Sonic & All star Racing Transformed – Recensione

Anche se un certo idraulico sgomma su 3DS da un anno circa e per ora non ne vuole sapere di apparire sulle moderne TV HD, il suo vecchio rivale si decide ad accendere i motori e ripartire da dove aveva lasciato due anni fa, quando il divertente SEGA & Sonic All-Star Racing fece capolino su quasi tutte le console esistenti. Quest’anno Sonic e compagnia decidono di ingrandire i loro orizzonti, scoprendo che le strade non bastano più. Nasce così Sonic & All-Star Racing Transformed, titolo piuttosto lungo che trova però una sua identità grazie soprattutto all’ultima parola del lungo titolo stampato in copertina.

Se il primo gioco era estremamente derivativo rispetto alla celeberrima saga Nintendo, questa volta Sonic prende spunto dalla possibilità di far spuntare un deltaplano dal proprio go-kart, per aggiungere alle propria vettura una tecnologia che nemmeno James Bond si sogna più. In questo seguito infatti, il personaggio che sceglierete sarà dotato di un mezzo trasformabile che si adeguerà alle esigenze del tracciato tramutandosi in motoscafo o in aereo. Questa modifica automatica garantisce un diverso modo di guidare i diversi mezzi, rendendo l’esperienza di guida molto più varia che in passato. L’automobile si guida come sempre, ma basta entrare in acqua per avere una risposta del mezzo molto più improntato sull’inerzia, obbligando il giocatore a curvare in anticipo o ad affrontare le onde create dall’ambiente o dai concorrenti. Spiccando invece dovrete salire o scendere di quota per evitare gli ostacoli e vi sembrerà di essere finiti in uno sparatutto su rotaie dovendo cercare di raccogliere i power up da scagliare contro gli avversari che vi precedono. Queste variazioni di percorso riescono a stupire soprattutto grazie ad un design dei tracciati che in alcuni casi si modifica di giro in giro. Potreste per esempio compiere un’intero giro su quattro ruote e poi ritrovarvi all’inizio del secondo a dover compiere una deviazioni obbligata che vi porterà a correre su fiumi e cascate per poi terminare attraverso un volo tra i canion. Di fatto ci saranno percorsi che sembreranno più gare punto a punto piuttosto che i classici giri, grazie a modifiche sostanziali dell’ambiente e del percorso da effettuare. Non tutte le piste così tanto ispirate, eppure si vede che il gioco c’è e soprattutto si dimostra una validissima alternativa al suo illustre avversario riuscendo anche ad offrire una componente per singolo giocatore molto più performante e longeva.

Il menu principale appare piuttosto scarno, ma nasconde nei suoi sottomenu una serie di opzioni da non sottovalutare. LaCarriera per giocatore singolo per esempio contiene al suo interno sia la classica modalità Gran Premio da affrontare in base a tre diversi livelli di difficoltà, ma anche una modalità principale chiamata Tour Mondiale che ci sfiderà attraverso prove molto diverse tra loro e tramite la quale potremo sbloccare personaggi extra e nuove modifiche ai parametri delle vetture. Queste missioni saranno affrontabili in base ai classici tre livelli di difficoltà e doneranno da una a tre stelle in base alla difficoltà scelta inizialmente. Ci saranno semplici gare in cui dovrete piazzarvi entro una certa posizione, gare a checkpoint in cui dovrete derapare all’interno di una zona specifica del percorso per fermare il conto alla rovescia, ondate di auto da superare, survival contro altre vetture con tanto di energia e armi da raccogliere e versus contro piloti da battere in sequenza. Queste sfide verranno visualizzate su una sorta di mappa che potrà anche celare zone bonus contenenti slot machine per tentare la sorte e vincere potenziamenti per le gare successive, piuttosto che veri e propri personaggi nuovi. La cinquantina di sfide proposte vi terranno impegnati a lungo, soprattutto se deciderete di completarle al massimo livello di difficoltà. Ad ogni gara poi accrescerete il livello pilota del personaggio scelto e ad ogni passaggio di livello si sbloccherà un’assetto differente che cambierà i vari parametri di base della vettura. Il bello è che i punti esperienza vengono assegnati in qualsiasi modalità e ciò permette di migliorare costantemente la propria patente virtuale.

Quello che rende grande un racing game di questo tipo è rappresentato dalle piste che mette in scena, dai piloti e dall’arsenale reperibile lungo le gare. Andando con ordine possiamo dirvi che i tracciati di gioco sono molto vari, anche se non sempre all’altezza. I percorsi scarsamente interessanti per fortuna non sono molti, ma si fanno notare alcuni ricicli dal precedente capitolo, in special modo quello ispirato a Jet Set Radio che pur non brillando per design, non propone nemmeno una trasformazione, risultando forse il più debole del lotto. Tra quelli invece estremamente positivi si annoverano quelli ispirato a Panzer Dragon, Skies of Arcadia e ad After Burner che riescono a garantire la varietà promessa dalla trasformazione delle vetture. Gli omaggi alle serie SEGA sono comunque molti altri, ma non vogliamo rovinarvi il piacere della scoperta.

