New Super Mario Bros. U – Recensione

Ormai è difficile trovare qualcuno che non abbia mai giocato ad un qualsiasi gioco di Mario. Che si guidino go kart o che si pratichi uno sport tra i più famosi piuttosto che dilettarsi con dei simil giochi dell’oca o con strambi picchiaduro, l’idraulico ha fatto un po’ di tutto. Quello per cui però Mario è famoso è un’abilità talmente semplice che può essere fatta anche da un bambino. Stiamo parlando del salto. Con un semplice salto si sconfiggono nemici, si evitano ostacoli e si superano burroni. E se è proprio il salto l’elemento cardine su cui si basa il concetto di platform stesso, basta fare due conti per capire quanto sia stato fondamentale questo elemento per lo sviluppo del primo Super Mario Bros. datato 1985, ossia il gioco che per molti ha perfezionato il genere stesso.

L’acqua passa sotto i ponti, Mario scopre la magia dei mondi tridimensionali e viaggio nello spazio infinito. Per fortuna però continua a saltare come si faceva alle origini e parlando di origini non si può guardare con tenerezza l’operazione revival effettuata riportando in auge il platform bidimensionale. Con tre titoli all’attivo sparsi su Wii e 3DS, l’arrivo di New Super Mario Bros. U sulla nuova Wii U ha impensierito parecchie persone. Inoltre dobbiamo confessare che anche dopo aver giocato i primi tre o quattro livelli non siamo rimasti impressionati come è lecito aspettarsi da un platform con Mario protagonista. Poi dopo questi livelli “tutorial” New Super Mario Bros. U spiega le ali e comincia a volare, riportandoci in mente capolavori come Super Mario Bros. 3 e Super Mario World.

Evitando di parlare di trama in un gioco come questo, sappiate solo che dovrete affrontare i soliti otto mondi per salvare la solita Peach. Se la trama non è una novità, non lo è nemmeno la natura delle ambientazioni che si articola sui canonici cliquè di prati, deserti, spiagge, neve, cielo etc.
La mappa è immediatamente visibile per intero e quindi anche il concetto stesso di scoperta dei mondi non è stato messo ai primi posti durante la creazione. Quello che invece ha richiesto notevoli sforzi creativi per uscire dal pericoloso eccesso di riciclo, è il level design, elemento fondamentale quando si parla di un platform. In questo versante per fortuna gli sforzi ci sono stati e ci si accorge presto di quanto detto grazie ad idee originali e a mix di elementi poco sfruttati. Facciamo un esempio per farvi capire meglio di cosa parliamo. Il mondo 1 corre piuttosto velocemente all’epilogo grazie a percorsi semplici che permettono di familiarizzare con il nuovo fungo ghianda che vi dona un costume da scoiattolo volante con cui planare e con cui eseguire uno scatto verso l’alto che di fatto amplia l’altezza che potrete raggiungere. Ad esso si aggiungono il fiore di fuoco e il  fiore di ghiaccio, oltre alla new entry rappresentata dal Baby Yoshi rosa. Non potendolo cavalcare come Yoshi “senior” questa buffissima creatura canterina potrà solo essere presa in braccio. Se l’esemplare rosa si può gonfiare come una mongolfiera facendovi volare appeso ad esso, quello blu spara bolle con cui intrappola i nemici, mentre quello dorato vi illuminerà la strada nei percorsi più bui. A questi poteri unici, si unisce un’appetito insaziabile che permette ad ogni esemplare di ingurgitare al volo buona parte dei nemici, piante piranha comprese.

Ad una minifortezza di metà mondo, si termina con il classico castello che poi ci proietta sul veliero volante in cui affrontare il primo figlio di Bowser. Arrivati nel secondo mondo, ossia quello desertico si nota la voglia di sperimentare qualche nuova soluzione. Alle fontane di sabbia che fungono da piattaforme che compaiono e scompaiono si aggiungono blocchi di pietra traballanti e passaggi segreti nascosti. E’ però dal terzo mondo che abbiamo iniziato ad esaltarci per le idee proposte, vedendo per esempio entrare in scena il minifungo che non solo permette a Mario di compiere salti dalla caduta più lenta, ma anche di correre su pareti verticali e su getti d’acqua. O ancora affrontando un livello su una nave fantasma in cui i Boo sono protagonisti insieme all’acqua che vi obbligherà a nuotare o a quello in cui sarete inseguiti per tutto lo stage da una grandissima ed invincibile anguilla. Arrivati a questo punto ci sembra giusto fermarci per evitare di dirvi troppo, ma siamo sicuri di affermare che tra tutti i New Super Mario Bros., questo è senz’altro il più interessante sul versante delle idee proposte.

