Metroid: Other M

Dopo la splendida trilogia Metroid Prime, partita su Gamecube e completata su Wii ad opera dei ragazzi Retro Studios, Nintendo ha deciso di puntare ancora forte sul franchise Metroid che, dopotutto, resta pur sempre uno dei suoi cavalli di battaglia. Ecco cosí un nuovo episodio, stavolta sviluppato grazie a una collaborazione fra Nintendo e Team Ninja (Tecmo). Il risultato é Metroid: Other M, un gioco che spariglia ancora una volta le carte.
Contrariamente a tutti gli altri episodi della serie Metroid, dove la cacciatrice di taglie Samus Aran era una fredda macchina da guerra apparentemente senza sentimenti, l’impostazione di Metroid: Other M vede il personaggio di Samus al centro di tutto. Di solito Samus si limitava a sparare e a eliminare i nemici, rinchiusa nella sua tuta senza mai parlare. Stavolta potremo finalmente capire qualcosa di piú del suo passato, gustarci il personaggio con le sue debolezze, le sue sensazioni e i suoi rimpianti, attraverso la sua voce diretta.
La storia si svolge subito dopo gli eventi narrati in Super Metroid (l’acclamato episodio per il vecchio SNES), con Samus che -dopo aver eliminato Mother Brain- risponde a una richiesta d’aiuto atterrando sulla stazione Arca, apparentemente abbandonata. Qui incontrerá il suo vecchio superiore, Adam Malkovich, e da quel momento sará tutto un turbinare di situazioni che non vi racconteremo per non rovinarvi la sorpresa.
La precisa scelta degli sviluppatori é stata quella di un vero e proprio ritorno alle origini, con una visuale in terza persona. Nonostante le ambientazioni siano tutte tridimensionali, la telecamera é fissa ma sempre efficiente nel seguire in modo dinamico tutte le azioni. Essa si sposterá a seconda dell’ambientazione, riprendendo Samus ora di lato, ora da dietro le spalle, ora frontalmente.

Anche il telecomando Wii Remote andrá tenuto in orizzontale e senza l’utilizzo del Nunchuk, per ricreare appositamente quel feeling da vecchio pad che ha contraddistinto le origini. Le azioni principali saranno tre: correre, saltare e sparare. Il tutto é un vero e proprio inno alla semplicitá, ma ció non significa che Samus non possa compiere azioni sempre diverse. La croce direzionale é piuttosto comoda, e i pulsanti 1 e 2 andranno usati rispettivamente per sparare e saltare. Inoltre, il nemico piú vicino verrá agganciato automaticamente. Per di piú il gioco ci permetterá, nel caso cambiassimo impugnatura del Wiimote puntandolo verso il televisore, di passare all’istante a una visuale in prima persona che sará tanto cara ai fan della trilogia Prime. Con questa visuale attivata sará possibile guardarci intorno e sparare missili. Il tutto é immediato, efficiente e intuitivo, siccome il gioco passerá velocemente e senza tentennamenti da una visuale all’altra non appena cambieremo impugnatura.

Per il resto, il gameplay é scandito da fasi simil-platform alternate a sessioni che tanto ricordano uno sparatutto in terza persona, ma é doveroso inserire Metroid: Other M nel genere action per la gran quantitá di situazioni dinamiche a cui andremo incontro. L’azione di gioco é frenetica e mai tranquilla, Samus é un concentrato di velocitá, agilitá e potenza. La mappa del mondo di gioco é visualizzabile in qualunque momento e piú semplice delle mappe viste nei Metroid Prime, dato che ad alcuni spazi aperti si contrappongono piuttosto fortemente corridoi e strade piuttosto obbligate. In molti casi, i nostri movimenti saranno limitati solo verso destra o verso sinistra, un altro omaggio ai vecchi Metroid. L’esplorazione resta tuttavia abbastanza importante per scovare alcuni importanti potenziamenti che ci permetteranno di aumentare energia vitale e numero di missili trasportabili: in tal senso ci dará una mano la cara, vecchia trasformazione in morfosfera, per mezzo di cui sará possibile infilarsi in cunicoli e pertugi.

Per quanto riguarda i poteri tipici della serie (raggio gelo, raggio gancio, raggio onda, gigabombe, supercinesi, etc.), essi non andranno conquistati sconfiggendo i boss come al solito: Samus sembra possederli giá tutti fin dall’inizio ma per attivarli bisognerá attendere l’autorizzazione di Adam. Una scelta che ci ha lasciati un po’ perplessi ma che testimonia la voglia di cambiare degli sviluppatori e -soprattutto- la volontá di sperimentare qualcosa di nuovo e piú dinamico. Relativamente ai i nemici, essi sono assai numerosi e spesso ripescati da altri episodi della serie cosí come i boss, talvolta impegnativi e sempre spettacolari.

Metroid: Other M puó contare su un comparto grafico notevole, con una velocitá di gioco che non perde nemmeno un frame anche durante le azioni piú concitate. In questo gioco la spettacolaritá é tutto, e ad un’eccellente scelta di colori e modelli poligonali si aggiungono una perfetta resa delle ambientazioni e una regia spesso coinvolgente e dinamica. Anche la sceneggiatura fa la sua parte, con una storia ricca di colpi di scena, appassionante e ottimamente narrata tramite dei bei filmati. Il sonoro infine fa la sua parte, con musiche sempre appropriate (alcune prese anche da altri episodi) e un ottimo doppiaggio inglese sottotitolato in italiano. La longevitá del gioco é forse uno degli aspetti che poteva essere migliorata, con una durata dell’avventura che si aggira sulle 11/12 ore ma che puó comunque aumentare nel caso voleste scovare tutti i potenziamenti.

Difficile non consigliare Metroid: Other M. Il gioco sviluppato dal Team Ninja è uno dei migliori usciti nell’ultima fase vitale del Wii, oltre che un ottimo action game dinamico, frenetico e spettacolare, tenuto insieme da un gameplay solido e un po’ “vecchia scuola” che non tradisce il suo nome. Non si può certo definire perfetto, e molti si sono lamentati di un’eccessiva espansività della bella Samus durante l’avventura. Per quanto ci riguarda il personaggio di Samus Aran, forse uno dei piú affascinanti in ambito Nintendo, non è mai stato cosí approfondito e ben caratterizzato. Avremmo preferito invece maggiori possibilità di esplorazione, cosa di cui invece si sente un po’ la mancanza. Se avete amato la saga a due dimensione, siamo sicuri che vi divertirete anche stavolta.

Pro
  • – Il gioco ci riporta ai tempi dei vecchi Metroid
  • – Veloce e frenetico
  • – Tecnicamente ben realizzato
  • – Livello di difficoltà ben calibrato
  • – Il personaggio di Samus Aran è approfondito come non mai
Contro
  • – La componente esplorativa è meno presente del solito
  • – Longevità non eccelsa

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