Suicide Squad: il film-Recensione

I peggiori eroi di sempre!

Ridendo e scherzando, il marketing selvaggio sta prendendo sempre più piede quando si parla di film di supereroi… e anche quando si parla di film sui supercattivi. Oggi parliamo quindi di Suicide Squad, uno dei film più controversi dell’ultimo periodo. Dove la critica lo ha severamente bocciato, il pubblico sembra apprezzare questa ultima fatica Dc comics. Ma quindi, ne vale la pena dare un occhio a questo film sui pazzerelloni del cosmo di Batman e soci? Scopriamolo assieme.
Scritto e diretto da David Ayer (Street Kings), Suicide Squad è parzialmente basato sulle avventure del gruppo di criminali Dc inventato da John Ostrander, Len Weine John Byrne. Il film è il terzo capitolo del nuovo universo condiviso filmico della Dc Comics, e prende vita subito dopo gli avvenimenti di “Batman V Superman: Dawn of Justice”.

Amanda Waller (Viola Davis) decide che l’unico modo per combattere la recente ondata di superumani, è quella di usare gente che li combatte regolarmente: i supercriminali. Grazie all’aiuto del colonnello Rick Flag (Joel Kinnaman), la nostra riesce ad unire nel gruppo chiamato Task Force X il cecchino Deadshot (Will Smith), l’ex psichiatra Harley Quinn (Margot Robbie), l’australiano Capitan Boomerang (Jai Courtney), il mutante Killer Croc (Adewale Akinnuoye-Agbaje), il mercenario Slipknot (Cristhopher Weiss), il pirico El Diablo (Jay Hernandez) e la misteriosa ninja Katana (Karen Fukuhura).
Il gruppo resta insieme per un solo motivo: se loro obbediscono alla Waller, lei offre anni in meno di pena carceraria, oltre a qualche piccola comodità da usare in carcere. Inoltre, se i nostri criminali si ribellano, Amanda può sempre far saltare loro la testa grazie a piccole bombe sottocutanee. 
Waller inoltre è in grado di controllare la misteriosa maga nota come Incantatrice, che possiede il corpo della scienziata June Moone (Cara Delavigne). Ma, in tutto questo bailamme di personaggi e di missioni suicide, il Joker (Jared Leto) forse non ha preso benissimo il fatto che la sua compagna Harley sia al servizio di qualcuno che non sia egli stesso…Riuscirà il gruppo a collaborare? O moriranno tutti in missione?
Sul fronte doppiaggio, il tutto è stato gestito dalla Laser Digital Film, col dialoghi di Giorgio Busetti, e direzione del doppiaggio di Massimiliano Alto. Ho visto il film in originale, e non posso giudicare bene la direzione scelta dal team nostrano. Di questo me ne scuso.

Fra lati i positivi del film, non possiamo non citare la colonna sonora, che è una delle migliori che io abbia mai sentito in un film di supereroi, se non la migliore in assoluto. Non solo ci sono i Queen, ma c’è anche il Seven Nations Army, che nella lingua del nostro popolo è il “PO-PO-PO-PO-POPPPOPOOPOOOO!”. L’azione è molto ben coreografata, sia le scene con armi da fuoco, sia quelle di corpo a corpo. Il lavoro fatto su alcuni personaggi è molto interessante, e li rende molto più umani di tanti altri eroi.
A livello di Cast, Will Smith, Margot Robbie e Viola Davis dominano con una prepotenza rara, comunque più o meno tutti catturano molto bene lo spirito dei loro personaggi. Ho anche apprezzato molto Jai Courtney.
Alcune scene sono estremamente coinvolgenti e alcune della gag fanno sorridere, cosa  di certo piacevole anche perchè non sono invasive. Anche il montaggio è davvero interessante, seppur particolarmente costruito.
Purtroppo a situazioni riuscite, se ne affiacano altre che portano il film ad avere dei momenti di una lentezza imbarazzante, oltretutto pesante nel come ci voglia buttare in faccia che QUESTO E’ UN FILM SUI CATTIVI! L’ho capito, film, non sono scemo. Eppure mi tratti da idiota, non solo perchè mi presenti tutti i personaggi con una lentezza immonda, ma mi fai anche dei flashback su cose che ho già visto all’interno del film. Mi fai rivedere scene che ho già viste. Mezz’ora prima. Non sono completamente idiota film.
Come accade spesso in lungometraggi di questo tipo ci sono mille personaggi, ma quelli usati davvero sono tre. La filosofia da salotto su cosa sia il bene e il male, dopo una mezz’ora dà un po’ fastidio, anche perchè per essere un film su una banda di malvagi, la cosa si nota poco. Certo, te lo urlano in faccia ogni sei secondi che sono i cattivi, ma non è che si comportino da cattivi così tanto. Il cattivo del film è piuttosto piatto, e l’angolo emotivo che ci hanno infilato non riesce a prenderti più di tanto. E per l’angolo del nerd, la gag che fanno quando presentano i membri della squadra è ormai logora, smettendo di funzionare negli anni 80.

La critica dice che questo film fa schifo. E per carità, questo film è scemo. È intrattenimento da sabato sera, da film tamarro dove anche se non c’è la trama, c’è l’azione e quindi va bene. È montato magistralmente, ma perchè le scene non sono ben connesse fra di loro, e i personaggi non recitano, urlano tutto quello che sentono. Il pubblico lo ha amato, perchè è un film tutto sommato diverso, dove non c’è il buono, ma c’è quel lato poco visto del mondo dei supereroi. Certo, gestito in modo così superficiale che ci posso far rimbalzare un sasso sopra, ma comunque è un lato da prendere in considerazione. I personaggi sarebbero interessanti, se non fosse che alla fine della fiera sono solo tre. Divertenti per carità, con Margot Robbie che è un mostro, Will Smith in forma smagliante, e così Viola Davis, in un film che non può considerarsi sessista superando anche il Bechdel test, e dimostrandosi quindi uno step avanti a mille mila altre produzioni. Però… però questo film non si chiama Deadshot, Harley, Amanda e i loro fantastici amici. Non ci voleva molto a dare più corpo al cast, c’era già qualcosa di buono con cui lavorare, lasciarlo andare è stato uno spreco.
Suicide Squad sa di film costruito. Non sembra avere una direzione precisa, anche se in realtà ce l’ha: il piacere al grande pubblico. Con trucchetti da due lire come la relazione fra il Joker (ah già, il Joker. Jared Leto fa una bellissima imitazione di Johnny Depp per tutto il film. Super convincente oltretutto) ed Harley che piace a tutti, metterci l’angolo “adulto” con i cattivi, e con mosse da cinema come il sopracitato montaggio e comunque un cast di gente ganza. E’ facile capire perchè sia un film molto polarizzato. A livello tecnico, non è sufficente. Ma non ci si avvicina neanche. Ma a livello di espressività, il film ha del carattere. Non tanto, magari fasullo, ma ha del carattere e qualcosa da dire. E cioè che, porca l’oca, ci si può divertire anche con un film Dc, senza troppi pensieri. Ci sono i bei momenti di filosofia da terza liceo, ma sono pochi. Suicide Squad è un bellissimo fuoco d’artificio fatto in casa. Fa molto fumo, molta luce, ma non ha nessuno scheletro. E’ un brutto film? No. E’ un capolavoro? Cavolo no. E’ un film che non punta alla tecnica, punta a stupire e, alla fine, mi ha stupito.

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