Saints Row – Recensione

Abbiamo lasciato Saints Row con un quarto episodio e uno spin-off assolutamente folli. Partita idealmente per essere un’alternativa a GTA, la serie di Volition ha capito che occorreva differenziarsi dall’epopea criminale di Rockstar, e per farlo ha scelto di esagerare sempre di più. Nel quarto Saints Row e nel successivo spin-off infatti si finiva per usare personaggi con superpoteri, che combattevano alieni e demoni scendendo direttamente all’inferno. Non potendo andare oltre, si è pensato di ripartire, come spesso capita di questi tempi, e oggi sugli scaffali troviamo il nuovo reboot, chiamato semplicemente Saints Row.

Una storia che vive di situazioni

Nella cittadina di Santo Ileso, situata a due passi da un deserto che pare quello del Messico, vivono quattro amici: Kevin, aspirante chef e DJ per la gang degli Idols, Neenah, un meccanico fenomenale che lavora per la gang dei Panteros, ed Eli, il cervellone del gruppo che dietro al suo cravattino tiene le fila delle operazioni. Il quarto membro sarà “il Boss”, un personaggio completamente modificabile e personalizzabile che sarà l’unico sotto il controllo del giocatore. Oltre alle due gang sopracitate ci sarà anche la Marshall Defense Industries, di cui il nostro protagonista sarà inizialmente un dipendente. Quando le cose prenderanno una brutta piega (subito dopo le prime missioni) i nostri decideranno che sono  troppo in gamba per essere alle dipendenze di qualcun altro e, nel mettersi in proprio fonderanno la nuova banda dei Saints. La scalata al successo di questa nuovissima gang criminale sarà tutta in mano vostra, tra missioni principali e secondarie che offriranno una progressione molto collaudata e familiare.

Uno dei tanti inseguimenti in cui gli inseguitori fanno più danni degli inseguiti

Come vi sarete accorti la trama di questo nuovo Saints Row è molto semplice, ma più che il “cosa succede”, Volition si concentra sul “come succede”. I personaggi principali dei Saints non sono memorabili, ad eccezione del Boss, che invece può effettivamente risultare simpatico per le reazioni che esprime davanti a certi eventi che gli capitano. Proprio questi eventi, seppur non paragonabili alle invasioni aliene dei precedenti giochi, sanno colpire nel segno e sorprendere chi gioca. Stiamo parlando principalmente di missioni principali, ma il loro svolgimento è spesso frizzante grazie ad idee bizzarre e a momenti comici riusciti. Siamo quindi in una via di mezzo tra eventi realistici, come l’appropriarsi di una chiesa in disuso per renderla il proprio quartier generale, e il farlo guidando una ruspa che lancia per la città l’attrezzatura che doveva servire ai “cattivi” per demolirla. Il gioco viaggia su questo confine tra reale ed esagerato, spesso sfociando nel secondo, ma senza mai andare troppo oltre, come accadeva con i superpoteri di Saints Row IV.

Saints Row è un gioco i cui si spara un sacco… anche dal tetto delle auto

Il gameplay di Saints Row

Il gameplay si basa inizialmente sul ricevere una missione sullo smartphone del gioco, sull’attivarla e sullo svolgerla. Andando avanti potrete acquistare terreni e relative attività che renderanno più proficui quei terreni, aumentando le entrate, ma continuerete a ricevere missioni che portano avanti la storia, così come altre che vi chiedono di far fuori specifici bersagli. Poi potrete cercare nei cassonetti d’oro oggetti preziosi e personalizzazioni, così come fotografare specifici elementi dello scenario per poter poi inserirli nel vostro covo. La varietà delle missioni secondarie è buona ma capiterà spesso di dover raggiungere un luogo, far fuori i nemici e magari riportare indietro un veicolo per completare la missione. Questa prassi viene mitigata da un sistema di mira che va inizialmente regolato per rendere più sensibile lo spostamento della visuale. Oppure potete sfruttare il lock on automatico che si dimostra fin da subito molto utile… forse troppo visto che basta un piccolo tocco verso l’alto per eseguire facili headshot. 

La guida è stata migliorata, anche quando sarete in volo (!?!)

Il problema di Saints Row con la guida dei veicoli è stato finalmente mitigato. Intanto i mezzi di trasporto sono parecchi e ben diversificati in termini di guida. Ci saranno auto, moto, camion e quant’altro, tutti approcciabili grazie ad un modello di guida arcade. In moltissimi casi poi potrete scegliere di personalizzare le vetture con vari kit di potenziamento. Per esempio, dopo aver “recuperato” una auto della Marshall, ho installato il kit fuoristrada che modificava anche graficamente la vettura, alzandola da terra e montando ruote più grandi. Ho poi inserito il kit per la nitro e, in seguito ad una sfida in cui dovevo schivare incidenti all’ultimo, ho potuto installare la sua abilità speciale che consiste in punteruoli che escono dalla ruote per forare le gomme di chi speronerò lateralmente. Questa personalizzazione coinvolge anche le armi, che potranno essere potenziate e migliorate, a patto di avere un certo livello del personaggio e i soldi per installarle.