Il gioco tra l’altro non è nemmeno semplice e arrendevole come altri suoi predecessori e siamo sicuri che chi non mangia pane e platform, troverà utile la super guida inserita da Nintendo per i meno esperti. Chi invece adora le sfide e sa cosa vuol dire sudarsi la gloria a suon di salti precisissimi, sarà felice di sapere che oltre alla maggiore difficoltà dell’avventura principale, sono state inserite anche delle sfide specifiche che sapranno tenervi incollati al Game Pad anche quando il povero Bowser avrà morso la polvere.
Le sfide, oltre ad essere numerose sono ordinatamente suddivise per tipologia, andando da quelle in cui dovrete finire il livello nel minor tempo possibile, fino ad altre in cui dovrete raggiungere il traguardo facendo o non facendo una particolare azione (cose come non toccare mai terra per tutto il percorso, piuttosto che non raccogliere nemmeno una moneta). Alcune sfide saranno inserite in scenari già visti nel gioco principale, ma altre saranno invece completamente inedite, sia per la disposizione dei nemici, sia per la conformazione stessa del percorso.

Finora abbiamo parlato del gioco senza nominare mai il Wii U Game Pad, controller rivoluzionario che ha già fatto innamorare un sacco di persone grazie alle sue caratteristiche. Il fatto di non averlo ancora menzionato non è una dimenticanza, ma è dettato dalla constatazione che il gioco non sfrutta quasi mai le sue potenzialità. Questo non è certo un male, visto che è molto meglio non veder sfruttare le sue caratteristiche, piuttosto che vederle applicate male. Succede così che il gioco fin dall’inizio ci chieda addirittura se vogliamo giocare con il Game Pad o con il classico Wii Remote. Il voluminoso controller ed il suo schermo possono essere utilizzati per giocare con la televisione spenta, piuttosto che per scrivere i messaggi da inviare su MiiVerse. A questa funzione se ne aggiunge anche una ludica, l’unica a dir la verità. Se i giocatori che si muovono sullo schermo possono essere un massimo di quattro, il quinto, dotato di Game Pad potrà posizionare blocchi per aiutare i giocatori meno esperti o andando a danneggiare quelli più bravi, creando così scompiglio e (si spera) risate. Anche alcune sfide sono dedicate al gioco assistito e richiedono un affiatamento non indifferente poiché sono state studiate per richiedere l’aiuto di qualcuno che sappia perfettamente dove posizionare i blocchi ed evitare che un salto eseguito ad arte, si risolva in un capitombolo d’antologia.

Altro argomento lasciato volutamente in disparte è il fattore tecnologico. New Super Mario Bros. U è il primo Super Mario a raggiungere l’alta definizione. Ciò vuol dire contorni più definiti, maggire pulizia grafica e soprattutto livelli, fondali e nemici più belli da vedere. Il paltform 2D non è forse il miglior genere per mostrare i muscoli di una console (anche se il futuro Rayman Legends sembra promettere meraviglie!), ma la differenza si vede, anche se non in maniera ecclatante. Probabilmente per rimanere di stucco servirà l’ipotetico Super Mario Galaxy 3, ma correre e saltare per il Regno dei Funghi in HD e poi tornare a quello visto in New Supr Mario Bros. Wii potrebbe disorientare un po’. Musiche ed effetti sonori invece sono rimasti pressocchè identici, e se si esclude qualche remix, possiamo dire di non essere rimasti granchè colpiti da una colonna sonora che ricicla un po’ troppo i vecchi temi.

New Super Mario Bros. U è un gioco che, partendo piano, mette a proprio agio i giocatori per poi accelerare e iniziare a proporre idee vincenti e originali. Pur non potendo contare sulla freschezza che ebbe Super Mario World all’uscita, il gioco offre un’avventura interessante e più difficile di quanto non si creda all’inizio. Inoltre l’introduzione delle graditissime sfide aggiunge ulteriore carne al fuoco facendoci sperare che questa prassi diventi una felice abitudine. Il multigiocatore è anch’esso presente ma nonostante Nintendo insista nel proporlo, il suo concept piuttosto confusionario non permette di apprezzarlo se non per chi desidera solo fare un po’ di confusione o per chi ha amici estremamente abili. Interessante invece il gioco assistito con il Game Pad utile soprattutto se un giocatore capace supporta un neofita delle piattaforme, dei goomba e dei koopa troopa.

Pro
  • – Level design ottimo ed entusiasmante
  • – Le meccaniche sono perfette come sempre
  • – La sfida non manca quasi mai
  • – Gioco assistito ben integrato e divertente
  • – Volendo potete giocarlo insieme ad altri quattro amici
  • – MiiVerse ben implementato e in grado di aggiungere qualcosa di personale all’esperienza
  • – Graficamente buono…
Contro
  • – … ma non incredibile
  • – Il primo mondo è quasi un tutorial
  • – I temi dei mondi e la colonna sonora sono un po’ troppo riciclati
  • – Il multiplayer confusionario che si ottiene giocando in tanti snatura il gameplay

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