Dieci personaggi Dc Comics che vorremmo vedere al Cinema-Speciale

Dalla carta allo schermo d’argento in un solo balzo!

A noi della sezione fumetti di Gamesailors, fondamentalmente piacciono due cose: sognare ed i personaggi a fumetti minori.
Oggi quindi, abbiamo pensato di unire queste due nostre grandi passioni, e presentarvi una top 10 (ma senza un vero ordine preciso, ad eccezione della posizione numero 1) di alcuni personaggi minori della Dc comics, che secondo noi farebbero un figurone se presentati al cinema.
Certo, vivere una vita all’ombra di Superman, Bataman e Wonder Woman tre dei supereroi più famosi ed iconici di sempre non è facile, ma secondo noi, il potenziale che hanno questi personaggi dimenticati o poco conosciuti, è davvero esplosivo, e quindi senza ulteriori preamboli, andiamo a presentarvi la nostra selezione:

Firehawk


Lorraine Reilly è la figlia di un senatore americano che viene rapita da un supercriminale che la sottopone a crudeli esperimenti per provare a riprodurre le condizioni che hanno portato alla creazione del supereroe Firestorm (un reattore nucleare vivente in grado di cambiare la composizione chimica di praticamente qualunque cose).
L’esperimento avrà tecnicamente successo, Lorraine otterrà i superpoteri, ma non proprio quelli di Firestorm: la nostra otterrà l’abilità di trasformarsi in una versione di se stessa dotata di ali, capelli infuocati e con la capacità di lanciare raggi di energia nucleare.
E giusto per mettere una ciliegina sulla torta: con il nome di Firehawk, Lorrain deciderà di usare i suoi poteri per il bene, e diventare un’alleata di Firestorm.
Togliamo di mezzo Firestorm per un attimo, la storia regge lo stesso: una giovane donna viene rapita, ottiene superpoteri e si ribella, diventando una supereroina è una storia forse un po’ semplice, ma comunque d’impatto.
Se poi ci mettiamo, l’angolo politico del rapporto col padre, la difficoltà che comporta essere un personaggio pubblico ed avere un’identità segreta, allora possiamo dire che abbiamo di fronte una storia davvero….incandescente.


Ghost Patrol


Fred, Pedro e Slim erano tre commilitoni nella Legione Straniera a cui venne ordinato di bombardare un piccolo villaggio durante la seconda guerra mondiale.
I tre amici però decisero di non obbedire all’ordine, non calcolando però che il loro aeroplano era stato vittima di un sabotaggio, che porterà il velivolo ad esplodere ed uccidere il terzetto…o forse no. Per un bizzarro gioco del destino, Fred Pedro e Slim erano ora in bilico fra la vita e la morte, tramutati in fantasmi (più o meno) avevano il potere di apparire e scomparire, volare e passare attraverso gli oggetti, poteri che useranno per combattere i nazisti, ed in seguito anche criminali di ogni risma.
Questa storia ha tutto: azione, località esotiche, una premessa bizzarra ma con tanto cuore, ed un terzetto di eroi abbastanza semplici da poter essere modernizzati in pochi colpi di penna.
Un film così, sarebbe fantasmagorico

Tomorrow Woman


Creata da due dei più grandi geni del male del pianeta Terra, l’immortale Professor Ivo (creatore di robot che erano in grado di copiare i superpoteri di chiunque) e il futurista T.O. Morrow (creatore del robot malvagio redento Tornado Rosso) Tomorrow Woman era la summa del genio di due mostri: un androide che credeva di essere un’eroina dotata di enormi poteri psichici, che avrebbe dovuto infiltrarsi nella Justice League, per poi ucciderli tutti una volta conquistata la loro fiducia.
Per evitare che la nostra si ribellasse, Morrow aveva anche evitato di inserire nel suo cervello computer la parola “libertà”, ma Tomorrow Woman era qualcosa di molto di più di un normale robot, era una meraviglia, e dopo aver sconfitto la sua programmazione, si sacrificherà per salvare i suoi nuovi compagni di squadra, dicendo di averlo fatto per “termine mancante nel vocabolario”.
Una storia straziante, di evoluzione, e che può toccare temi importanti come l’autoaccettazione, ed il nostro crescente interesse per le intelligenze artificiali.
Vogliamo un film su questa donna del domani, e lo vogliamo ieri.