Per quanto riguarda i piloti forse è stato fatto qualche passo indietro, più che altro per quanto riguarda la popolarità degli stessi. Accanto ai soliti Sonic, Tails, Knuckles e Dr. Robotnick si affiancano alcuni volti nuovi come Ralph Spaccatutto (direttamente dal nuovo film Disney in uscita) e altri comunque meno noti e amati rispetto al roster del precedente capitolo. Nulla dire invece sulle vetture che rispecchiano perfettamente i personaggi che li guidano e il mondo da cui derivano. Le armi e i power up che potrete raccogliere sono numerosi e per certi versi originali. Certo il fuoco d’artificio corre in linea retta, mentre il drone a ricerca colpisce il bersaglio davanti a voi come certi gusci colorati, eppure la presenza di un turbo che può anche danneggiarvi se non rilasciato al momento giusto (ed in quel caso può anche fornire un danno ad area ai piloti vicini) o uno sciame di api che di dirige verso il primo pilota del gruppo parandosi davanti ad esso ma permettendogli di schivare comunque una vasta serie di ostacoli, rendono l’esperienza molto più equilibrata e permettono davvero di vincere o perdere limitando il fattore fortuna e premiando maggiormente l’abilità del giocatore. Non mancano il Time attack per una volta interessante grazie a fanasmi di sviluppatori e di altri giocatori e una classica gara singola per correre su un tracciato specifico.

A questa corposissima modalità per giocatore singolo si affianca una modalità multiplayer per certi versi ottima e per altri pessima. Partendo dalle buone notizie, è giusto segnalare che potrete giocare in locale a praticamente tutte le modalità presenti in singolo con un comodissimo sistema che prevede l’entrata e l’uscita di più giocatori all’inizio di ogni gara o sfida. Lo split screen fino a quattro giocatori fa il resto offrendo comunque sempre un livello di giocabilità adeguato, sacrificando un po’ di dettaglio grafico sull’altare della fluidità. Giocare in tanti è sempre divertente e la possibilità di alternare gare basate sulla velocità ad altre all’interno di arene in cui sopravvive solo il più forte (o il più fortunato) rende ancora più varia l’esperienza. Le brutte notizie invece arrivano dall’online. Durante i nostri test effettuati nella settimana immediatamente seguente all’uscita del gioco, abbiamo faticato molto nel trovare degli sfidanti e quando siamo riusciti ad avviare una gara, questa è quasi sempre terminata per disconnessione, sia che si stesse vincendo, sia che si stesse perdendo. Non sappiamo se queste ripetute cadute sono da attribuirsi ad un netcode instabile o semplicemente ad una rarefatta comunity online, sta di fatto che su questo versante ad oggi l’esperienza si è rilevata alquanto deludente. Possiamo solo sperare che la situazione migliori con il passare del tempo vista la qualità generale della produzione.

Terminando come di consueto con la disanima tecnica, segnaliamo un dettaglio grafico discreto per quanto riguarda le ambientazioni, ed uno invece buono per la riproduzione di piloti e vetture. La fluidità del motore grafico è sempre garantita anche quando lo scehrmo si affolla di esplosioni e scintille, facendo sì che la giocabilità generale ringrazi. Alcune strutture poligonali sono più povere di altre, ma a volte viene quasi il sospetto che, il rifarsi a vecchie glorie del passato abbia contribuito nella costruzione di modelli poligonali che richiamino gli originali, pur essendo in molti casi più ricchi di dettagli delle vecchie glorie rappresentate.

Gli effetti sonori sono piuttosto semplici e classici, mentre le musiche delle piste si rivelano remix molto ben fatti dei giochi a cui si ispirano.

Concludendo possiamo dire di essere rimasti estremamente colpiti da questo nuovo gioco di Sonic & Co. Dopo anni di dominio incontrastato ci sentiamo di dire che stavolta è il porcospino blu a trionfare sul baffuto idraulico, specie dopo una versione portatile buona ma non eccellente. Le piste non sono tantissime numericamente, ma la loro natura cangiante in molti casi e la possibilità di trovarsi a guidare tre mezzi diversi in un unico giro di pista, esaltano il giocatore che tra gare e sfide sempre nuove si divertirà a lungo. Unico difetto è il comparto multigiocatore online, ancora acerbo per poter garantire sfide accese e veloci.

Pro
  • – Venti piste piene di imprevisti e tante modalità
  • – Fluido e veloce
  • – Oggetti che non sbilanciano troppo il gameplay ma che lo arricchiscono
  • – Tanti sbloccabili
  • – Multigiocatore offline eccellente
Contro
  • – Il numero di tracciati non è altissimo
  • – Comparto online da migliore sensibilmente

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