Microsoft Flight Simulator – Recensione

Tutto il mondo a portata di ali

Il sogno di poter volare ha sempre accompagnato l’umanità, dagli antichi, passando per il genio di Leonardo da Vinci, fino al bambino di oggi che guarda verso il cielo. Questo desiderio di libertà all’inizio del secolo scorso si è concretizzato grazie ai fratelli Wright e a molti altri pionieri che hanno unito quel sogno all’ingegneria sempre più avanzata. Oggi è normale andare all’aeroporto ed essere portati a oltre 10.000 metri di quota, ma per chi pilota questa sensazione di normalità non è quasi mai tale. Siccome però prendere i brevetti necessari per un decollo autorizzato costa un sacco di denaro e un sacco di tempo, nel 1982 Microsoft ha creato Flight Simulator, una simulazione appunto che negli anni si è sempre più raffinata fino ad arrivare oggi alla sua versione più incredibile.

Parlando di un simulatore di volo nessuno dovrebbe sorprendersi delle scarsissime modalità che Microsoft Flight Simulator propone. Oltre al volo libero troverete soltanto 24 diverse sfide di atterraggio in 24 luoghi e situazioni differenti (divise in luoghi famosi, luoghi pericolosi e zone altamente ventose) e tre percorsi naturalistici in cui scoprirete alcuni dei luoghi più belli del pianeta. Ci sono alcuni tutorial di cui vi parlerò a breve, ma l’offerta iniziale finisce qui. Prima di strapparsi i capelli bisogna però considerare due cose molto importanti: la prima è che il volo libero è qualcosa che può catturare un amante dei cieli per miglia di ore, la seconda è che quello che il gioco propone non si esaurisce con quello che abbiamo trovato al day-one ma sono in continua espansione, con contenuti a pagamento ma anche con aggiornamenti gratuiti tra cui una fantomatica “campagna per giocatore singolo”. Considerate quindi che il titolo sarà supportato per moltissimo tempo e che gli anni intercorsi tra questa uscita e la precedente sono stati addirittura quattordici.

Poco fa ho accennato la presenza del tutorial, modalità che in otto lezioni cerca di mostrarvi come ci si comporta davanti ai tanti comandi di un aeromobile. Purtroppo questa è la parte più carente dell’intero progetto, visto che non spiega in alcun modo la stragrande maggioranza delle informazioni vitali in un simulatore come questo. Se fossimo alle prese con un gioco arcade non ci sarebbero problemi, ma la gestione del velivolo, la funzione delle varie attrezzature di bordo e svariate dinamiche del volo non fanno parte di queste lezioni. Questo problema non toccherà minimamente gli appassionati che hanno già avuto modo di approcciare questo mondo, ma chi desiderasse avvicinarsi attraverso questa immensa opera di Microsoft si trova obbligato a studiare e a imparare con mezzi esterni e non integrati. Il fatto poi che il gioco faccia parte el programma Game Pass potrebbe indurre a provarlo (scaricando oltre 100 GigaByte sul proprio hard disk), per poi ritrovarsi sulla pista di decollo cercando il sistema per aumentare la manetta e lo sblocco dei freni di parcheggio attraverso il menu dei comandi.

Superato lo scoglio di un tutorial che andrà migliorato in modo radicale, o comunque arricchito, tutto il resto che ci viene proposto è impressionante. Intanto vi segnalo che la connessione internet, benché non necessaria per giocare, è vivamente consigliata: oltre a poter godere del traffico aereo in tempo reale, della corretta ora del giorno – così come del meteo – in un particolare luogo, beneficerete di una migliore resa grafica data dal potere del cloud e dallo scaricamento in diretta delle ambientazioni che starete sorvolando. Anche se il gioco richiede oltre 100 GigaByte, i dati recuperati dalle scansioni satellitari del nostro pianeta sono incredibilmente più alti. Far stare tutto sul nostro PC sarebbe stato assurdo e per questo si è scelto questo sistema che funziona alla grande. Il più grosso limite dato da questa quantità di dati sta nel tempo di caricamento necessario all’avvio del gioco e nel caricamento dell’aeroporto di partenza una volta scelta la location all’interno delle oltre 37.000 sparse per il mondo. Qui la presenza di un disco fisso SSD aiuta ma non fa i miracoli che potreste pensare, obbligandovi ad una sorta di check-in prima del decollo.

Gli aerei sui quali potrete volare con la versione standard non sono moltissimi, con 14 ad elica, 3 turboelica, un jet e due aerei di linea tra cui il Boeing 747, ma tutti e venti hanno un livello di dettaglio impressionante. Oltre alla grande differenza fisica tra un piccolo Cessna e un immenso Jumbo, replicata poi nelle manovre, quello che impressiona maggiormente è il livello di dettaglio usato per ricreare le cabine di pilotaggio. Si farebbe presto ad inserire una bella plancia dei comandi piena di pulsantini e lucine statiche, ma il team Asobo ha reso interattivo ogni piccolo dettaglio, così che alla partenza, quando si fa la check list prima del decollo, ci si trova ad armeggiare con la strumentazione attraverso il fido mouse. Lasciando la freccetta sopra ad uno strumento o ad una levetta, viene visualizzato il suo nome, così che, già in questa fase, si possa prendere confidenza con i comandi dell’aereo, soprattutto su quelli più piccoli e meno complessi. Poi non vi viene spiegata la loro funzione ma qui si torna sulla questione tutorial e ne abbiamo già parlato. Anche se poi la manetta può essere aumentata attraverso un pulsante, così come il recupero o l’abbassamento del carrello, anche queste operazioni possono essere svolte agendo sui comandi “fisici” presenti nella vostra cabina, aumentando enormemente l’immersione anche per chi non dispone di controller dedicati che ovviamente aumentano il coinvolgimento, specie nelle configurazioni più azzardate ma anche costose. In questo si segnala che il gioco è gestibile anche con il semplice controller di Xbox, nonostante sia utile dare prima un’occhiata al menu che vi spiega come agire su alcuni comandi di base. Vi sconsiglio invece l’uso della singola tastiera poiché un po’ troppo imprecisa e poco godibile.