Eternity Kid


Cristopher “Kit” Freeman è un personaggio dalle molte origini, è stato un bambino ucciso 75 anni prima della data della sua vera morte (e fratello del supereroe Capitan Marvel Jr), una pedina nel grande gioco degli esseri cosmici ed un coroner della polizia. Quello che però è molto interessante di Kid Eternity, non sono tanto le sue origini quanto i suoi superpoteri: urlando la parola “Eternità” infatti il nostro può evocare uno spirito che prende le sembianze di qualunque figura storica o mitologica (oltre a volare e a rendersi intangibile).
Questo vuol dire che in una normale storia di Kid Eternity, i cattivi si trovano così a dover competere con la mira di Buffalo Bill, con la forza di Ercole o con l’astuzia di Ulisse per poter mettere le mani sul nostro giovane protagonista.
E anche senza ad andare ad analizzare il tutto da un lato filosofico, parlando di un film che potrebbe parlare di come gestiamo la morte, e di come le figure di fantasia possano aiutare nel reale anche in senso metaforico, è abbastanza complesso non pensare a tutto l’arsenale di personaggi di fantasia iconici che potremmo vedere lottare per la sopravvivenza, in un film con potenzialità che possiamo vedere da qui a per sempre. E che cosa vuol dire per sempre, se non per l’Eternità?


Deep Blue


Figlia dell’eroina della seconda guerra mondiale Tsumani e del mago Atlantideo Atlan, Deborah Perkins è cresciuta in un mondo sottomarino, un mondo dove la città perduta di Atlantide non è affatto perduta, ma è presidiata dal re dei sette mari Aquaman, che tecnicamente, è il suo fratellastro (almeno in alcune storie).
In un mondo così diverso dal nostro, dove i misteri da scoprire sono ancora moltissimi, come può una principessa difendersi dalle minacce sottomarine? In un modo molto semplice: con minacce sottomarine più grosse.
Debbie infatti possiede il potere di ingrandire qualunque creatura marina fino a farle avere dimensioni ragguardevoli, ed usare queste bestie a suo vantaggio visto che dopo essere state ingrandite, queste obbediscono ai suoi ordini ciecamente. E sì, la nostra possiede anche grandissime abilità fisiche che le permettono di rompere le pietre a mani nude, ma non tergiversiamo: il limite alle potenzialità di Deep Blue non è mai stato esplorato. E se non avevate mai pensato a volere un film su di una principessa guerriera che combatte il male usando dei granchi grossi Kaiju, lo state facendo ora, e posso solo dirvi: prego.


Anima


Occhei, questa potrebbe essere complessa da spiegare in parole povere: in pratica Coutney Mason viene assalita da una razza di parassiti alieni che si nutrono di midollo spinale, solo che invece di essere uccisa, sviluppa il potere sovrannaturale di usare uno spirito chiamato Animus per canalizzare l’energia dello spirito umano in varie forme, arrivando poi a lottare contro altre creature sovrannaturali basate sulle concezioni dello psichiatra Carl Jung.
E questa è la versione facile, giuro.
La serie a fumetti di Anima, fu molto corta, ma anche molto sperimentale: non solo la premessa era molto alta per gli standard del fumetto dell’epoca, ma spesso e volentieri si arrivava anche lasciare un po’ stare la protagonista che appariva nel fumetto anche solo per poche pagine, in modo da dre più corpo al suo nutrito cast di comprimari, una scelta che ancora oggi risulta piuttosto inusuale nel fumetto, ma non per questo non interessante, anzi.
Un film che riuscisse a riadattare questa voglia di nuovo, questa concezione anche metanarrativa (il fumetto aveva un sacco di citazioni pop) e questa premessa che ancora ha molto da dare, avrebbe sicuramente molto cuore, e tantissima anima.


