Kirby Star Allies – Recensione

Se c’è un personaggio che contribuisce alla sopravvivenza dell’assioma “Nintendo fa giochi da bambini” quello è Kirby. Rosa, rotondo come una pallina e con occhioni tipicamente giapponesi, questo strambo eroe del platform si differenzia dal più noto Mario per via di un approccio più permissivo e talvolta più sperimentale. Dopo tante avventure, quando non si tratta di utilizzare un pennino e ci si limita a ricreare un’avventura standard, Kirby e il suo mondo da sogno possono però apparire meno frizzanti di altre uscite analoghe. Per provare a rendere più eccitante questo Kirby Star Allies, Nintendo ha puntato tutto sulla cooperazione e quindi sul multigiocatore locale.

A Dreamland succede il solito disastro – stavolta cadono cuori oscuri dal cielo – e anche stavolta Kirby deve metterci una pezza. Un po’ come il rapimento di Peach, questo incipit serve solo a farvi mettere in moto per attraversare il regno a caccia dei responsabili. Kirby si muove come sempre, tra salti fluttuanti e nemici da mangiare per assorbirne i poteri. Tornano classici del passato che lo rendono uno spadaccino, un mago o una pietra e si aggiungono alcune novità come l’abilità Ragno con cui si avvolgono i nemici nelle ragnatele e quella wrestler con cui si schiacciano i nemici a terra. Al di là di qualche variazione non ci sarebbe nulla di nuovo, se non fosse per l’introduzione dei cuori da lanciare. Questa meccanica permette infatti di arruolare nel proprio team la stragrande maggioranza dei nemici dotati di poteri speciali, così da farli combattere al proprio fianco.

La grande novità di Kirby Star Allies sta poi nella combinazione dei diversi poteri che spesso possono creare variazioni significative: se per esempio avete l’abilità yo-yo, facendo intervenire un alleato dotato del potere del fuoco, potrete ottenere uno yo-yo di fuoco più potente. Le combinazioni sono molte e alcune addirittura sorprendenti per genialità, contribuendo a creare un divertimento genuino che fa della sperimentazione un valido alleato, specie se deciderete di affrontare l’avventura con alcuni amici che potranno entrare ed uscire dalla partita in qualsiasi istante, non appena Kirby avrà fatto amicizia con un numero sufficiente di alleati (solitamente trenta secondi al massimo).

Ovviamente si può giocare da soli e fare da traino per i personaggi che avrete reclutato ma in questo caso il gameplay basilare, gli enigmi ambientali molto semplici e l’estrema efficacia degli alleati nello sbaragliare chi capita a tiro, rendono l’esperienza piuttosto piatta. Non mancano situazioni divertenti, ma anche i boss possono essere sconfitti dai vostri comprimari computerizzati, lasciando a voi il solo compito di rimetterli in sesto quando soccombono. A questo aggiungete una durata complessiva di appena 5 ore circa e avrete il quadro completo per un gioco piuttosto limitato.

Una volta finito ci sono alcuni extra ma non riescono a rimettere completamente sui binari un progetto che scricchiola in single player. La musica cambia quando si tratta di giocare con altre persone: in questo caso la rilassatezza del gameplay e le pochissime penalizzazioni che si possono ottenere garantiscono momenti di gioco adatti a tutti, compresi genitori non proprio esperti che possono così condividere del tempo con i propri figli. La ripetizione di uno stage per recuperare tutti i collezionabili sotto forma di tessere di puzzle non viene visto come tempo perso e, magari cambiando i poteri in nostro possesso, si risolve l’enigma ambientale che ci fa ottenere l’agognato 100%.

Il target di Kirby Star Allies è quello di chi gioca con amici, meglio se di età non superiore ai 10 anni. Non è una questione di design dei personaggi o delle ambientazioni, ma proprio del gameplay che spesso finisce per essere confusionario, facendo sparire il proprio personaggio tra i colpi speciali degli alleati. Un tipo di azione che viene tollerato senza problemi dai più piccoli ma che può lasciare perplessi i più grandicelli. Anche gli enigmi di cui parlavo non sono nulla di complicato e spesso basta assorbire il potere di un nemico nelle vicinanze per raggiungere l’uscita segreta che, alla fin fine, non lo è così tanto. Questa confusione è poi accentuata dai colori pastello che da sempre tinteggiano il mondo di Kirby: nei momenti in cui si avanza senza nemici ci si gode il panorama pulito e sgargiante, unito alle animazioni dei vari protagonisti che cambiano a seconda del potere in loro possesso, ma quando si inizia a fare a botte, gli effetti speciali, i colpi e le esplosioni rendo tutto molto ricco, ma anche molto caotico.

Nulla da dire invece sull’audio in generale che riprende gridolini e jingle assortiti, unendoli a composizioni musicali che si rifanno al passato ma che accompagnano con brio la dinamica avventura dei nostri eroi. Infine, qualsiasi sia il pad che vorrete impugnare, i controlli si dimostrano perfetti grazie ad un uso dei tasti non ricchissimo ma ben distribuito. Se quindi vorrete immediatamente giocare con un amico utilizzando i due Joy-Con in dotazione con Nintendo Switch, non avrete alcun problema. Giocare in tanti sul piccolo schermo della console può invece essere problematico per via della già citata confusione che si verrà presto a creare.

Correggendo l’assioma iniziale in “Nintendo fa ANCHE giochi per bambini” avrete la definizione di questo nuovo Kirby Star Allies. Non prendete questa affermazione con accezione negativa perchè semplicemente si è pensato di creare un’uscita di facile fruizione a cui si potesse giocare in famiglia. Giocare da soli può portare anche a qualche sbadiglio, ma farlo con i più piccoli può trasformare quest’avventura molto semplice in un bel momento di aggregazione. Se cercate un’alternativa a Super Mario Odyssey ripensateci, complice anche la brevità dell’esperienza, ma chi vuole rilassarsi e fare un po’ di caciara in compagnia, può contare anche questa volta sul tenero Kirby.

Pro
  • – Adatto a tutti
  • – Tante abilità vecchie e nuove da combinare tra loro
  • – Giocabile interamente in cooperativa fino a 4 giocatori
  • – Grafica e sonoro fanciulleschi
Contro
  • – Facilissimo per un giocatore medio
  • – In singolo può annoiare
  • – Troppo breve seppur con qualche extra
  • – Confusione a schermo elevata quando si gioca in tanti

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