – Umorismo non per tutti
  • – IA decisamente mediocre
  • – A tratti ripetitivo

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