ONE PIECE: Pirate Warriors 4 – Recensione

La lunga lotta dei pirati!

Tra le categorie più statiche del mondo videoludico ci sono i musou: conosciuti per essere dei picchiaduro esagerati in cui si possono sconfiggere un migliaio di nemici in pochi minuti, puntano moltissimo sulla spettacolarità in favore di una meccanica che è un po’ sempre la stessa. Poi certo, cambia il soggetto che può pescare da The Legend of ZeldaBerserk e Dragon Quest, però alla fine le dinamiche sono sempre quelle. Con ONE PIECE: Pirate Warriors 4, la solfa no cambia di una virgola, ma se questa serie è arrivata al quarto episodio, vuol dire che il cuore degli appassionati è stato centrato. Se siete tra questi, vediamo insieme cosa potete aspettarvi.

Già dal menu principale si scopre rapidamente che i contenuti e le modalità presenti sono quelli classici a moltissimi musou: c’è il Diario Narrativo che propone scenari in sequenza da giocare con personaggi prefissati che hanno vissuto quegli avvenimenti nel manga o nell’anime, c’è il Diario Libero che propone gli scenari precedenti permettendo però di selezionare qualsiasi personaggio sbloccato, e infine c’è il Diario del Tesoro che racconta avventure inedite raccolte in tre diversi menu divisi per difficoltà, con missioni standard e altre dette chiave che sbloccano ulteriori missioni. Tutte e tre queste modalità sono collegate per quanto riguarda il progresso dei personaggi, con level up e uno schema di potenziamenti che può essere generale, coinvolgendo tutti i combattenti, oppure specifico per ogni singolo eroe e cattivo, con combo extra da sbloccare, mosse speciale e quant’altro. Qui il completista avrà da sguazzare visto che per potenziare tutti al massimo impiegherà decine di ore, ma il giocatore più classico potrebbe stancarsi ben prima di aver raggiunto l’obiettivo.

Delle tre modalità presenti, l’unica che vale la pena approfondire è il Diario Narrativo, che possiamo definire come la modalità storia. Qui, dopo un’introduzione che si lega agli ultimi avvenimenti del manga, ci troviamo a ripercorrere diverse vicissitudini della ciurma del Cappello di Paglia, con flashback che riassumono brevemente alcuni avvenimenti per poi portarci a menare le mani per la prima volta nella saga di Alabasta, contro Crocodile. Poi potremo vivere anche i capitoli dedicati a Enies Lobby, la Guerra di Barbabianca, Verso il Nuovo Mondo, Whole Cake Island, per poi finire con una saga inedita creata da Eichiro Oda proprio per il gioco. Il risultato è una serie di missioni che ci chiederanno di conquistare alcune zone, di salvare un compagno in difficoltà o di scortare qualcuno da un punto all’altro. Tutte cose che un appassionato di musou avrà già fatto e rifatto un sacco di volte ma che qui possono ancora divertire grazie al carisma dei personaggi, sia buoni che cattivi. Alcune missioni secondarie poi offriranno ricompense molto interessanti come per esempio lo sblocco di un nuovo combattente da usare poi nel Diario Libero o nel Diario del Tesoro.

Anche il gameplay è quello di sempre, con la ripetitività che fa rima con spettacolarità e caos. Colpi deboli (per modo di dire), si possono alternare ad altri potenti, creando così combo che potranno essere potenziate ed arricchite spendendo berry (la moneta di ONE PIECE) e ingredienti che otterrete sconfiggendo i nemici. Non mancano salti e schivate, ma soprattutto non mancano mosse speciali da attivare premendo un dorsale insieme ad uno dei quattro tasti frontali. Alcune potenziano i colpi, altre li velocizzano e altre sono semplicemente mosse devastanti utili per fare piazza pulita o per fare parecchi danni al boss di turno. Questi sono curatissimi nel design e nelle mosse speciali che li caratterizzano, ma hanno una difficoltà generale molto basica che non li rende quasi mai delle vere minacce al livello intermedio. Se volete una vera sfida, scegliete il livello di difficoltà difficile, il terzo su tre. Poi ci sono delle chicche niente male che faranno sorridere i fan, come quando si prova a scegliere Sanji e viene segnalata la sua minore efficacia per via di personaggi femminili all’interno della missione per cui l’avete selezionato, ma in linea generale non aspettatevi nulla di diverso rispetto ad un qualsiasi altro musou.

E anche per quanto riguarda il comparto tecnico non c’è nulla di particolarmente diverso dal solito. I personaggi principali e le animazioni sono ben ricreati, con mosse speciali che fanno il loro effetto e che offrono una chiara visione di potenza. Sui nemici invece c’è poco da dire visto che sono i soliti manichini poco reattivi su cui scatenare migliaia di colpi. Simpatica la possibilità di distruggere parte dello scenario, anche se in alcuni casi, i muri distrutti hanno la leggerezza del cartone e non fanno proprio un grande effetto. Da rivedere invece il lock on e la gestione della telecamera, che non segue il nemico “bloccato” e spesso finisce per essere più d’intralcio che d’aiuto. Buone ma non eccezionali le cut scene che portano avanti la storia, mentre alcuni dialoghi, interamente in giapponese ma sottotitolati in italiano, sono un po’ troppo statici e non catturano come dovrebbero. Musiche riprese dall’anime ed effetti sonori classici completano un quadro che, anche in questo caso, non fa nulla per inventarsi qualcosa di nuovo ma che saprà intrattenere i fan.

Se non si fosse capito, ONE PIECE Pirate Warriors 4 è un gioco pensato e dedicato ai fan di Rufy, Zoro, Nami, Sanji e a tutti quei folli personaggi che da anni ci accompagnano tra anime e manga. L’idea di non ricominciare da capo evita di ripetere alcune boss fight, ma rende comunque piacevole questa traversata nei ricordi grazie a flashback che ci riportano alle origini. Da giocare è come moltissimi altri musou, ma dalla sua ha dei protagonisti che potrebbero essere tra i vostri preferiti di sempre. Se conoscete il genere e non vi spaventa martellare incessantemente su due tasti, alternando qua e là qualche supermossa, avrete un sacco di contenuti da sbloccare e di missioni da vivere. Diversamente, ci sono un sacco di musou più vari (uno su tutti, Hyrule Warriors, ma solo su console Nintendo) che però potrebbero non avere per voi il carisma della ciurma del cappello di Paglia.

Pro
  • – ONE PIECE è sempre bello
  • – Tanti personaggi da sbloccare
  • – Potenziamenti in quantità
  • – Storia ricca di missioni
  • – Il Diario dell’Avventura può allungare moltissimo l’esperienza
Contro
  • – Nessuna novità concreta
  • – Ripetitivo come da genere
  • – Tanti nemici ma poco dettaglio
  • – Lock on poco utile per via della telecamera

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