NBA 2K13 – Recensione

Nella vita, se si ha la strada spianata, è facile lasciarsi trasportare dalle glorie del passato, dimenticandosi di rinverdirle. Lo stesso accade nel mondo dei videogiochi, in cui, quando il pubblico è dalla propria parte, è facile propinare la stessa minestra riscaldata, soprattutto quando si parla di titoli sportivi. Per fortuna a questa regola non scritta esistono le eccezioni. 2K Sports e gli sviluppatori Visual Concept dimostrano ogni anno che il loro monopolio sportivo rappresentato dall’eccellente serie NBA 2K, si riconferma non tanto per l’assoluta mancanza di avversari, quanto dalla passione che muove questi sviluppatori per uno sport dinamico e imprevedibile come la pallacanestro. Sparito Michael Jordan dalla copertina, NBA 2K13 vuole dimostrare di essere ancora un fuoriclasse capace di stupire tramite giocate spettacolari ma già viste, oltre a nuovi trucchi in grado di incantare anche il videogiocatore più accanito.

Dopo l’introduzione curata dal rapper Jay-Z che qui riveste anche il ruolo di produttore esecutivo, ci si trova davanti un menu principale più semplice di quello visto nell’edizione precedente. Con sole tre opzioni visibili, si potrebbe pensare che il gioco sia stato ridimensionato, ma in realtà la situazione è profondamente diversa. Basta spingere la levetta destra per veder comparire tutte quelle opzioni già viste l’anno scorso, più altre nuove di zecca.

Se si esclude la modalità che l’anno scorso ci metteva nei panni dei più famosi giocatori di sempre in partite che hanno fatto la loro storia e quella del NBA, ritroveremo tutte le possibilità già viste più altre inedite che si rifanno principalmente sul versante online.Potrete decidere di affrontare un’intera stagione con la vostra squadra preferita, piuttosto che partecipare direttamente ai playoff prima delle finali di conference. Oppure se vi sentite manager, oltre che giocatori, potrete avviare la modalità Associazione in cui potrete gestire la squadra anche fuori dal campo acquistando o vendendo giocatori, oltre che gestendo le tantissime variabili che ne conseguono.

Una delle prime novità la si riscontra nella presenza della modalità Associazione Online, in cui potrete sfidarvi con altri 29 giocatori in un campionato tutto vostro, affrontando quindi le sfide che la modalità vi propone, ma condividendole con altri giocatori che potranno essere amici o perfetti sconosciuti. Nuova anche La mia squadra, che un po’ come succede nell’Ultimate Team di FIFA 13, permette di acquistare tramite la moneta virtuale (elargita dal gioco stesso durante le azioni più significative e le vittorie) set di giocatori casuali da inserire nella propria squadra. Anche questa modalità si svolge interamente online e permette di appassionarsi all’idea di scartare bustine virtuali in cui trovare giocatori più o meno famosi da inserire in squadra per puntare a crearsi il proprio dream team. Insieme ai giocatori poi potrete trovare palazzetti e divise di diverse squadre, oltre che allenatori e schemi di gioco di una qualche squadra tra quelle che militano nel NBA.

Quella che invece è rimasta pressocchè identica è forse la modalità più interessante di NBA 2K13, ossia la Carriera. Qui, dopo aver creato un vostro  giocatore tramite il dettagliatissmo editor potrete iniziare la sua scalata al successo partendo da una partita che vi classificherà per il draft e che sarà importante per farvi scegliere dall migliori squadre sulla piazza. Comunque vada il draft, le prime partite le passerete per buona parte in panchina, dovendo comunque dimostrare nei pochi minuti di giocato che avete qualcosa da dire sul campo. Così facendo il vostro minutaggio aumenterà e potrete ambire a diventare titolare per poi iniziare a dimostrare di essere tra i migliori giocatori della lega. Questo modo di vivere la carriera del vostro giocatore, che sarà l’unico che potrete muovere sul campo, viene impreziosito da tantissime caratteristiche uniche nel campo degli sportivi. In campo per esempio la vostra valutazione sarà sempre monitorata dal coach che   incrementerà una barra in alto a sinistra dello schermo per ogni vostra azione andata a buon fine, mentre la farà decrescere ogni volta che effettuerete un errore.

Per capirsi: un buon passaggio, un blocco funzionale, un tiro effettuato al momento giusto, una stoppata, un rimbalzo ottenuto e molto altro faranno aumentare la valutazione. Perdere il giocatore che si sta marcando, farlo segnare senza un’adeguata difesa, farsi rubare palla, eseguire un fallo in allungo, concedere un rimbalzo in attacco, sono invece azioni che faranno scendere la vostra valutazione. Inoltre molte di queste azioni regalano o sottraggono Virtual Currency, ossia moneta virtuale. Questa moneta virtuale ottenibile solo se la console è collegata ad internet, sostituisce i punti esperienza del passato (che però sono presenti per chi dovesse giocare offline) e permette l’acquisto di miglioramenti alle statistiche del proprio alter ego, piuttosto che vere e proprie abilità specifiche da equipaggiare dopo averle acquistate. Se si aggiunge la possibilità di eseguire allenamenti mirati in specifiche azioni, partecipare a campi organizzati dalle leggende del passato per migliorare la propria tecnica, rispondere a domande post partita in grado di aumentare o diminuire il supporto dei fans, dei propri giocatori e della lega stessa, la possibilità di vedere il volto del vostro giocatore comparire su cartelloni pubblicitari e leggere quello che i vostri tifosi dicono su di voi tramite un social network simulato ma davvero ricco di frasi, piuttosto che andare a parlare direttamente con il General Manager, dovreste aver capito la portata di un gioco simile.

