Chi è Shang-Chi? – Speciale

Uno dei più grandi artisti marziali di sempre

Negli anni 70, in America era giunta un’ondata di prodotti sul tema delle arti marziali orientali, a cui il pubblico statunitense reagì con un fervore inaspettato portando tutta l’industria dell’intrattenimento a creare una schiera di nuovi prodotti fatti di botte coreografate.
Anche la Marvel comics volle saltare sul carro di questa nuova moda, e provò ad acquistare i diritti per creare dei fumetti sulla serie Tv “Kung Fu” con David Carradine. Purtroppo non ci riuscì, ripiegando così sui romanzi pulp dello scrittore Sax Rohmer.
Il grande protagonista dei romanzi di Rohmer però era un supercattivo, il genio cinese noto come Fu Manchu, e difficilmente i personaggi negativi riuscivano ad essere i protagonisti di una testata di successo. Così sul numero 15 di Special Marvel Edition del 1973, ci verrà rivelato da Steve Englehart e da Jim Starlin che Fu Manchu aveva un figlio segreto, chiamato Shang-Chi (pronunciato Ci), ed il mondo non sarebbe più stato lo stesso.

Nato da una donna americana scelta per il suo perfetto corredo genetico, Shang-Chi sarà addestrato dal padre all’arte del combattimento a mani nude ancora prima di aver proferito la sua prima parola, diventado esperto in quasi ogni forma di combattimento a mani nude, con una particolare enfasi sulle arti marziali cinesi. Il nostro è anche esperto nell’arte della spada e di altre armi bianche, è un acrobata provetto, e possiede un controllo quasi assoluto del suo Qi, la forza vitale che scorre dentro ogni essere umano, controllo che gli permette di compiere imprese al limite del superumano, pur non avendo nessun superpotere congenito.
Sebbene l’addestramento del padre fosse durissimo, Shang-Chi si sottopose volentieri al volere di Fu Manchu, che credeva essere una forza del bene, fino a quando la nemesi del padre Sir Denis Nayland Smith non troverà il giovanotto in missione, e gli rivelerà la verità.

Sconvolto dall’essere stato usato come strumento di morte, Shang-Chi si ribellerà al padre e si unirà all’agenzia spionistica britiannica MI 6 diventando la prima forza di difesa contro le mire crudeli di Fu Manchu, che il nostro combatterà per anni, sventando tutta una serie di piani più o meno fantasiosi.
Quello che Shang-Chi non sapeva però, era che suo padre aveva un temibile segreto: aveva bisogno del sangue dei suoi discendenti per restare in vita, e avendo perso suo figlio, era arrivato persino a creare un clone di Shang-Chi da usare come strumento in battaglia, oltre che come sostentamento.
In un’ultima, epica battaglia però, Shang-Chi riuscirà ad uccidere il suo clone e distruggerà tutte le fiale di sangue conservate dal padre, portando così il leggendario Fu Manchu a morire, salvando il mondo, ma dannando per sempre la sua anima.
Dopo aver ucciso il padre quindi, il nostro eroe deciderà di lasciare alle sue spalle il mondo degli eroi, e si ritirerà a vita privata in un piccolo villaggio di pescatori.

Citiamo però un piccolo dettaglio: sebbene le storie che raccontano le origini del nostro eroe effettivamente facciano il nome di Fu Manchu, negli anni la Marvel ha perso i diritti del personaggio di Rohmer, e quindi ogni volta che si cita il nome del padre di Shang-Chi… di solito si fanno tutta una serie di bizzarri giri di parole per evitare di usare il nome originale. Queste beghe legali però non fermeranno però il nuovo disegnatore della serie, Paul Gulacy dal cambiare l’aspetto del nostro eroe, modellandolo su quello di Bruce Lee.
Dopo la chiusura della sua serie a fumetti, Shang-Chi inizierà a fare timidamente dei camei in altre serie Marvel, combattendo sia al fianco dei suoi vecchi alleati dell’MI 6, sia a fianco di altri supereroi come gli X-men, mischiandosi sempre di più nel grande universo condiviso dei fumetti della casa delle idee.
Shan-Chi è quindi diventato il maestro di arti marziali di alcuni eroi molto famosi come L’Uomo Ragno e Domino, si è unito a vari supergruppi minori come gli Eroi in Vendita e gli Agenti dell’Atlas, e a gruppi più mainstream come gli Avengers, ha combattuto il suo defunto padre ritornato dalla tomba e ha salvato il mondo a più riprese, con un mix di abilità estrema e di grande umiltà.

Shang Chi è probabilmente il più grande artista marziale di tutta la Marvel ed uno dei personaggi più interessanti del suo panorama. Beneficiando di essere stato per anni ai margini delle regole del grande affresco dei supereroi di prima fascia, il maestro di Kung Fu è probabilmente uno dei personaggi con la più grande crescita caratteriale della casa editrice, un uomo che è partito dall’essere un adolescente arrabbiato e tradito, ad un uomo centrato e saggio, che conosce il suo valore e sa come gestire la sua vita, ed i suoi sentimenti. Un personaggio interessante e sfaccettato, che ha ancora numerose frecce al suo arco per stupirci, sia per la sua grande fibra personale, sia per le sue prodezze marziali.

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