Cavaliere


Nella nebbiosa terra di Albione, esiste una tradizione importante, quella degli eroi noti come Cavaliere e Scudiero, da molti considerati un po’ i Batman e Robin britannici. La tradizione però ha origini molto più antiche rispetto al pipistrello e al pettirosso, ma negli anni il quartetto di vigilanti si è trovato spesso a lavorare assieme.
L’ultimo Cavaliere è Beryl Hutchinson, che ha preso su di se la pesante corazza dell’eroe inglese dopo la morte del suo predecessore, Ciryl Sheldrake.
La nostra è prima di tutto un’esperta di comunicazioni, conosce un mucchio di lingue e linguaggi di programmazione, ma è anche un’abile spadaccina e possiede un’armatura magica che le dona una certa dose di protezione da lame e proiettili.
Sicuramente, Beryl è un personaggio molto interessante da più punti di vista: sarebbe bello vedere più film di supereroi non ambientati del tutto in America, sarebbe bello esplorare ancora di più un mondo meno colorato ed esplosivo di quello fatto da personaggi con poteri sgargianti, e sarebbe bello vedere un film che parla di una persona che deve superare un lutto, un film che parli del rialzarsi, e del perso di sentirsi addosso la responsabilità di riempire le scarpe di chi è venuto prima di noi. Sicuramente, il tempo sarebbe cavaliere parlando di un film come questo.

Question


Charles Victor Szaz, alias Victor Shade era un giornalista investigativo, che arriverà a collaborare con il professore Aritstole Rodor, invetore dello Pseudoderma, una pelle sintetica che poteva cambiare colore ed aspetto se sottoposta ad un particolare gas. Armato quindi di una maschera senza volto, ma che poteva trasformarsi in ogni viso, e di un set di vestiti camaleontici, Vic proverà a diventare un vigilante con il nome di Question, ottenendo negli anni successi alterni, ma caratterizzate nelle sue prime avventure da una moralità fortissima, visto che per Victor, alias Question, il mondo era fondamentalmente bianco e nero. Dopo essere stato pestato a sangue da Lady Shiva Woosan, la più grande artista marziale dell’universo Dc, il nostro eroe si recherà ad allenarsi dal maestro Richard Dragon, imparando da lui l’arte della lotta e della filosofia, e come una farfalla il nostro si evolverà in una figura molto più misteriosa e zen, un personaggio i cui mille volti esterni, riflettevano ora i mille lati della sua personalità.
Famoso anche per essere stato l’ispirazione del personaggio di Rorchach nel fumetto seminale “Watchmen”, o per essere stato un fanatico delle teorie del complotto in alcune sue apparizioni animate, ancora non abbiamo visto la farfalla che è Question volare verso il suo destino di personaggio di culto. La domanda quindi sorge spontanea: se non ora, quando?

Metamorpho


Rex Mason nella sua vita amava due cose: l’avventura e la sua bella, Sapphire Stagg.
Il padre di Sapphire, Simon, nella sua vita odiava due cose: chi poteva mettere in pericolo sua figlia, e Rex Mason.
Preoccupato quindi per le sorti di sua figlia, Simon manderà Rex a compiere una missione suicida, ritrovare la sfera di Ra un artefatto misterioso che si diceva avesse enormi poteri.
Una volta trovatolo, il nostro avventuriero preferito verrà però fermato dall’assistente cavernicolo di Simon chiamato Java (e molti anni prima che il nostrano Martin Mystere rendesse avere un amico cavernicolo mainstream) che lo colpirà con la sfera di Ra, mutandolo in un qualcosa di completamente nuovo: era nato Metamorpho, l’uomo elemento.
Le radiazioni e la magia della sfera avevano trasformato il bel Rex in un mostro colorato in grado di però di mutarsi in qualunque elemento presente nel corpo umano, o combinazione degli stessi, il freak dalle mille ed una trasformazioni, insomma, in un personaggio estremamente poliedrico.
Tornato alla base, Rex proverà a prendersi la sua vendetta, ma scoprirà che sebbene con una faccia mostruosa, Sapphire ancora lo amava, e costretto dalla sfera si troverà a compiere numerose missioni per Simon ai quattro confini del globo.
Metamorpho, era una delle serie più strane degli anni 60: era un turbine di idee, concetti, era una serie drammatica ma con un sacco di umorismo, era una serie dove ogni personaggio spiccava per personalità, e con un protagonista che univa l’iconicità della Dc ai superproblemi della Marvel, in una combinazione perfetta a quale nessuno fino ad allora aveva mai pensato, e che raramente si è ripetuta.
Perchè non abbiamo già una trilogia con lui protagonista? Non voglio essere l’unico che ogni volta che appare in scena, urli come un ossesso “REXY BABY!” citando Sapphire. Non posso.

