The Elder Scrolls Online – Flames of Ambition DLC – Recensione

Gates of Oblivion si avvicina

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Un nuovo anno di The Elder Scrolls online sta iniziando, e dopo aver visitato il passato di Morrowind e quello dell’amatissima Skyrim, è ora giunta l’ora di calpestare le terre di Oblivion scoprendo com’erano 800 anni prima di quando le abbiamo conosciute. Come già successo in passato, l’espansione vera e propria arriverà tra tre mesi, ma nel frattempo possiamo goderci un’introduzione all’avventura che verrà. Il prezzo d’ingresso consta in 1.500 crown ma chi possiede l’abbonamento ESO Plus potrà godersi questa espansione senza costi aggiuntivi. È importante però far notare che se non sarete almeno di livello 45 non potrete attivare il finder e, nel caso, vi consigliamo di continuare ad esplorare Tamriel prima di imbarcarvi nelle due avventure proposte.

Anche stavolta il nuovo contenuto chiamato Flames of Ambition si presenta con due dungeon inediti, gettando i semi di una narrazione che si amplierà con l’arrivo di Blackwood. Il primo si chiama The Cauldron e ci vede aiutare Daedra Lyranth alla ricerca di un misterioso oggetto mentre cerca di fermare alcuni rituali preparati dai cultisti Order of the Waking Flames, colpevoli anche di aver rapito e imprigionato gli abitanti di un vicino villaggio. L’arrivo di un certo Prince of Destruction punta forte su quello che accadrà in futuro e dovrebbe farvi capire l’importanza di questa impresa, ma nonostante questo “dettaglio” la struttura di questo dungeon è piuttosto lineare e non presenta vere e proprie sorprese. Si prosegue quindi attraverso un percorso molto lineare e ci si scontra con una serie di boss che culminano contro Baron Zaudrus, un nemico capace di sferrare attacchi immediatamente letali. Avventurarsi in queste grotte sempre più infernali man mano che si prosegue non si può considerare innovativo, ma permette di acciuffare un bel bottino quando si raggiunge la fine, dando quindi la giusta soddisfazione per l’impresa appena compiuta. L’atmosfera che si respira abbraccia in toto quello che possiamo aspettarci dai contenuti di Gates of Oblivion, ma non avendo sezioni memorabili difficilmente lo rigiocherete una volta ottenuto il bottino che cercate.

L’altra parte dell’espansione è diametralmente opposta a quanto appena descritto. A Black Drake Villa infatti troverete una progressione molto dinamica e addirittura facoltativa, con ben 4 boss nascosti da trovare e da sconfiggere… se lo vorrete. Tutto inizia con l’elfa dei boschi Eveli Sharp Arrow, intenta nella ricerca di un libro all’interno della villa che dà il nome al dungeon. Il fatto è che la parola dungeon non sembra affatto azzeccata per quest’area, visto che all’arrivo vi accoglierà una costruzione che sembra uscire dall’epoca dell’Antica Roma, con colonne, giardini e zone tipiche di quei palazzi. La gita non sarà certo di piacere e ad attendervi ci saranno mercenari, goblin e diverse altre creature, ma non passerete tutto il tempo a menare le mani come in The Cauldron. Qui troverete infatti enigmi ambientali e situazioni da risolvere con l’intelletto… e che vi porteranno a combattere con boss differenti, tutti interessanti da affrontare. Diventa evidente quindi che Black Drake Villa sia il motivo per fare proprio questo DLC, con un bottino vario e soddisfacente, specie se vorrete affrontare e sconfiggere tutte le mostruosità racchiuse al suo interno. Per godersi al massimo questo dungeon è però necessaria affrontarlo con un gruppo di amici, vista la sua progressione più riflessiva e meno action. Con giocatori che lo hanno già affrontato infatti potreste non godervi a dovere gli enigmi e l’atmosfera più lenta e ragionata di alcune sue parti.

Prima di chiudere va segnalato l’arrivo dell’Update 29, disponibile gratuitamente per tutti i giocatori di The Elder Scrolls Online e non legato a questa espansione. Ora è stato rifatto da zero il Champion System, permettendo una maggiore personalizzazione grazie ad un menu a tre costellazioni ed è stata introdotta una Champion Bar in cui potrete inserire fino a quattro abilità passive. Inoltre sono state rese più visibili statistiche “secondarie”, migliorando la gestione generale e garantendo un maggiore controllo durante al build del proprio eroe.

The Elder Scrolls Online: Flames of Ambition è un buon inizio per l’evento Gates of Oblivion, pur diviso in due per qualità e contenuti. Da una parte abbiamo un dungeon lineare che regala le giuste atmosfere ma non propone nulla di innovativo, dall’altra abbiamo una fantastica villa piena di segreti che però va affrontata insieme ad amici appassionati per essere goduta al meglio. In entrambe ci sono pregi e difetti per una produzione che si dimostra sempre più dedicata agli appassionati e un po’ meno ben disposta verso le nuove leve. Queste dovrebbero iniziare a giocare i contenuti precedenti prima di arrivare in queste due nuove location, magari sfruttando l’ingresso del gioco su GamePass. Gli appassionati invece saranno felici di spendere circa 12 euro su un’espansione che ci accompagnerà verso l’inizio della nuova stagione.

Pro
  • – Black Drake Villa stupisce e appassiona
  • – Il loot da conquistare è adeguato agli sforzi
  • – Qui inizia la stagione Gates of Oblivion
Contro
  • – The Cauldron non ha grande personalità
  • – Per godersi Black Drake Villa è utile avere un gruppo affiatato di amici

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