Slime-San – Recensione

Il genere dei platform è ormai associato alla figura di Mario. Nelle sue avventure la curva di difficoltà è ben calibrata per andare incontro a tutte le tipologie di giocatori, riservando le sfide più ostiche a chi avrà la costanza e l’abilità di raggiungere i livelli segreti. I giocatori navigati che però vogliono una sfida degna di tale nome già dopo alcuni minuti dall’avvio, hanno trovato quello che cercavano con Super Meat Boy ma chi volesse qualcosa di ancora più tosto può ora rivolgersi a Slime-San. Sviluppato da Fabraz e pubblicato da Headup Games, il titolo è disponibile su PC da circa un anno, ma la versione Nintendo Switch qui recensita anticipa quelle PS4 e Xbox One e si dimostra la più versatile.

Il piccolo Slime-San è un blob verde che si stava facendo un pisolino nel bosco prima di essere inghiottito da un gigantesco verme. Intrappolato al suo interno, dovremo aiutarlo ad uscire affrontando 100 livelli composti da 4 stanze ciascuno prima che l’acido digestivo del mostro lo raggiunga. In questa stralunata storia trovano spazio ulteriori personaggi, compresa una cittadina con tanto di negozi in cui potremo spendere le mele faticosamente agguantate (1 per stanza): potremo abbellire il protagonista con un cappello o una benda da pirata, o ancora potremo modificare i filtri applicati allo schermo. Molto più importante, potremo sbloccare ulteriori protagonisti, tutti con caratteristiche uniche che possono cambiare in modo significativo le regole del gioco.

Abbiamo detto che Slime-San è un gioco complesso, ma i pulsanti da premere, oltre alle direzioni, sono solo tre: c’è ovviamente il salto, lo scatto eseguibile anch’esso nelle varie direzioni e infine un rallentamento del tempo che serve anche per rendere il nostro blob trasparente e farlo così passare attraverso agli oggetti verdi, siano essi muri o ostacoli di vario tipo. Le due cose che renderanno questi soli tre tasti molto complessi da gestire sono la velocità e la conformazione delle stanze. Ognuna ha un’uscita che per essere raggiunta richiede destrezza nei salti e una coordinazione notevole per passare attraverso muri verdi, evitando però qualsiasi elemento colorato di rosso.

Commettere un errore resetterà la stanza che dovrà essere eseguita da capo, compresa l’eventuale raccolta della mela (verde) che fungerà poi da moneta di scambio nei vari negozi. Salti, doppi salti, scivolate lungo i muri, scatti aerei, pressioni di pulsanti speciali, percorsi acquatici e quant’altro sia stato pensato dagli sviluppatori, non vi daranno tregua, spingendovi a correre per non essere raggiunti dai succhi gastrici (anch’essi rossi) del vermone, che avanzano inesorabili per mettere pressione e spingere all’errore.

Nonostante la sua difficoltà, il gioco non impedisce di provare e riprovare uno stage, ripristinando istantaneamente la stanza del fattaccio. Non esiste nemmeno il concetto di “vite numerate” e quindi, pur attingendo ad una grande dose di pazienza e di sangue freddo, si può procedere tra i livelli senza eccessivi patemi. Diverso il concetto per chi vuole un po’ di sana competizione, visto che il tempo da voi impiegato potrà essere inserito nelle classifiche mondiali. Chi ambisce alla gloria dovrà battere tempi incredibili (le primissime quattro stanze sono state fatte tutte in poco più di 10 secondi!) ma la sfida non mancherà mai. Inoltre, una volta finiti i 100 livelli, potrete giocare al New Game+ che propone altri 100 livelli modificati per l’occasione. Ne volete ancora? Allora passate agli add-ons e giocate i 25 livelli (+ 25 NG+) dell’espansione gratuita Blackbird’s Kraken, ma poi non lamentatevi se suderete sette camicie già solo per superare il primo stage…

Ancor prima della sua elevata difficoltà, Slime-San potrebbe colpirvi grazie alla sua grafica old school ad appena 5 colori. Con una semplicità grafica disarmante è comunque ottimamente rappresentata un’avventura con diversi folli comprimari e i loro negozi, con boss davvero tosti e caratteristici e con una serie di dettagli davvero impressionanti se colti da un occhio esperto. La pulizia grafica è notevole pur con i suoi voluti limiti, e non esiste un solo livello in cui si muore perché non si è visto questo o quello. Se si muore è colpa nostra che abbiamo sottovalutato un elemento o abbiamo usato in modo improprio uno scatto. A rendere comunque piacevoli questi tentativi a ripetizione, ci pensa una colonna sonora in chip-tune che personalmente mi ha ricordato l’eccellente Shovel Knight, e questo non può che essere un gran bel complimento. Il gioco non è doppiato ed è sottotitolato in inglese, ma visto il genere non dovrebbe fare grande differenza, facendovi perdere al massimo alcune battute dei vari comprimari.

Slime-San è un gioco molto valido, studiato con gran cura e reso ipnotico grazie al comparto tecnico. La sua richiesta di compiere evoluzioni sul pad non è sicuramente adatta alle esigenze di chi cerca un platform rilassante, mentre chi ha adorato il già citato Super Meat Boy dovrebbe prenderlo in seria considerazione. Per facilitarvi il compito posso segnalarvi che sull’eShop di Nintendo Switch è presente una demo gratuita, comprensiva di diversi livelli che sapranno mostrarvi molto concretamente di che pasta è fatto il gioco. Come ultima nota vi segnalo che sulla nuova console Nintendo Slime-San non dà alcun problema in fatto di controlli o di visibilità se giocato sullo schermo integrato; anzi, la possibilità di eseguire partite veloci in ogni momento, lo rende probabilmente l’hardware più consono per provare a superare i tostissimi stage proposti.

Pro
  • – Difficile ma attraente
  • – Tantissimi livelli, anche in versione modificata
  • – Controlli ben bilanciati
  • – Diversi personaggi con diverse abilità
  • – Tecnicamente “strano” ma bellissimo
  • – Giocabile al meglio su Switch
Contro
  • – Talvolta frustrante
  • – Troppo difficile per i giocatori più piccoli
  • – Questo tipo di grafica va compresa per essere apprezzata

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