Red Faction Guerrilla: Re-Mars-Tered – Recensione

Di remastered ormai sono pieni i negozi fisici e digitali, con edizioni di giochi “fondamentali”, così come di uscite che provano a battere cassa senza sforzarsi troppo. Uscito nel 2009 sarebbe facile inserire Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered Edition in questa seconda categoria, ma essendo un titolo molto particolare nel suo modo di aderire ai free roaming, cerchiamo di scoprire se potrebbe essere una buona occasione per tutti quelli che se lo sono perso ai tempi e se le aggiunte di questa nuova edizione possono davvero ringiovanirlo nonostante i 9 anni che porta con sé.

La storia narrata non è nulla di innovativo oggi, come non lo era all’epoca: ambientato in un futuro in cui l’uomo ha colonizzato Marte, il protagonista Alec Mason si ricongiunge con il fratello Daniel, un operaio che cerca di sopravvivere al regime totalitario della militarizzata EDF combattendo tra le file della resistenza chimata appunto Red Faction. Dopo appena un breve un benvenuto e una mini missione per prendere confidenza con i controlli, Daniel viene fatto fuori davanti agli occhi di Alec, facendogli meditare vendetta e facendolo aderire alla Ribellione che da sempre cerca di far cadere l’EDF.

Essendo in pochi e mal equipaggiati, l’unico modo per riuscirci sarà colpirli in modo rapido ed efficace, con operazioni di guerriglia (da qui il nome del gioco) che apporteranno danni sempre più ingenti a questa tirannica organizzazione. Divisa in sei aree distinte, la mappa di Marte ci farà compagnia mentre affrontiamo missioni di vario genere in cui non mancheranno scontri a fuoco, guida di veicoli e tanta distruzione. Proprio su questo elemento si basa il fascino di Red Faction Guerrilla prima e di questa Re-Mars-Tered ora, caratterizzando questa uscita e dandole un respiro più ampio di quanto si potrebbe pensare sulle prime.

Facendo un breve salto temporale nel 2009, possiamo dirvi che in quel periodo gli sviluppatori e i videogiocatori scoprivano la distruttibilità ambientale. Non era proprio nuovissimo come concetto, ma tra Battlefield Bad Company e questo Red Faction Guerrilla sembrava che il concetto di “giocare” con l’ambiente, rendendolo un elemento di gameplay che poteva essere modificato anche pesantemente, fosse parte del futuro. Oggi questo concetto si è un po’ perso, specie quando si tratta di abbattimento di muri e strutture vere e proprie: per la serie “spara tutto quello che vuoi contro quella casa ma stai tranquillo che non crollerà mai”. Red Faction Guerrilla invece è proprio l’opposto, integrando il concetto di demolizione all’interno del gameplay. Conquistare un avamposto è un obiettivo che si può ottenere anche sparando all’impazzata con armi potentissime, irrompendo con mezzi pesanti direttamente contro le mura e lanciando bombe per far crollare l’intera struttura sugli occupanti. Il fatto che l’arma simbolo sia il martello non è un caso, è già con questo rudimentale strumento potrete prendervi delle belle soddisfazioni.

Distruggere in questa nuova versione di Red Faction Guerrilla è ancora spassoso, con situazioni teoricamente serie che in base ad una buona gestione della fisica grazie al motore Geomod 2.0, possono involontariamente divenire comiche e strapparvi un genuino sorriso. Tutto perfetto dunque? Vorrei potervi dire di sì, ma purtroppo non mancano diversi scivoloni. Il primo riguarda sicuramente il sistema di gioco e la progressione in sé: le missioni principali non sono poi così varie concettualmente e la ripetitività del dover andare nel posto designato per distruggere tutto, prima o poi si farà sentire. Quelle secondarie propongono alcune indovinate sequenze puzzle con strutture da demolire con mezzi limitati e contati ma anche noiose corse contro il tempo che possono diventare un po’ snervanti se si punta all’oro. Il tutto viene reso più traballante da un’intelligenza artificiale che non era il massimo 9 anni fa e che non è stata minimamente toccata per l’occasione, con alleati inebetiti che vi faranno disperare o ridere della grossa. Gli scontri a fuoco sono un po’ impacciati per via del sistema di mira, diventando giocabili dopo un po’ di pratica ma mai davvero fluidi e veloci come ci si aspetterebbe.

Chi si sta chiedendo quali siano i contenuti di questa nuova versione, potrebbe restarci parecchio male perché, oltre all’aumento della risoluzione grafica, al miglioramento delle ombre, delle luci e degli shader non si conta praticamente altro. Al massimo potrete trovare un’espansione che ci mette nei panni di un personaggio alternativo presente nella storia e alcune modalità multigiocatore anche in locale basate sulla distruzione e la fisica. Il lavoro dello sviluppatore Kaiko che si è occupato di questa nuova versione non è andato a toccare le dinamiche pensate originariamente da Volition, ma così ha creato una versione che, tanto per dirne una, presenta una discreta e dettagliata grafica in game e, paradossalmente, ripropone gli intermezzi video dell’originale, mettendo in mostra parecchio tearing, oltre ad una qualità generale che risente il peso di tutti questi anni. Inoltre la grafica su console risente spesso di diversi cali, compresi i modelli mid-gen che a 4K non possono proprio definirsi stabili. Su PC discretamente equipaggiati invece non abbiamo rilevato nessun problema neanche con il massimo del dettaglio. Il sonoro non ha subito particolari contraccolpi, compreso un doppiaggio italiano che si assesta su buoni livelli anche oggi.

Red Faction Guerrilla: Re-Mars-Tered è una riedizione fatta un po’ al risparmio: non propone nessun contenuto inedito, né si preoccupa di limare alcuni difetti dell’originale che, oggi, sono abbastanza pesanti. La sua fortuna però sta tutta nel proporre un tipo di gameplay che fa della distruttibilità ambientale un ingrediente ancora oggi molto divertente e soprattutto non abusato, facendogli mantenere quella freschezza che lo contraddistinse all’uscita. Chi ha già distrutto gli edifici dell’EDF non troverà nulla che valga una seconda spesa, ma chi non lo conosceva e desidera un free roaming in cui far esplodere e crollare tutto, non avrà problemi ad entrare nello spirito della Red Faction.

Pro
  • – La distruttibilità ambientale diverte sempre
  • – Tante missioni e sfide, anche in stile puzzle
  • – Tante armi folli e distruttive
Contro
  • – Storia già sentita
  • – IA non proprio brillante
  • – Edizione non ottimizzata adeguatamente su console

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