Tutto questo entusiasmo arriva senza aver ancora parlato del gioco vero e proprio. NBA 2K13 è una simulazione sportiva a tutti gli effetti: le giocate solitarie verso i canestro non portano quasi mai a grossi risultati, soprattutto con giocatori che non rispecchiano l’eccellenza di alcune superstar.

Il passaggio della palla, così come la possibilità di essere utili agli altri giocatori portando loro dei blocchi difensivi saranno estremamente utili per la buona riuscita di un’azione. Il controllo del proprio giocatore dunque riveste un ruolo fondamentale e permette di eseguire una serie di azioni decisamente impressionanti. Per avere un’idea delle possibilità che offre il titolo, basta fare un salto al training camp, tutorial che ci mostra e ci spiega come effettuare  cento e una azioni tra difesa e attacco. Facile uscire da questa lunghissima lezione un po’ storditi, confusi e anche un po’ spaventati, soprattutto se questo è il vostro primo NBA 2K. Il nostro consiglio però è quello di non preoccuparvi troppo, di abbassare magari al minimo il livello di difficoltà e di provare a giocare non come se fosse solo un videogioco sul basket, ma come se foste davvero voi sul parquet del palazzetto.

Imparerete così ad apprezzare tutte le azioni che potrete effettuare con lo stick destro per confondere gli avversari ed eseguire finte di ogni tipo. Lo stick destro infatti da questa edizione non si occupa più di regolare il tiro, ma di eseguire tutti quei movimenti che spesso ubriacano tanto gli spettatori, quanto i giocatori stessi. Chi proviene dall’edizione 2012 inizialmente rimarrà un po’ spiazzato da questa scelta, ma sacrificare la possibilità di tirare con l’analogico per eseguire tutte quelle prodezze precedentemenete assegnate allo stick deputato al movimento, ha reso il controllo della palla molto più fluido e intuitivo.

Tecnicamente NBA 2K13 è ineccepibile, se non per pochissimi bug grafici che saltuariamente saltano all’occhio e che prevedono qualche compenetrazione poligonale di troppo. La fisica della palla è incredibile e la stazza dei giocatori, contribuisce a rendere estremamente realistico il loro modo di muoversi e di agire. Vedere i passaggi dietro la schiena, nonchè i palleggi più arditi seguiti da una schiacciata a canestro impressionante, sono solo la parte più brillante di un comparto grafico che propone animazioni eccellenti e una cura per il dettaglio maniacale. Vi basti pensare che per esempio giocando una partita vicino ad Halloween, la schermata di presentazione delle partite mostra tabelloni a tema. Inoltre ad ogni avvio, il gioco cerca possibili aggiornamenti ai campi e al design  delle maglie proponendo immediatamente tali contenuti senza che l’utente debba far nulla. Il comparto audio è anch’esso eccellente con una telecronaca in inglese che spesso parla di voi, richiamando in alcuni casi le eccezionali performance che potreste aver compiuto in precedenza. Le scarpe di gomma che stridono sul legno piuttosto che il pallone che si insacca o che rimbalza sul ferro, oltre alle musiche scelte personalmente da Jay-Z e che riescono a coprire diversi generi musicali,  completano un quadro di assoluta eccellenza.

NBA 2K13 è il titolo sportivo più incredibile che ci sia mai capitato di giocare. Ricco all’inverosimile di modalità capaci di accontentare sia chi vive online, sia chi è interessato unicamente al gioco offline, il gioco Visual Concepts propone l’altissima qualità già vista negli anni precedenti e la ripropone aggiungendo nuove caratteristiche e limando i pochi difetti riscontrati. Se solo i giochi calcistici tanto in voga in Italia si avvicinassero alla profondità e completezza di questo NBA 2K13 ci sarebbero persone che griderebbero al miracolo. Se amate lo sport in termini assoluti, se avete la pazienza di impararne uno non proprio popolare dalle nostre parti e infine volete provare la migliore simulazione sportiva di sempre, avete trovato il gioco che fa per voi.

Pro
  • – la migliore simulazione sportiva mai creata
  • – tantissime modalità online e offline per accontentare tutti
  • – gameplay preciso e profondissimo
  • – tecnicamente incredibile, dalle animazioni alle presentazioni
  • – sa regalare soddisfazioni enormi a chi si impegna
Contro
  • – L’alto livello di simulazione richiede impegno e dedizione, soprattutto per chi lo avvicina per la prima volta
  • – Gli altri giochi sportivi perderanno parecchi punti dopo aver giocato questo

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