R-Type Final 2 – Recensione

Si torna a sparare in orizzontale!

Per chi ha una certa età come il sottoscritto, gli sparatutto a scorrimento sono stati tra i generi più celebri degli anni ’80 e parte dei ‘90. Poi la tecnologia ha fatto la sua strada e con l’arrivo del 3D molte saghe storiche sono finite in soffitta, ma ogni tanto qualcuna di loro ritorna. L’esempio più recente è R-Type Final 2 uscita ad opera degli sviluppatori Granzella, fortemente voluta dai giocatori che lo hanno finanziato attraverso una raccolta crowdfunding e che ha coinvolto anche diversi autori dei vecchi capitoli di questo grande serie.

In questo genere di giochi la storia non è mai stata rilevante, risultando solo un pallido motivo per muovere la navicella del momento e sparare a tutti i nemici che ci vengono incontro. Con R-Type Final 2, che arriva ben 17 anni dopo Final 1, in realtà ci si ricollega al terzo e più complesso finale e si continua la lotta contro la razza aliena dei Bydo. Se però non conoscete la serie, niente paura, visto che il titolo può essere giocato senza difficoltà da tutti quelli che amano questo genere di produzioni e vogliono mettere alla prova i propri riflessi. Dopo un’introduzione in prima persona apparentemente straniante, che vede il nostro pilota partire per la sua missione, dopo aver scelto la propria navetta per compierla, si viene catapultati nella classica visuale laterale con la nostra astronave puntata verso destra. I nemici inizieranno ad arrivare, uno di loro farà comparire l’iconico pod chiamato FORCE e un nuovo R-Type si spalancherà davanti a voi.

La nostra missione sarà muoverci per gli stage cercando di non essere distrutti, per poi sconfiggere il boss del livello che ci proietterà a quello successivo. La navicella può sparare colpi singoli rapidi, un grosso colpo caricato e può farsi aiutare dal già nominato pod chiamato FORCE. Questo altri non è che un elemento che potremo agganciare di fronte alla nave o sulla sua coda, in grado di amplificare i nostri colpi ma anche di assorbire i proiettili o gli impatti dei nemici più deboli. Questo ci permetterà di rilasciare un potentissimo attacco speciale, ma anche di aumentare il moltiplicatore che renderà incredibile il nostro punteggio fintanto che la carica resterà al massimo. Inoltre può essere sganciato e lanciato in avanti o indietro, rinunciando ai colpi speciali ma permettendogli di sparare altri colpi che possono dirigersi in direzioni diverse. Oltre al pod potremo poi raccogliere tre diversi power up che andranno a modificare il tipo di colpo sparato con il FORCE agganciato, potremo ottenere ulteriori pod ausiliari stavolta legati alla nave e infine dei missili che possono procedere in linea retta o colpire a terra, di fatto bombardando i nemici sotto di noi. Ultima ma non meno importante è la possibilità di regolare la velocità della nave su quattro diversi livelli, così che possiate agire in modo rapido o maggiormente preciso in base alla situazione.

Il fascino di R-Type si è sempre basato sulla gestione del FORCE e sulla raccolta dei power up rossi, blu e gialli che modificano i nostri proiettili. L’idea si è evoluta in passato attraverso la presenza di più navicelle diverse con variazioni nei colpi sparati, ma con la serie Final il gioco si è spinto al limite. Stavolta infatti potremo sbloccare fino a 99 navi spaziali con le loro caratteristiche in fatto di colpi, supercolpi e potenziamenti. Preferite un supercolpo singolo che procede in avanti o volete un super raggio? Oppure un colpo che devasta solo l’area davanti alla nave? Quali tipi di colpi blu, rossi o gialli vi sembrano più funzionali? Semplicemente giocando, accumulerete tre tipi di monete che vi serviranno per sbloccare navi sempre più interessanti da un grande menu ad albero. Scoprire le loro potenzialità e sfruttarle a dovere sarà la chiave per giocare e rigiocare i sette stage presenti. Purtroppo però c’è una macchia riguardo il numero dei livelli: anche se il prezzo del gioco si aggira sui 40 euro, in due mesi verranno rilasciati ben 3 DLC che contengono interi livelli extra che avremmo preferito fossero inseriti direttamente nel gioco per avere da subito un pacchetto più completo. Per avere l’intero R-Type Final 2 quindi il prezzo sale a circa 65 euro, rendendo il costo totale un po’ troppo elevato.

