Zombie Army 4: Dead War – Recensione

Zombie nel Bel Paese

Vai a sapere quanti zombie avrò fatto fuori nella mia carriera di videogiocatore. Da Ghosts’n Goblin fino ai più recenti sparatutto, questi poveri non morti sono ri-morti un sacco di volte. Tra i giochi che però mi hanno colpito come un macigno c’è stato il buon vecchio Left 4 Dead, titolo di Valve che prendeva quattro giocatori e chiedeva loro di attraversare mappe strapiene di zombie, facendoli fermare a più riprese in situazioni disperate che richiedevano sangue freddo, strategia e collaborazione. Dopo il discreto World War Z, torna con il quarto capitolo quello che forse è il discendente più riuscito di questo genere, quello Zombie Army che è anche spin-off di Sniper Elite, il gioco stealth con il cecchino e con la moviola dei colpi più spettacolari. Pronti a fermare un’altra invasione?

Se Sniper Elite ci metteva nei panni di un letale cecchino americano dietro le linee nemiche tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, il qui presente Zombie Army 4: Dead War prende la Storia e la rivolta come un calzino: Hitler prima di morire attua il suo piano più folle e crea un maleficio che riporta in vita i morti con il solo scopo di distruggere il mondo che lo aveva sconfitto. Da qui partono i tre giochi precedenti che alla fine lo vedono precipitare all’inferno. Purtroppo (o per fortuna, nel caso di noi giocatori che altrimenti non avremmo questo quarto episodio) qualcosa deve essere andato parecchio storto visto che l’invasione non si ferma e anzi sembra peggiorare. Toccherà quindi ai protagonisti che sceglierete (tra cui il cecchino della serie originale) affrontare la minaccia mentre procedono attraverso l’Italia e alcune zone nei paraggi che fanno da sfondo al conflitto. E così tra Milano e la sua stazione, Venezia e i suoi canali, abbiamo anche Napoli, la Sardegna, Genova e la Croazia, per un totale di nove missioni principali, composte da più aree consecutive ciascuna. Se però siete qui per la storia cascate decisamente male: non perché Rebellion non sappia raccontarla, ma semplicemente perché non gli interessa farlo, preferendo concentrarsi sul creare mappe interessanti e verticali, nemici più diversificati di quanto possiate immaginare e, in generale, regalarci momenti esaltanti e una più che buona personalizzazione, tanto del nostro personaggio, quanto del gioco.

Intanto mi fa piacere vedere che dal menu principale non c’è traccia di alcuna modalità PvP. In Zombie Army c’è posto solo per la collaborazione o al massimo per il single player, situazione meno problematica di quanto si possa pensare. Oltre alla Campagna, opportunamente divisa in missioni che si sbloccheranno al primo completamento per poter poi essere rigiocate, abbiamo la modalità Orda e la sfida settimanale. L’Orda è proprio quello che vi aspettate, con quattro mappe in cui preparare le difese e resistere a ondate via via più difficili. Se le mappe vi sembrano poche – e lo sono – vi sarà utile sapere che Rebellion sta già lavorando ad ulteriori aree da aggiungere in via del tutto gratuita in futuro. La sfida settimanale è invece un po’ più curiosa, poiché ci chiede di affrontare una missione sempre diversa e scelta dagli sviluppatori, con modifiche preimpostate come l’impossibilità di usare armi secondarie ma con l’aiuto di proiettili infiniti per il fucile. Al completamento otterrete un premio estetico esclusivo e un bel bonus in punti esperienza, la moneta con cui salirete di livello e sbloccherete via abilità e potenziamenti che aumenteranno le vostre possibilità di sopravvivenza e di divertimento.

Quello che mi è piaciuto e che mi sta piacendo di questa quarta uscita è che in qualsiasi modalità voi combattiate gli zombie, compirete un passo avanti verso un nuovo sbloccabile, con anche la possibilità di trovare oggetti che possono aiutarvi a migliorare il vostro arsenale. Oltre a proiettili esplosivi, incendiari, colpi con maggiore capacità di perforazione e maggiore velocità di fuoco, ci sono poi sblocchi che si attivano eseguendo particolari azioni o completando livelli in specifiche situazioni. Il tutto viene riassunto sempre con precisione, arrivando anche attraverso un album di figurine digitale in cui viene sempre specificato cosa dovrete fare per ottenere quello specifico premio. Le armi poi hanno vari livelli di potenziamento e questo spinge il giocatore a provare e migliorare un po’ ogni cosa, scoprendo che un fucile inizialmente poco interessante può invece rivelarsi migliore del proprio preferito, dopo avergli applicato un po’ di migliorie. Questo strattagemma migliora la situazione “armi” visto che queste sono attualmente solo dieci, con tre pistole, tre fucili, due mitragliette e due shotgun. Ovviamente non mancano armi da lancio, mine e trappole, oltre a modificatori temporanei che vi faranno sparare colpi fulminanti o incendiari.

Il bello è che tutto ciò avviene facendoci divertire con il tiro allo zombie. L’inizio alla stazione di Milano è blando e serve proprio per far farci prendere confidenza con la mira e, nel caso abbiate scelto la modalità media o difficile, anche con la caduta del proiettile e con la forza del vento. Questi fattori non sono importanti come nella serie madre Sniper Elite, in cui un proiettile andato a segno da distanze siderali può concludere da solo una missione, ma il fatto che ci siano è comunque positivo per il gunfight. Se i fucili sono i più potenti e gustosi da usare, mitragliatori, pistole e shotgun guadagnano nuove possibilità in queste ondate zombie, alzando l’adrenalina e rendendo loro giustizia vista la totale assenza di dinamiche stealth da legare al punteggio.

