The Elder Scrolls Online: Ascending Tide – DLC – Recensione

Due dungeon per iniziare a sognare il mare

Come ormai accade da tempo, in questo periodo dell’anno The Elder Scrolls Online comincia a gettare i semi per il prossimo grande contenuto in arrivo a giugno, in questo caso quel High Isle che farà da capitolo centrale dei contenuti di questo 2022, raccolti sotto al nome di Legacy of the Bretons. Come sempre, prima della portata principale ci aspetta un DLC minore che in questo caso prende il nome di Ascending Tide. Bethesda e Zenimax hanno quindi confezionato il classico DLC introduttivo che, attraverso due raid, inizia ad introdurci alla storia che andremo a vivere e soprattutto, a mettere in luce ambientazioni e nemici che avremo modo di approfondire in seguito nel contenuto più corposo in arrivo ad inizio estate.

Un nuovo DLC minore apre la stagione Legacy of the Bretons e getta i semi per l’espansione High Isle di giugno

Shipwright’s Regret

Il problema principale di queste uscite che anticipano l’espansione vera e propria sta proprio nella loro natura di “antipasto”. Se la nuova area da esplorare in libertà arriverà a giugno, questo DLC introduttivo si dimostra una sorta di prologo, narrato, tra l’altro, attraverso due avventure che sarebbe meglio giocare con amici. Il problema di questo contenuto scaricabile è che dei due raid, solo uno sembra offrire davvero una qualche trama, con l’altro che funge principalmente da contenitore per affrontare un po’ di nemici e recuperare un po’ di nuovo equipaggiamento. Il nome del dungeon meno interessante è Shipwright’s Regret, un classico cimitero delle navi che nasconde al suo interno spettri, creature marine e marinai maledetti. Il design di questa mappa è piuttosto lugubre o oscura, con avversari in grado di lanciare magie d’acqua sotto forma di onde e scatenare tempeste di fulmini. Sicuramente l’originalità non è il suo punto più forte, ma il design degli scontri non è male, avendo anche preso spunto dai feedback dei giocatori per rendere gli scontri un po’ più dinamici e meno ripetitivi di quanto accaduto in passato. Prima vi dicevo che la storia qui non è nulla di particolare visto che tutto è giustificato dal dover indagare su una serie di strani accadimenti in zona, accompagnati dal Khajiit chiamato Za’ji che potreste aver conosciuto in un precedente DLC chiamato Dragonhold.

Shipwright’s Regret è cupo e oscuro come tanti altri dungeon visti di recente.

Coral Aerie

Per fortuna il secondo dungeon risulta più bilanciato e divertente. Chiamato Coral Aerie, questa nuova missione ci riporta in un’ambientazione marina, ma dà una sterzata significativa ai colori e al setting, passando dalle buie atmosfere di Shipwright’s Regret ad ambienti più vividi che sembrano tornare da Summerset e che comprendono barriere coralline e spiagge sotto cieli azzurri. Stavolta verremo coinvolti dal Capitano Kaleen che ci chiederà di salvare il ladro Jakarn, altro personaggio visto in precedenti contenuti. Il suo rapimento da parte di un gruppo che si fa chiamare The Ascendeng Order, lo rende anche il dungeon con maggiore peso in fatto di trama, anche se poi sarà d’obbligo attendere i prossimi contenuti per vedere come si evolverà la situazione. In tutta la mappa si respira un’aria che da troppo tempo mancava nei contenuti di The Elder Scrolls Online e l’introduzione di pirati e luoghi a tema fa sicuramente un bell’effetto. Inoltre il gameplay ne esce rinvigorito, grazie anche a nemici e boss che funzionano meglio e che, nel caso dei contenuti opzionali, sembrano prendere una deriva differente al tema visto in questa missione, offrendo informazioni inaspettate e rendendo tutto più vario anche in termini di esplorazione della mappa. Infine vanno menzionati i grifoni che volteggiano sopra le nostre teste con fare minaccioso e che talvolta scendono sulla mappa per renderci più difficile il percorso, ben prima di diventare bersagli prioritari in quello che poi sarà lo scontro finale.

Coral Aerie invece si dimostra in parte più luminoso e ha questi grifoni che sapranno tenervi compagnia…

Commento finale

Ascending Tides è un DLC minore com’è lecito aspettarsi dai contenuti che The Elder Scrolls Online propone in primavera. I dungeon ci introducono alle tematiche che dovremo aspettarci nell’espansione High Isle, ma le informazioni che potrebbero introdurre la futura quest principale non ci sono sembrate così fondamentali. Dei due dungeon presentati solo Coral Aerie convince pienamente, mentre Shipwright’s Regret scivola nella lista di quelli dimenticabili. Non perché sia brutto o piatto di per sé, ma perché il numero di queste avventure negli anni è aumentato sempre più e trovare qualcosa di effettivamente originale non è più così semplice. Resta un pacchetto consigliato ai fan (o agli abbonati di ESO Plus che lo possono scaricare senza costi aggiuntivi), ma per riscontrare vere novità bisognerà aspettare giugno. Infine, segnaliamo che con l’aggiornamento 33 gratuito per tutti, oltre ai vari bilanciamenti alle tante classi presenti, sono stati modificati gli obiettivi globali che ora tutti unificati sotto al proprio account e non più separati per i singoli personaggi. Da un lato questo semplifica la vita ai giocatori che vogliono usare più personaggi, dall’altra rovina un po’ l’immersione nel creare un nuovo personaggio e vedere il mondo che reagisce alla sua presenza come se avesse già compiuto imprese prodigiose che invece sono state affrontate da un altro eroe ai vostri comandi.

Pro
  • – Coral Aerie è un dungeon originale e ben strutturato
  • – Buona gestione di boss principali e facoltativi
  • – La nuova ambientazione sembra ben realizzata
Contro
  • – Shipwright’s Regret piuttosto anonimo
  • – Le storie raccontate sembrano opzionali a quello che andremo a vivere
  • – Gli obiettivi globali unificati possono non piacere

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