Un altro fattore legato alla rigiocabilità è legato al livello di difficoltà, inizialmente impostabile su ben 5 livelli. Già il secondo però, definito “Bambino” è tutt’altro che banale e richiede una buona conoscenza delle meccaniche di gioco per affrontare alcune sessioni piuttosto complesse, in cui i nemici arrivano sia da destra che da sinistra, rendendo obbligatoria una certa padronanza nell’uso del FORCE. Va inoltre detto che alcune delle astronavi che sbloccherete saranno molto performanti, ma altre, al contrario, avranno limiti piuttosto evidenti. Questo per dirvi che una volta scelto un livello di difficoltà, questo può diventare più facile o più difficile in base ad ulteriori fattori che potenzialmente, possono aumentare ancor di più il livello di rigiocabilità generale. Ricordate solo che gli stage della campagna base sono degni di un classico arcade e quindi i titoli di coda li abbiamo visti dopo appena due ore e parecchi tentativi, specie dal quarto livello in su. Motivi per rigiocare ancora e ancora ce ne sono (potremo anche personalizzare esteticamente sia il pilota che le tante astronavi) però tenete a mente il suo essere volutamente difficile ma anche piuttosto corto in termini di livelli giocabili.

Nulla da dire sul comparto tecnico: R-Type Final 2 si avvale dell’Unreal Engine 4 e, pur con la sua natura da sparatutto bidimensionale, le qualità di questo motore grafico sono evidenti. La navi sono dettagliate, così come i nemici, mentre gli stage beneficiano di effetti speciali e di giochi di luce notevoli. I supercolpi sono davvero spettacolari e il caos della battaglia, specie ai livelli di difficoltà più alti, colpisce e meraviglia. Ci sono passaggi con rotazioni di telecamera, altri che prevedono di farci girare intorno a navi spaziali gigantesche mantenendo però l’approccio 2D dei livelli… e poi ci sono i boss, sempre letali e molto diversi tra loro. Forse meno incisiva rispetto al passato la colonna sonora (a parte l’ottimo brano finale), ma riesce comunque ad accompagnare perfettamente l’azione per tutte le vostre partite. I controlli infine sono reattivi e personalizzabili. Nota a margine per l’edizione Nintendo Switch che si dimostra valida e fluida in quasi tutte le situazioni, rendendola la scelta preferibile per chi vuole giocare a R-Type anche in portabilità.

R-Type Final 2 è un titolo old school che fa della sfida intensa e della rigiocabilità i suoi cavalli di battaglia. Teoricamente potreste finire i 7 livelli principali in un’oretta scarsa, ma se volete sbloccare le 99 navi disponibili, se volete sfidare i Bydo attraverso tutti e 5 i livelli di difficoltà (e oltre…) avrete da sudare parecchio ma anche da divertirvi. È un gioco che nasce grazie ai fan, per i fan e quindi è giusto che sia così. I 3 DLC a pagamento dopo nemmeno due mesi dall’uscita sanno invece tanto di contenuti tagliati e poi venduti a parte, ma chi vuole uno shot’em up come si facevano una volta (ma con una grandissima componente grafica) ha trovato una perla rara.

Pro
  • – Giocabilità sempre fresca
  • – Tantissime astronavi
  • – 5 e più livelli di difficoltà
  • – Rigiocabile in molti modi diversi
  • – Comparto grafico notevole
Contro
  • – Per molti saprà essere davvero difficile
  • – 7 livelli sono un po’ pochi oggigiorno
  • – 3 DLC in arrivo ad appena due mesi dall’uscita

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