Proprio riguardo il punteggio, Zombie Army 4 dimostra l’anima arcade che piace ai giocatori come me che amano mettersi alla prova. Ogni zombie finito al tappeto farà alzare di 1 il moltiplicatore della combo che pian piano farete crescere. Mancare un colpo non lo fa necessariamente crollare, ma riduce visibilmente la barra che, una volta esaurita, decreta la fine di questo moltiplicatore. Colpire poi alla testa uno zombie o essere ancora più specifici prendendolo in un occhio, offre punti extra, spingendo a giocare bene, fintanto che non si viene accerchiati, e a quel punto si inizia a sparare per sopravvivere. Giocare alla ricerca del punteggio migliore è il modo perfetto per godersi Zombie Army 4 in solitaria, visto che non ci sarà nessun giocatore nei dintorni ad eliminare i vostri potenziali bersagli. Il titolo terrà comunque conto di quante persone partecipano alla partita, inserendo nella mappa più o meno zombi in base a questo fattore. Se però volete esagerare, potete anche personalizzare la mappa inserendo per esempio la quantità di zombie per quattro giocatori anche se giocate da soli, andando a rendere molto più complessa la situazione.

Si fa presto a dire zombie, immaginandosi sempre e solo poveri non morti claudicanti. Rebellion ha fatto un ottimo lavoro per differenziare questi nemici, creando generali che potenziano quelli intorno a loro, cecchini che saltano da un palazzo all’altro, colossi armati di lanciafiamme o di gatling, Ombre che catturano il giocatore per poi portarlo al loro cospetto e infliggergli pesantissimi danni… questo e molto altro per un gioco che non smette mai di offrire sfide personalizzabili ma sempre intense. Le mappe poi godono di un ottimo level design, con sempre una sola strada da percorrere ma anche con un bel po’ di collezionabili sparsi un po’ ovunque, spingendoci ad esplorare ogni zona a caccia di un possibile kit di potenziamento per le armi. Ci sono poi anche trappole da attivare per semplificarsi un minimo la vita, ma anche queste hanno dalla loro parte una buona dose di inventiva che saprà stupirvi. Ottime poi anche le mappe della modalità Orda, con tredici ondate minime per poter fuggire dalla mappa, ma con un sistema di progressione che ogni tot round amplia l’area facendoci raggiungere nuovi luoghi prima preclusi da barricate ed ostacoli.

Zombie Army 4 non cerca di ammaliare il giocatore con una grafica dettagliatissima (anche se durante la presentazione dei nuovi zombie è evidente la cura riposta nel loro design), ma vuole principalmente proporre situazioni in cui il giocatore è letteralmente accerchiato da nemici poco amichevoli. L’impresa è riuscita senza inciampi, con una fluidità eccellente e ambientazioni che, complice l’atmosfera lugubre, possono permettersi qualche espediente per limitare il carico sull’hardware. Nulla da dire sugli effetti speciali giustamente splatter e su una colonna sonora che funziona in ogni frangente. Il doppiaggio è rimasto in inglese, a parte alcune frasi pronunciate volutamente in italiano dato il contesto, mentre i sottotitoli sono tutti nella nostra lingua. Purtroppo leggerli nel bel mezzo dell’azione è praticamente impensabile e quindi, se proprio ci tenete ad ascoltare tutte le battute che verranno pronunciate, avrete qualche problema. Se invece pensate di fregarvene bellamente – o invece conoscete bene l’inglese – non avrete impedimenti di alcun genere. Tutto perfetto anche per la componente online, eccellente nella nostra prova su Xbox One X, con un matchmaking velocissimo per unirsi subito ad altri giocatori.

Zombie Army 4 Dead War è il miglior capitolo della saga spin-off di Rebellion. Le mappe sono varie e divertenti, con nemici sempre diversi e sempre più pericolosi che entrano in campo via via che si avanza. Le “sole” nove missioni non vi devono spaventare perché, oltre ad essere molto rigiocabili, sono anche piuttosto lunghe e appassionanti. La personalizzazione e la continua crescita del proprio armamentario, così come quattro eroi con caratteristiche un po’ diverse tra loro, rendono questa uscita molto godibile sul lungo periodo, anche per chi deciderà di giocarlo in solitaria. Certo, in coop (solo online purtroppo) il gioco dà il meglio, ma da soli è possibile godersi un’avventura comunque appassionante, insieme ad un sistema di punteggio tutto da scoprire e da padroneggiare. Se vi piace sparacchiare in modo rilassato (sembra strano ma è così), questa scampagnata tra zombi e pallottole sarà un vero spasso.

Pro
  • – Sparare agli zombi è sempre un piacere
  • – Progressione e personalizzazione ottime
  • – Tanti nemici diversi
  • – Mappe con parecchie idee
  • – Orda con nuove mappe gratis in arrivo
  • – Godibile in coop ma anche da soli
Contro
  • – Storia in secondo piano
  • – Si spara dall’inizio alla fine
  • – Alcuni contenuti arriveranno solo per chi compra il Season Pass

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