Arrivare al comparto tecnico di questa uscita non significa solo parlare della grafica, ma anche del modo in cui è stato creato l’intero pianeta. Il mio primo volo è stato sulla mia città natale Genova, città solitamente poco considerata da questo genere di prodotti che, oltre a Roma e Milano, preferiscono concentrarsi su città più grandi, famose e americane. Beh, il primo impatto è stato incredibile: dopo una veloce virata che mi riportava verso la zona urbana, ho riconosciuto minuziosamente il porto, la sopraelevata e mi sono diretto lungo la costa superando Boccadasse, sorvolando l’Aurelia e poi dirigendomi verso Portofino. Tanto per darvi un’idea, mentre facevo questo volo ho anche trovato casa mia. Sono stati riprodotti anche i paesini più piccoli, con tanto di strade su cui si muovono le automobili. Ovviamente più ci si avvicina a terra e più il dettaglio mostra un’approssimazione sempre più marcata, ma il risultato globale è qualcosa di mai visto prima. Se questo dettaglio coinvolge Genova e il suo piccolo aeroporto, quelli più famosi hanno subito trattamenti di assoluto riguardo, con alcuni di essi che sono stati ricreati a mano dagli sviluppatori. La riproduzione del mondo, con alcuni luoghi come l’Africa in cui è possibile vedere anche gli animali in libertà, non si limita alla grafica, ma contempla anche le diverse temperature e le variazioni della pressione, con venti che creano turbolenze e che possono sorprendere gli aerei più piccoli quando superano per esempio una catena montuosa. Ovviamente, se è vero che potete viaggiare con l’ora e il meteo effettivi grazie al collegamento a internet, è anche vero che potrete smanettare nelle impostazioni per creare la situazione che preferite, con condizioni climatiche più o meno avverse, sotto la luce del giorno o sotto le stelle (anch’esse ricreate a regola d’arte con le varie costellazioni). In più se volete aggiungere pepe alle situazioni già così infinite, potete anche attivare guasti e incendi a bordo, così da avere funzioni limitate e tentare atterraggi impossibili, al sicuro davanti al vostro monitor. Poi se qualcosa dovesse andare storto vi attende una brusca schermata nera, visto che i danni non sono ancora stati inseriti, ma, come dicevo, gli aggiornamenti arriveranno. Da non sottovalutare infine il comparto sonoro, con una musica evocativa che vi attende nei menu e con suoni realistici fin nei minimi dettagli per quanto riguarda motori, propulsori e tutto quello che riguarda il mondo che vi circonda. Ottime anche le frasi pronunciate delle torri di controllo, ovviamente in inglese.

Microsoft Flight Simulator è molto più di un gioco, ma anche molto più di un simulatore. Pur non potendo affermare con certezza l’autenticità del comportamento degli aerei, posso dirvi che quello che succede in aria è assolutamente plausibile. La gestione degli strumenti è fenomenale, oltre che immersiva e vi capiterà di sentirvi a bordo più di quanto non sia mai successo al di fuori di una vera cabina di pilotaggio. Se il modo in cui si vola può essere paragonato ad altre uscite recenti e aggiornate, è nel dove si vola che il nuovo Flight Simulator non ha rivali. Già il fatto che ci venga messo a disposizione il mondo intero è mostruoso, ma il livello di dettaglio con cui è rappresentato lascia sbigottiti, dando davvero l’impressione di essere tra le nuvole sopra ad un mondo vivo che è il nostro, e non quello riprodotto da sequenze di 1 e 0 calcolate da un computer. Tante volte abbiamo volato con l’illusione di essere davvero a bordo, ma solo oggi, guardando dal finestrino, ci accorgiamo quanto allora il traguardo fosse lontano. Il pensiero di cosa potremo vedere tra altri 14 anni mi incanta, ma intanto i piloti virtuali possono decollare come mai hanno fatto prima, così come i semplici sognatori possono iniziare a scoprire le bellezze del volo dalla loro scrivania.

Pro
  • – Il mondo intero, mai così dettagliato
  • – Fisica dei velivoli eccellente
  • – Cabine di pilotaggio riprodotte al minimo dettaglio
  • – In continuo aggiornamento
  • – Il volo libero può fruttare infinite ore di volo
  • – Sfide di atterraggio e tour alla scoperta del mondo
Contro
  • – Tutorial troppo superficiale per chi vuole imparare
  • – Mancano ancora i danni

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