SEGA Mega Drive Classics – Recensione

Se negli anni ’90 eravate indecisi tra MegaDrive o SNES, potrete capire cosa significa veder arrivare su Nintendo Switch una collection di giochi originariamente destinati alla console 16-bit di SEGA… Se invece vi siete persi la miglior console war di sempre (ma forse parlo così solo perché è stata quella più sentita dal sottoscritto), o se all’epoca avete optato per la console Nintendo, ora potete rimediare con SEGA Mega Drive Classics. Teoricamente si tratta di una compilation come ne sono uscite tante in questo periodo, ma dalla sua ha il vantaggio quantitativo dato dalla presenza di oltre 50 giochi, e quello qualitativo, visto che alcuni di questi classici sono assolutamente immortali e divertenti oggi come lo erano allora.

Come potete immaginare più che la storia dei giochi in sé, in questi casi bisogna analizzare la qualità dell’uscita, cosa che diventa già abbastanza semplice se si pensa al prezzo di vendita che si aggira sui 30 euro. A questo prezzo si porta su Switch una serie di uscite che in passato erano già state messe in vendita singolarmente su altri sistemi, come per esempio il 3DS, ma che avevano un costo decisamente più alto. Inoltre, la possibilità di giocare in cooperativa con un secondo giocatore a titoli come i tre Street of Rage senza il bisogno di controller aggiuntivi (benedetti siano i Joy-Con), è qualcosa che le altre versioni di questa collection non possono vantare. Tutto senza aver ancora nominato la portabilità.

Il modo in cui SEGA Mega Drive Classics si presenta al giocatore è stato pensato per far leva sulla nostalgia: dopo il video iniziale infatti ci troveremo in una stanza virtuale che potrebbe essere quella di un tempo che fu, con poster di giochi alle pareti e con un televisore a tubo catodico appoggiato su un mobiletto sotto cui alloggia un Mega Drive. La navigazione attraverso quello che altri non è che un menu, è funzionale e ci permette di scegliere i giochi da avviare da tre diverse mensole con i giochi posizionati in ordine alfabetico. Potremo anche modificare alcuni settaggi audio, attivare o disattivare filtri grafici e lo stile delle bande laterali, ma quello che probabilmente stimolerà la vostra curiosità sarà la sezione dedicata alle sfide.

Qui infatti troveremo sezioni specifiche di vari giochi che ci chiederanno di essere completate sottostando a specifiche condizioni, dal non essere mai colpiti fino al non raccogliere nessun oggetto. Inoltre sempre in questo menu potrete confrontare i vostri punteggi migliori con il mondo e giocare insieme ad amici o perfetti sconosciuti online. I nostri tentativi per testare questo servizio non sono sempre andati a buon fine, ma se avete qualcuno con cui giocare spalla a spalla come si faceva in origine, difficilmente sarete interessati a questa caratteristica che quasi snatura il fascino di alcune uscite con 25 anni (o più) sulle spalle.

Ok, vi ho detto che ci sono 50 giochi ma la loro qualità com’è? A occhio potrei dirvi medio-alta, con alcune cadute su titoli come Altered Beast, ma anche con parecchi picchi come per esempio le prime due uscite di Sonic The Hedgehoag o il secondo Street of Rage. Tra le mancanza più gravi ci sono proprio le due uscite successive del porcospino blu, con Sonic 3 e Sonic & Knuckles che non sono pervenuti. Per fortuna potremo rifarci con i tre Golden AxeShinobi III, Comic Zone, Gunstar Heroes, Dynamite Headdy, i due ToeJam & Earl e diverse altre uscite che, vi assicuro, meritano sicuramente una chance. Non potendo esserci molti giochi per via delle licenze ormai scadute era difficile fare di meglio, con una selezione che potrebbe interessare anche chi ha ancora in cantina un Mega Drive originale, ma non ha mai posseduto questo o quel gioco.

Sarebbe poi anche strano recriminare sul fatto che qui si trovino solo le uscite console di classici spesso nati per essere ospitati in un coin-op, essendo questa collection dedicata al Mega Drive. Quello che purtroppo manca è un comparto extra che ci faccia dare uno sguardo ai giochi qui presenti, funzione che, visti le recenti raccolte dedicate a SNK o a Street Fighter, avrebbero aggiunto valore ad un’uscita che comunque non si fa mancare nemmeno slot di salvataggio per partite che un tempo andavano affrontate dall’inizio alla fine e addirittura il rewind per rendere meno ostiche alcune sezioni.

La versione per Switch di SEGA Mega Drive Classics arriva dopo altre celebri e riuscite collection e per questo non può vantare un comparto extra che avrebbe sicuramente fatto piacere. Questo e l’assenza di alcune uscite di rilievo nell’ambito della storica console, abbassano leggermente una valutazione che poi però si rialza grazie alla quantità e alla qualità di moltissimi titoli qui presenti. Oltre alle caratteristiche aggiuntive date da questa collection, non vanno dimenticate quelle peculiari di Nintendo Switch, capaci di rendere questa collection imperdibile per i giocatori di lunga data che ora possono portare un po’ di anni ’90 sempre con loro, condividendo il divertimento in qualsiasi momento. Nessuno poteva preventivare che una console Nintendo ospitasse i grandi classici di SEGA, ma visto com’è andata, era difficile sperare di meglio.

Pro
  • – 50 classici di cui molti ancora ottimi
  • – Tante funzionalità extra
  • – Sfide e online
  • – Su Switch si gioca e si collabora che è un piacere
Contro
  • – Che fine hanno fatto alcuni Sonic?
  • – Niente modalità “museo”
  • – Online poco popolato

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