Worms Battleground – Recensione

Team 17 fa il suo debutto sulla Next-gen

Grazie al servizio Games With Gold di Microsoft è arrivata in forma gratuita la serie dedicata ai vermi più battaglieri di sempre con il nuovo Worms Battlegrounds. Il titolo è anche questa volta uno strategico a turni che stavolta si svolgerà all’interno di un museo d’arte. Teoricamente ci sarebbe anche una banalissima storia che fa da pretesto per le battaglie che affronterete ma pensate che vi serva davvero un motivo significativo per iniziare a lanciarvi granate e colpi di bazooka?

Sviluppato ancora una volta dallo storico Team 17, l’ennesima riproposizione del concetto che ci ha fatto divertire per anni si ripresenta senza grosse modifiche a sconvolgerne gli equilibri. Una delle novità più gradite è l’arricchimento dell’arsenale a disposizione con oggetti classici e mai dimenticati, ma anche con nuovi strumenti basati sull’acqua e sulle sue capacità di far scivolare verso morte certa i nemici rintanati nei posti più strambi. Un’altra arma molto utile e per questo disponibile raramente, è la pistola teletrasporto. Questa ci permette di superare gli ostacoli della mappa semplicemente puntando verso il punto dove vorremo andare e premendo A, ma per chi volesse usare un bel jet-pack o una fune ninja, la possibilità di scelta è davvero vasta.

Per venire incontro ai giocatori che vogliono prendere confidenza con il gioco è disponibile una campagna per giocatore singolo che inizia con un tutorial che spiega i comandi di gioco: con il tasto X il verme salta, con A utilizza l’arma dopo averla selezionata nella ruota degli oggetti tramite richiamabile tramite il tasto B e con RT e LT si può zoomare sulla mappa di gioco per avere un quadro più completo dell’area e scegliere con cura l’approccio da usare. Se siete novellini non preoccupatevi poiché l’intera avventura può essere portata a termine senza particolari difficoltà anche grazie alla presenza di numerosi checkpoint sparsi per la mappa di gioco. Un’altra novità è la presenza di livelli platform non a turni in cui dovremo utilizzare un solo verme per portare a termine la missione come ad esempio il salvataggio di un alleato rimasto intrappolato. Questo cambia leggermente il gameplay ma se da un lato non bisognerà aspettare la mossa dei vermi nemici, dall’altro quest’ultimi  rimarranno fermi e ciò porta ad una eccessiva facilità di questa modalità.

Questa semplificazione nel portare a termine quella che di solito è la modalità principale, potrebbe lasciare perplessi i giocatori più esperti, ma in fin dei conti si può pensare a questa campagna come un grosso tutorial dedicato ai meno esperti. Per i veterani che cercano sfide più compesse, magari con una bella classifica online c’è comunque molto altro come per esempio il Centro Operativo, una modalità strutturata come la campagna ma che funziona come una serie di sfide con armi specifiche, in cui ad ogni missione dovremo utilizzarne sempre nuovo equipaggiamento per portare a termine il livello non più a turni ma a tempo.

Ritornano, come nei precedenti capitoli, le casse oggetti e le casse di energia. Le prime ci sbloccano un nuovo tipo di arma nella classica ruota oggetti da poter utilizzare nel livello mentre le seconde, invece donano una buona quantità di energia al verme che la prende. Durante il gioco poi non utilizzeremo solo i classici soldati ma anche gli esploratori (vermi caratterizzati da un corpo più minuto) che sono più agili nel movimento, non azionano le mine e rilevano il contenuto delle casse all’inizio del loro turno. Ci sono poi gli scienziati che curano i vermi alleati ed infine i bruti che sono molto più lenti rispetto agli altri a causa della loro pesantezza ma che, oltre ad apportare danni maggiori, una volta morti arrecano un esplosione molto più ampia. Con quattro diverse classi nelle mani del giocatore, si arricchiscono le possibilità strategiche a sua disposizione con meccaniche che sulle prime potrebbero sembrarvi poco significative ma che, se sfruttate a dovere, possono cambiare le sorti di una battaglia con posizionamenti oculati e un ottimo uso delle loro abilità. Questo discorso inerente le nuove strategie vale però quasi interamente per i giocatori poiché l’intelligenza nemica non può considerarsi molto sviluppata. I vermi guidati dalla CPU ad ogni turno impiegano molto tempo prima di decidere la mossa da fare e spesso capita che terminino il turno senza arrecare nessun danno o si autodistruggono sbagliando mira. Non è la regola e alcune mosse vengo effettuate in maniera assennata, ma si passa da alcuni errori grossolani ad alcuni lanci che sembrano teleguidati.

Come sempre accade, con questa saga, l’aspetto del gioco più riuscito è il multiplayer locale perchè consente di sfidarsi in mappe generate casualmente dal gioco stesso in base ad alcuni velocissime preferenze che potrete selezionare tramite icone. Fino a quattro giocatori potranno sfidarsi con le loro squadre di vermi e il divertimento che ne deriva è uno dei motivi per cui questa serie è ancora viva dopo tanti anni dall’esordio. Ovviamente non manca nemmeno una solida sezione online in cui è possibile creare i clan e scontrarsi con altri giocatori. L’unico problema di questa modalità è che le partite possono essere più lente di quelle giocate con amici e potreste mal sopportare un avversario lento nel giocare il proprio turno, facendovi preferire partite private con persone che conoscete o con cui magari vi fa piacere scambiare quattro chiacchiere nel frattempo.



Parlare del comparto grafico di un gioco di Worms non ha molto senso visto che il titolo è rimasto pressocchè invariato rispetto al passato, proponendo una modellazione 3D dei personaggi, ma ancorandoli ad un solido gameplay bidimensionale. Le ambientazioni che caratterizzano i campi di battaglia sono abbastanza varie anche se non si differenziano mai davvero le une dalle altre se non tramite lo sfondo e per una diversa colorazione nelle texture che ricoprono gli ambienti. Si passa dal Giappone Feudale alla Rivoluzione Industriale e dalla  Preistoria all’Inca, ma nessuno può considerarsi davvero diverso dall’altro. Anche il comparto audio non ha subito particolari potenziamenti, con suoni, vocine ed esplosioni che sono ormai diventate parte integrante del gioco.



Forse ci si aspettava qualcosa di più da questo Worms Battlegrounds. Le modalità ci sono, abbiamo nuove armi più tutte quelle vecchie, l’editor degli scenari è al suo posto e la componente online non è niente male se si passa sopra ai limiti di cui vi ho parlato, ma probabilmente manca qualcosa per riaccendere quella scintilla che ha caratterizzato alcune precedenti uscite. Gli sviluppatori hanno comunque svolto un buon lavoro che saprà divertire tutti quelli che avranno la possibilità di giocarlo in multiplayer locale. Tutti gli abbonati al servizio Microsoft non possiamo che consigliare il titolo che è attualmente gratuito, mentre per chi dovrà acquistarlo al prezzo di circa 25 euro, possiamo consigliarlo solo ai fan sfegatati della serie che hanno spesso amici sul proprio divano con cui lanciarsi granate a più non posso.

Pro
  • – Multiplayer in locale davvero divertente
  • – Sono disponibili numerosissime armi dalle più strampalate a quelle classiche presenti in tutti i Worms
  • – La modalità Centro Operativo stmola a migliorarsi
  • – Ottimo il sistema di creazione casuale della mappa
Contro
  • – I livelli della campagna sono troppo facili
  • – IA nemica altalenante
  • – Il comparto multiplayer online può risultare noioso se giocato con estranei

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