Etrigan


Tutti conosciam la storia di Mago Merlino, non tutti sappiam del suo fratellino: Etrigan il demone, di tutti i nemici la disperazione.
Durante una lotta medioevale, Merlino fu costretto a legar il mostro ad un uomo normale, per proteggere il castello più alto, da di Maga Morgana l’assalto.
E così, Jason Blood, nobile cavaliere dal passato oscuro, si troverà così cambiato per tutto il futuro, grazie ad una formula ricca di magia, il suo corpo cambiava e via: Via, Via forma mortale, che appaia Etrigan, Demone Infernale.
Legati così in un corpo solo, ma con due spiriti a condivider il dolo, Jason ed Etrigan passeran l’esistenza e la norma a combatter il male in ogni sua forma.
Ammetto che per questa creatura la mia preferenza, nasca anche da un gran reverenza, poiché il personaggio infernale, fu creato da Jack “King” Kirby, del fumetto il più gran reale, ma è anche vero che oltre a parlar in rima (ed è per questo che questo paragrafo è in scrittura così fina) Etrigan è un personaggio che lascia molto al suo passaggio: il tema del doppio mai troppo è stato affrontato, un film mistico ben sviscerato, una storia di cappa e spada nel tempo, e una storia moderna nel frattempo. Un protagonista, che poi son due, un personaggio con paure, che son anche le tue. Certo, filtrate attraverso le lenti della fantasia, ma ciò non toglie la loro bella follia.
Insomma, una ricetta ricca, che più ricca non si può, tutto il resto, è silenziò.


Queste, erano ovviamente le nostre scelte personali, ma siamo sicuri che anche voi avete qualche personaggio nel cassetto che vorreste vedere adattato…quindi fatecelo sapere nei commenti! E se avete il coraggio, o siete lettori di lunga data, sapete bene che a noi piace giocare, e vi abbiamo anche aggiunto un paio di posizioni bonus, un pelo….bizzarre.


Detective Chimp


Bobo era uno scimpanzè da circo, che dopo aver bevuto alla leggendaria fonte della giovinezza, otterrà un’intelligenza umana, la capacità di parlare qualunque lingua e ca va sans dire, l’eterna giovinezza. Il nostro deciderà di usare la sua grande astuzia per diventare uno dei più grandi detective del suo universo, arrivando ad essere anche alla pari di Batman (e peraltro più forte fisicamente, visto che uno scimpanzè è forte come tre persone), e di recente ha ottenuto anche l’accesso ad una spada magica infuocata, e si è specializzato nel combattete minacce mistiche, gestendo un bar per maghi.
Mi sa che Dc non sta mica per Detective Comics. Sta per Detective Chimp.


Rex il Cane Meraviglia


Se avete letto il paragrafo prima di questo, avrete letto della fonte della Giovinezza, ecco, ma chi portò Bobo in quel luogo mistico? Lo fece Rex, il cane meraviglia.
Ispirato a Streak, il cane meraviglia di Lanterna Verde, un personaggio così forte che arrivò anche ad oscurare la fama del supereroe per un certo periodo, Rex è un cane dell’esercito alla quale è stato iniettato un siero che lo rende superforte, e ha compiuto missioni in tutto il mondo, aiutato anche dalla sua inabilità ad invecchiare.
Nel corso degli anni, Rex ha combattuto spie, gorilla sapienti, alieni, dinosauri ed un volta ha pure usato una bomba atomica.
Io non voglio un film su Rex il Cane Meraviglia. Io voglio essere, Rex il Cane Meraviglia.


Ora è davvero tutto. Grazie mille per l’attenzione, e ricordate di farci sapere la vostra!

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