Windjammers 2 – Recensione

Sport estremo in formato cabinato!

Negli ultimi anni si è registrato anche nel mercato videoludico un’attenta riproposizione dei titoli che hanno (chi più chi meno) fatto la storia, da considerare come veri e propri pionieri nei rispettivi generi di riferimento. Quei tempi d’oro di cabinati e prime console da salotto che hanno formato intere generazioni di videogiocatori, con i prodotti riesumati oggi in scala 1:1 oppure agghindati di nuovi e asset che ne modernizzano l’estetica o il gameplay sotto la categoria “remake”. Proprio tornando nel riferimento ai cabinati abbiamo analizzato il recente caso di Windjammers 2, pubblicato a ben 28 anni di distanza dall’originale per continuare ad alimentare una corrente – recente e in forte crescita – che rievoca le produzioni tipiche delle sale giochi degli Anni ’90, conquistando vecchi e nuovi giocatori. Siamo davanti a un nuovo passo in avanti per il genere arcade o un vano tentativo di sfruttare esclusivamente l’effetto nostalgia, uscito fuori tempo massimo?

Un nuovo e piacevole ritorno all’epoca d’oro dei cabinati

Lo stesso feeling del capostipite, e lo stesso coinvolgimento per i giocatori più di vecchia data.

Come anticipato, Windjammers 2 ricalca in tutto e per tutto lo spirito del capostipite, incentrando il suo gameplay su uno sport totalmente inventato, nato dalla miscela di discipline quali il tennis, la pallavolo e l’air hockey con una frenesia che necessita di quella capacità di combinare pulsanti e riflessi tipica dei picchiaduro vecchia scuola. Il primo Windjammers, lo ricordiamo, era uscito nel lontano 1994 ed è rimasto uno dei principali punti di riferimento nel suo genere. È stato apprezzato dal grande pubblico, andando oltre i soliti nomi storici, dove una manciata di stravaganti figuri – che sembravano uscire da un classico picchiaduro dell’epoca – si ritrovavano a competere a colpi di frisbee e mosse speciali per il titolo di più forte. Ovviamente anche in questo secondo capitolo non c’è una vera e propria narrazione, ma selezionando uno dei 10 personaggi che compongono il roster (quattro inediti) sarà possibile gareggiare in una serie di sfide consecutive fino a round finale che, se superato, sbloccherà una semplicissima sequenza finale come omaggio alla vittoria.

I due minigiochi presenti nelle storyline sono dei piacevoli intermezzi, seppur troppo brevi.

Dal punto di vista del gameplay troviamo tutte le peculiarità e le criticità di Windjammers 2, progetto che evolve bilanciamenti e meccaniche del suo predecessore, mantenendo una struttura tradizionale per il genere di riferimento che per forza maggiore si scontra con una certa macchinosità. Bisogna sfruttare l’analogico sinistro per direzionare il colpo e poter sfruttare qualche carambola per ingannare l’avversario, magari puntando a traiettorie sporcate che prendono in controtempo i movimenti dell’avversario, così come è possibile sfruttare i pulsanti del pad per delle palle più lente e lunghe che possono ingannare i giocatori intenzionati a giocare in modo troppo offensivo sotto alla rete. In Windjammers 2 – ancor più che il suo predecessore – le partite risultano frenetiche e dall’esito incerto fino all’ultimo. Abbiamo due set da vincere raggiungendo i quindici punti e sfruttando le peculiarità delle varie arene per aggiungere una buona dose di imprevedibilità agli scontri, tra punteggi che variano costantemente ed ostacoli da poter colpire per modificare i tiri.

La mappa della campagna è fin troppo statica, ma almeno permette di tener conto dei propri punteggi.

La novità di questo secondo capitolo, dal punto di vista del gameplay, è la possibilità di effettuare una vera e propria schiacciata con il frisbee dopo aver intercettato il lancio avversario tramite una specie di bagher, attraverso un’animazione che mette in risalto i lineamenti dei vari personaggi. Si sottolinea, però, qualche imprecisione nell’input dei comandi che causa qualche momento di frustrazione di troppo, soprattutto durante le mosse speciali che caratterizzano i dieci personaggi e che presentano qualche lieve problema anche sul fronte del bilanciamento. In Windjammers 2 il roster disponibile mette in evidenza le varie differenze dei personaggi per forza dei tiri e agilità e, al netto di eventuali preferenze verso personaggi più equilibrati piuttosto che rapidi o forzuti, non tutti risultano utili e pericolosi in egual misura, soprattutto durante i match online. Il progetto di Dotemu ricorda costantemente lo stile dei vecchi cabinati, dalla cura di personaggi e ambientazioni, fino al layout dei vari menù. Oltre alla struttura della “campagna” che alterna cinque round e due brevi quanto piacevoli minigiochi, è possibile giocare online nei più competitivi e infiniti 1vs1, così come in locale nel classico schermo condiviso. Peccato non avere una sorta di struttura basata su ranked o premi che avrebbero reso ancora più avvincente il multigiocatore, ma al momento è necessario accontentarsi di un’offerta che nel pieno della tradizione del genere punta al più genuino (e impegnativo) divertimento.

Ogni atleta presenta delle unicità e non impiegherete molto a trovare il vostro preferito.

Commento finale

Windjammers 2 è un titolo estremamente consapevole dei propri limiti, figli del voler proseguire sulla riproposizione in grande stile del periodo d’oro dei cabinati attraverso una formula conservativa e rispettosa capace di far gioire soprattutto i giocatori di più vecchia data. Nonostante ciò, il gioco riprende una formula che riesce ugualmente a divertire e incuriosire, soprattutto a piccole dosi, attraverso un design accattivante e un gameplay che saprà regalare immense soddisfazioni ai più temerari; consapevoli di voler superare un ostacolo come un NPC a difficoltà massima semplicemente per il gusto di poterlo raccontare ai propri amici con un tono di orgoglio e soddisfazione. Il Game Pass accoglie tra le sue file una piccola chicca che porta un piacevole effetto nostalgia sulle dashboard dei videogiocatori, per tutti gli altri sappiate che potreste dare fiducia a un titolo da un lato capace di divertire ed appagare, così come a lasciare un po’ di amaro e frustrazione proprio per la sua natura.

Pros
  • – Gameplay frenetico, divertente e impegnativo, anche online
  • – Il gradito ritorno di Windjammers, obbligatorio per ogni appassionato di sport estremi in formato cabinato
  • – 10 personaggi discretamente differenziati per abilità e parametri…
  • – Un buon risultato estetico per arene ed atleti
Cons
  • – … ma rimangono dei problemi sul fronte bilanciamento
  • – Qualche limite evidente sul fronte contenutistico

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