Uno dei tanti scorci di Santo Ileso

Salire di livello non sarà complesso, viste le tantisime cose da fare a Santo Ileso. Ad ogni level up sbloccherete anche abilità speciali da attivare con i pulsanti, in contemporanea con il dorsale destro. Si passa da abilità passive che aumentano la salute, ad altre che vi fanno scagliare un nemico verso i suoi compagni, subito dopo avergli infilato una granata nei pantaloni.  Queste abilità si attivano a patto di aver caricato specifiche icone, così come la finisher che elimina il nemico che si ha di fronte, curandoci allo stesso tempo.  Questo è l’unico modo per recuperare energie ai livelli di difficoltà intermedi (e consigliati), obbligando quindi a muoversi con una certa strategia.

I quattro personaggi principali, nessuno dei quali davvero caratterizzato

La tecnica di Saints Row

Abbiamo giocato Saints Row su un PC particolarmente performante (i9 10900 e RTX 3080 Ti OC) e ce lo siamo potuti godere in 4K, a 60 fps. La sua scalabilità è comunque notevole e su configurazioni meno pompate il gioco fa comunque la sua figura, grazie ad una grafica che modella i suoi personaggi come caricature fumettistiche. Qualche bug ha fatto capolino nella nostra prova, compreso un freeze a fine missione che ha richiesto il riavvio del gioco. Fortunatamente, il salvataggio automatico ha fatto il suo lavoro e abbiamo ripreso alla fine della missione che avevamo completato. Oltre alle animazioni buone e alla fisica che si dimostra spesso esagerata come i protagonisti, quello che ci ha colpito è la mappa di gioco. Riesce infatti a riprodurre diversi scorci da ammirare e a risultare credibile, con una città che degrada man mano che ci si allontana dal suo centro scintillante.

Le esplosioni saranno di casa nelle vostre partite con Saints Row

Anche le aree desertiche, che potevano sembrare le meno belle da esplorare, hanno molto da offrire e perdersi a cercare collezionabili o semplicemente aree naturali d’impatto ha il suo fascino.  Per quanto riguarda l’IA, i nemici puntano moltissimo sul numero piuttosto che sul metodo di ingaggio del giocatore, ma in un gioco casinista e folle come questo non si avverte alcuna mancanza. È risultato molto valido poi il doppiaggio in inglese, con sottotitoli in italiano anche nei menu, così come gli effetti sonori delle armi e delle tantissime esplosioni. Le musiche presenti sono tante e ben realizzate, con una decina di radio da ascoltare quando si è in macchina, ma sbloccabili presto anche come playlist personalizzabili.

Il gunplay è facilitato dal lock on, ma da diverse soddisfazioni

Commento finale

Saints Row è cambiato… ma non così tanto. La vena goliardica di un tempo è stata resa un po’ meno estrema, ma non ha perso lo humor nero e la battuta di grana grossa che comunque sa far sorridere. Lo spirito di questi nuovi Saints non passa tanto dai personaggi, quanto piuttosto dalle vicende in cui sarete coinvolti, molto più originali di Eli, Kevin e Neenah e dei loro stereotipi. Sicuramente ha riportato la serie sulla terra, ma non ha messo da parte la sua follia divertita. Se la serie non vi ha mai convinto, non ci riuscirà nemmeno stavolta, altrimenti potrebbe offrirvi spassose situazioni, specie considerando che anche stavolta potrete giocare l’intera campagna in cooperativa, insieme ad un amico online.

Pro
  • – Situazioni divertenti e imprevedibili
  • – Tante attività da completare
  • – Mappa ben realizzata
  • – C’è la coop online
  • – Modello di guida rivisto
  • – Tantissime personalizazioni
  • – Comparto tecnico convincente…
Contro
  • – … ma sono presenti diversi bug
  • – Trama molto semplice
  • – I tre comprimari sono poco approfonditi
  • – Alcune attività sono molto simili

Ultimi articoli

NBA 2K23 – Recensione

I miei primi passi con NBA 2K stato sono stati con la versione 2012 che, guarda caso, aveva Michael Jordan in copertina. L’impatto con quel

Read More »

Ultime news

Questo sito utilizza cookie, anche di proprietà di terze parti, che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell’utente. Continuando la navigazione si considera accettato tale uso. Leggi l’informativa cookie: in essa sono indicate anche le modalità con cui potrai disabilitarli in qualsiasi momento.